Grazie al Certificate Lifecycle Manager, le imprese web che hanno la necessità primaria di utilizzare le autenticazioni digitali o basate sull'impiego di smart card e dispositivi
RFID avranno accesso ad una console di comando in grado di
semplificare la gestione e il controllo degli accessi.
Pensato per girare in congiunzione con Internet Explorer 6 (non si hanno ancora notizie circa il testing con
la nuova versione del famoso browser), CLM intende offrire una soluzione integrata per semplificare la gestione dei certificati, e nel contempo permettere ai partner di continuare ad impiegare le schede e i certificati dei propri fornitori di fiducia.
Grazie a quelli che Microsoft chiama "mini-driver", i produttori potranno rendere le smart card compatibili con il nuovo sistema con un piccolo pezzo di codice integrato che permetta al CLM di riconoscere ed interfacciarsi correttamente ai dispositivi. Così facendo, dice l'azienda, i costi di gestione delle tante piattaforme tecnologiche attualmente impiegate per il riconoscimento e la gestione degli accessi in sicurezza verranno decurtati, e l'intero settore semplificato, pur permettendo alle aziende di portare avanti i propri business.
Vista in questo senso, CLM è un modo per costruire una nuova infrastruttura di sicurezza e di controllo che, se avesse successo, concretizzerebbe il sogno da tempo accarezzato di stabilire
una piattaforma standardizzata di riconoscimento elettronico delle identità diffusa per ogni dove. Le aziende collaboreranno tutte insieme per portare acqua al mulino di Redmond, che se riuscirà nell'opera di evangelizzazione dei partner di settore, avrà il controllo della stanza dei bottoni di quella che appare né più né meno come la fusione del concetto del Trusted Computing con i dispositivi mobili di autenticazione.
La strategia di Microsoft in risposta alle
recenti critiche di Symantec e McAfee appare dunque chiara: da tempo l'azienda ha deciso di
gestire in maniera esclusiva il centro dei meccanismi di controllo ma rimane comunque spazio per le aziende di settore per continuare a vendere i propri prodotti di sicurezza.
Redmond ci tiene naturalmente a sottolineare come i nuovi meccanismi di protezione di Windows Vista e le tante iniziative portate avanti per una gestione centralizzata della sicurezza degli apparati informatici rappresentino una "grande opportunità" di
ridurre alla fame i malware writer e i criminali informatici.
Alfonso Maruccia