A Redmond si parlicchia di AOL

Le dichiarazioni di un portavoce Microsoft vogliono suggerire che la maggiore softwarehouse, nonché provider concorrente, ritiene utile la megafusione di AOL e Time Warner

Redmond (USA) - Quando ha iniziato a fare il giro del mondo la notizia della megafusione tra AOL e Time Warner, molti osservatori hanno subito pensato a Microsoft. E questo sia per il ruolo di AOL nel processo antitrust in corso contro l'azienda di Redmond sia, soprattutto, per la posizione di Microsoft, il maggiore competitor di AOL come provider di servizi internet.

E ora Microsoft, quasi per mettere a tacere ogni malignità, ha mandato allo scoperto il suo portavoce Tom Pilla, il cui compito è quello di far credere che l'azienda di Redmond abbia azzeccato il suo percorso: "questo accordo - ha detto Pilla - dimostra quanto si possa vedere il mercato in modo diverso e come le strade di AOL e Microsoft si siano allontanate".

Pilla ha affermato che "AOL sembra intenzionata a puntare sempre di più sull'arricchimento della fornitura di contenuti propri. Invece Microsoft e MSN ritengono che il futuro della rete si giochi tutto tra la costruzione di software e la fornitura di servizi migliori per far sì che gli utenti riescano ad ottenere il meglio della rete con una varietà di partner".
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