Standard aperti e open source per la PA

Convegno

Bologna - Si terrà mercoledì 8 novembre alle 9,30 presso il COM.PA. - Salone Europeo della Comunicazione Pubblica, dei Servizi al Cittadino e alle Imprese il convegno Open Standard e Open Source per l'efficienza e l'interoperabilità nella P.A., un incontro promosso dall'Associazione "Comunicazione Pubblica" in collaborazione con Yacme.

"A tre anni dalla Direttiva Stanca, in presenza del Codice dell'Amministrazione digitale - spiega una nota - è necessario fare il punto della situazione su Open Standard e Open Source, visti come catalizzatori per rendere la Pubblica Amministrazione più interoperabile e più efficiente nei confronti dei cittadini e delle imprese. Accessibilità perpetua ai dati, trasparenza dei formati, riuso del software, sicurezza nel trattamento dei dati sensibili sono da tempo diventate parole chiave per la Pubblica Amministrazione: questo è lo scenario presente, in cui le tecnologie Open giocano un ruolo fondamentale. In questa ottica si intende creare un momento di confronto per fotografare la realtà italiana, allargando lo scenario al contesto europeo. L'obiettivo è fornire una serie di suggestioni inerenti la concreta possibilità per la Pubblica Amministrazione di promuovere buone prassi verso Open Standard e Open Source, analizzando ed interpretando le notevoli prospettive di un mercato ormai maturo e competitivo".

Al termine del convegno sarà distribuita ai partecipanti registrati la neo-uscita Suse Linux Enterprise Desktop 10 di Novell (prima piattaforma Desktop certificata per la Pubblica Amministrazione, con pieno supporto del formato ODF).
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22 Commenti alla Notizia Standard aperti e open source per la PA
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  • Perché continua ad utilizzare formati proprietari audio/video ?

    BBC rulez --> http://dirac.sourceforge.net/

    I soldi pubblici non devono foraggiare i formati chiusi !!!

    Marco Ravich
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Perché continua ad utilizzare formati proprietari
    > audio/video
    > ?
    >
    > BBC rulez --> http://dirac.sourceforge.net/
    >
    > I soldi pubblici non devono foraggiare i formati
    > chiusi
    > !!!
    >
    > Marco Ravich

    Lavori alla RAI? Conosci le problematiche?
    No, sei solo un ragazzino viziato che crede di sapere tutto ma non sa un piffero.
    Vai, divertiti, metti tutto l'open che vuoi in una grande azienda, cadrà come un castello di carta.
    non+autenticato

  • > Lavori alla RAI? Conosci le problematiche?
    > No, sei solo un ragazzino viziato che crede di
    > sapere tutto ma non sa un piffero.
    >
    > Vai, divertiti, metti tutto l'open che vuoi in
    > una grande azienda, cadrà come un castello di
    > carta.

    Chi sei te per insultare chi è stufo di vedere calpestati i suoi diritti?
    Se tu conosci le problematiche diccele, non diventi migliore insultando chi non conosce, anzi.
    Se tu credi che in un'azienda l'open non possa entrare perchè non è sicuro... mi sa che sei rimasto all'età della pietre (no, non informatica, l'altra).
    Non vedo altre motivazioni alla tua risposta.
    "sei solo un ragazzino viziato che crede di sapere tutto"
    Parole tue che, con la risposta che hai dato, ti si ritorcono contro alla grande.
    Sai? dicci.
    Non sai, ma credi che nemmeno gli altri sappiano? taci, che eviterai un mondo di figure di M, a meno che quello che dici non siano richieste di conoscenza.
  • - Scritto da:
    > Lavori alla RAI?
    >
    Lavoro nella PA, ma non alla RAI.


    > Conosci le problematiche?
    >
    Certo, ma credo che non ci sia da sottovalutare ad esempio il fatto che in molte aziende pubblice ci siano decine di software -e non solo - pirata (l'ultima che mi son sentito dire: "tanto chi ci controlla ?").

    Io penso che un'azienda pubblica dovrebbe rendere pubblico tutto il "suo" patrimonio (ad esempio adottando le licenze Creative Commons) proprio perché è di tutti.
    Per quanto riguarda i formati, non pensi che i tuoi soldi potrebbero essere spesi meglio, risparmiati o reinvestiti in altro ?
    ...o lavori per Real ?
    O forse pensi che il problema della RAI sia "essere più standard possibile" ?
    Se così è, perché la BBC (che è pubblica) la pensa in modo differente ?
    Delucidami !


    > No, sei solo un ragazzino viziato che crede
    > di sapere tutto ma non sa un piffero.
    >
    Amico mio ho 30 anni, ormai non sono più un ragazzino. Sono CERTO di non sapere tutto, ma la tua alternativa in cosa consiste ?


    > Vai, divertiti, metti tutto l'open che vuoi
    > in una grande azienda, cadrà come un castello
    > di carta.
    >
    Mah, una grande azienda come IBM non mi sembra che abbia avuto grossi problemi con l'open source. E` solo una questione di teste (anche i miei colleghi hanno storcevano un po' il naso quando gli installavo FireFox, ma ora quelli che non ce l'hanno me lo chiedono perchè "sennò prendo i virus"), e prima o poi cambieranno.

    Marco Ravich

    (nota: firmati la prossima volta, grazie).
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Lavori alla RAI? Conosci le problematiche?
    > No, sei solo un ragazzino viziato che crede di
    > sapere tutto ma non sa un piffero.
    >
    > Vai, divertiti, metti tutto l'open che vuoi in
    > una grande azienda, cadrà come un castello di
    > carta.
    >


    Beh! Tu che sai e tu che sei grande, dicci un po' come funzionano le cose!
    :)

    paolo
  • > Beh! Tu che sai e tu che sei grande, dicci un po'
    > come funzionano le
    > cose!
    >Sorride
    >
    > paolo
    uscite dalla visione: ufficio pubblico= segretaria con Office. Prendiamo ad esempio i pagamenti degli stipendi:
    all'ingresso c'è il badge. I dati vengono buttati in un DB. Applicazione web fatta da 3 programmatori (per queste cose non chiamano gli stagisti da 1000 euro, difficilmente trovi gente a meno di 1500 al mese). Quindi facciamo 1 responsabile (2000 euro) + 2 programmatori. Totale nette 5000, per 3 mesi di lavoro 15000. Con le tasse sono 30000. Il guadagno dell'azienda che ti ha mandato i programmatori 50000 euro. Le licenze sono poca cosa. Più importante è il supporto. I programmatori delle grandi aziende rompono le scatole ai consulenti microsoft per tutti i problemi di integrazione che trovano. In un vecchio progetto dovevamo integrare un COM in una applicazione web che doveva essere autenticata (e quindi non funzionava, dava problemi di autenticazione). Chiamato, rotto le scatole, in mezza giornata avevamo la soluzione. A chi chiedevamo?
    A chi chiediamo se poi un nuovo componente che ci serve fa smettere di funzionare la nostra applicazione. Chi controlla le cose?
    Ci vogliono aziende solide. Poi in microsoft è tutto integrato, porti le librerie da Office a Sharepoint, a .Net, a palmari, accedi ad Exchange, usi LDAP, Project.
    Insomma, non è un passaggio che va fatto così, perchè lo dice il politico. Basta un errore e bruci decine di milioni di euro. E per cosa? Per risparmiare licenze corporate?
    non+autenticato
  • ora capisco !!! vi affidate a programmatori incapaci.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > > Beh! Tu che sai e tu che sei grande, dicci un
    > po'
    > > come funzionano le
    > > cose!
    > >Sorride
    > >
    > > paolo
    > uscite dalla visione: ufficio pubblico=
    > segretaria con Office. Prendiamo ad esempio i
    > pagamenti degli
    > stipendi:
    > all'ingresso c'è il badge. I dati vengono buttati
    > in un DB. Applicazione web fatta da 3
    > programmatori (per queste cose non chiamano gli
    > stagisti da 1000 euro, difficilmente trovi gente
    > a meno di 1500 al mese). Quindi facciamo 1
    > responsabile (2000 euro) + 2 programmatori.
    > Totale nette 5000, per 3 mesi di lavoro 15000.
    > Con le tasse sono 30000. Il guadagno dell'azienda
    > che ti ha mandato i programmatori 50000 euro. Le
    > licenze sono poca cosa. Più importante è il
    > supporto. I programmatori delle grandi aziende
    > rompono le scatole ai consulenti microsoft per
    > tutti i problemi di integrazione che trovano. In
    > un vecchio progetto dovevamo integrare un COM in
    > una applicazione web che doveva essere
    > autenticata (e quindi non funzionava, dava
    > problemi di autenticazione). Chiamato, rotto le
    > scatole, in mezza giornata avevamo la soluzione.
    > A chi chiedevamo?
    >
    > A chi chiediamo se poi un nuovo componente che ci
    > serve fa smettere di funzionare la nostra
    > applicazione. Chi controlla le cose?
    >
    > Ci vogliono aziende solide. Poi in microsoft è
    > tutto integrato, porti le librerie da Office a
    > Sharepoint, a .Net, a palmari, accedi ad
    > Exchange, usi LDAP, Project.
    >
    > Insomma, non è un passaggio che va fatto così,
    > perchè lo dice il politico. Basta un errore e
    > bruci decine di milioni di euro. E per cosa? Per
    > risparmiare licenze corporate?
    >
    NON PERDETE TEMPO A LEGGERE QUESTE STRONZATE
    non+autenticato
  • ...mica fessi quelli della Novell, questi convegni sono occasioni per penetrare lentamente nel tessuto appiccicoso della PA, tutto a spese dei sognatori open source
    non+autenticato
  • - Scritto da:

    > ...mica fessi quelli della Novell, questi
    > convegni sono occasioni per penetrare lentamente
    > nel tessuto appiccicoso della PA, tutto a spese
    > dei sognatori open source

    Qual e' il problema che dovrebbero avere i sognatori open source ??
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > - Scritto da:
    >
    > > ...mica fessi quelli della Novell, questi
    > > convegni sono occasioni per penetrare lentamente
    > > nel tessuto appiccicoso della PA, tutto a spese
    > > dei sognatori open source
    >
    > Qual e' il problema che dovrebbero avere i
    > sognatori open source
    > ??

    semplice, linux è un prodotto che per il 99% non costa nulla a novell

    come mai?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > - Scritto da:
    > >
    > > > ...mica fessi quelli della Novell, questi
    > > > convegni sono occasioni per penetrare
    > lentamente
    > > > nel tessuto appiccicoso della PA, tutto a
    > spese
    > > > dei sognatori open source
    > >
    > > Qual e' il problema che dovrebbero avere i
    > > sognatori open source
    > > ??
    >
    > semplice, linux è un prodotto che per il 99% non
    > costa nulla a
    > novell
    >
    > come mai?

    non lo capiscono neanche se lo sillabi
    non+autenticato

  • > > semplice, linux è un prodotto che per il 99% non
    > > costa nulla a
    > > novell
    > >
    > > come mai?
    >
    > non lo capiscono neanche se lo sillabi


    Mi sfugge il punto.

    Come mai?...a parte che non e' vero' che non costa nulla perche' la gente che mette insieme la distro, crea la documentazione e tiene in piedi l'helpdesk, cosi' come credo la stessa certificazione per la PA (ma chi rilascia questa certificazione?), credo proprio che costi dei soldi.

    Si parte da un kernel libero e altri strumenti liberi, e si fanno i soldi.

    Ora potete per favore sillabare quello che i sognatori dell'opensource non capiscono?
  • >
    > Mi sfugge il punto.
    >
    > Come mai?...a parte che non e' vero' che non
    > costa nulla perche' la gente che mette insieme la
    > distro, crea la documentazione e tiene in piedi
    > l'helpdesk, cosi' come credo la stessa
    > certificazione per la PA (ma chi rilascia questa
    > certificazione?), credo proprio che costi dei
    > soldi.
    >
    > Si parte da un kernel libero e altri strumenti
    > liberi, e si fanno i
    > soldi.
    >
    > Ora potete per favore sillabare quello che i
    > sognatori dell'opensource non
    > capiscono?

    Caro amico,
       capisco la tua perplessità ma ti faccio notare che non è necessario che tu faccia uso dell'help desk, della documentazione o delle certificazioni: in pratica non sei tenuto a Pagare.
    Con Microsoft, se vuoi usari Windows devi pagare, se vuoi una certificazione devi pagare. IMHO è anche giusto che ci sia un tornaconto per chi fa open source(Che per la cronaca Open source non è sinonimo di Gratis) da qualche parte.... altrimenti pensa se tutti quanti venissero a pranzo da te a scrocco tutti i giorni... come la prenderesti? A bocca aperta

    saluti
    Diego La Monica
    http://dlamonica.netsons.org
    non+autenticato

  • > Caro amico,
    >    capisco la tua perplessità
    [...]

    Uh, mi inquieta la cosa, perche' pensavo di aver sempre avuto uno stile di scrittura comprensibile...
    Stai proprio sparando con la crocerossa se fai questo discorso con me...sono d'accordo al 100%, era una provocazione per quello che come al solito..."daje ai linariii"
  • ti siedi e mangi gratis (al massimo ci metti i costi degli ingredienti).
    E come il programmatore non prende denaro così i camerieri ed i cuochi allungheranno le mani in cerca di donazioni.
    non+autenticato
  • appunto..per il 99% e non 100%
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > appunto..per il 99% e non 100%

    Eh, quindi?
    Ci mancherebbe che la PA non debba pagare per la sua infrastruttura informatica.
    (sara' che sono le 5 ma nn riesco a scrivere la frase sopra senza che mi suoni male il congiuntivo, quindi non mi assumo responsabilita' in meritoSorride)

    I "sognatori" vorrebbero che pagasse il giusto, ovvero la progettazione, installazione, manutenzione.....non le licenze XP da appiccicare sotto i computer, con enormi commesse statali a Microsoft!
    Che c'e' di sbagliato in questo?!
  • - Scritto da:
    > ...mica fessi quelli della Novell, questi
    > convegni sono occasioni per penetrare lentamente
    > nel tessuto appiccicoso della PA, tutto a spese
    > dei sognatori open
    > source

    Stai facendo male i conti

    Se invece i convegni li fa MS nulla da eccepire?
    Non capisco l' utilita' di questo tuo intervento.