Computerini IBM per i bimbini di La Spezia

Annunciata un'iniziativa pensata per avvicinare alla tecnologia i piccoli tra i tre e i sei anni, mediante una distribuzione di postazioni tecnologiche.. Young

La Spezia - Avvicinare i più piccoli il prima possibile alla tecnologia informatica, ormai tassello irrinunciabile dei percorsi formativi: questo il senso di una iniziativa voluta dal Comune di La Spezia e da Fondazione IBM Italia annunciata ieri. Un progetto sperimentale per le scuole dell'infanzia comunali "con l'obiettivo - recita una nota - di favorire i processi di apprendimento dei piccoli tra i tre e i sei anni e di facilitare l'integrazione dei bambini immigrati".

Cuore dell'operazione è la donazione da parte della Fondazione di 17 "postazioni multimediali" denominate Young Explorer. Queste saranno installate presso sette scuole dell'infanzia e vi sarà associato un corso di formazione per gli insegnanti.

Il computerbimboPer IBM non è una novità: l'azienda promuove a livello internazionale una iniziativa nota come KidSmart che ha lo scopo palese - per usare le parole di IBM - "di avvicinare i bambini in età prescolare a una tecnologia facile da usare, facendo leva sul gioco e sulla creatività". Ad oggi, KidSmart ha coinvolto più di 200 scuole su tutto il territorio nazionale a cui sono state donate circa 400 postazioni multimediali.
Young Explorer (vedi foto qui sopra) è un computer colorato dalle forme arrotondate pensato per essere usato anche da coppie di bambini seduti su un seggiolino bi-posto. Ma, a fare la differenza, dovrebbe essere la preparazione dei docenti: il corso per loro è sostenuto direttamente dal Comune.

"L'Assessorato al Sistema formativo-Servizi educativi - ha dichiarato l'assessore Paolo Manfredini - nella prospettiva di migliorare e ampliare l'offerta formativa dei servizi comunali per l'infanzia e renderli sempre più riconoscibili e riconosciuti come luoghi di accoglienza, di cura e di attenzione alle esigenze di benessere, di conoscenza, di incontro e di crescita di bambini e adulti, promuove l'elaborazione di percorsi didattici innovativi atti a sviluppare l'acquisizione di capacità, competenze e attitudini di tipo comunicativo, espressivo, logico e operativo".
21 Commenti alla Notizia Computerini IBM per i bimbini di La Spezia
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  • Non so... è la prima parola che mi è venuta in mente leggendo alcuni commenti qui.

    Perché mai un bambino di 3 anni non dovrebbe poter imparare da un PC? Mica si è detto che saranno proibiti loro i giochi e le forme di insegnamento "tradizionali"...
    Cosa c'è di male se le prossime generazioni avranno una dimestichezza molto superiore a quella dell'utente medio con i PC? Io ci vedo solo vantaggi.

    Fosse per me all'asilo incomincerei anche un corso base sulla crittografia e la protezione dei propri dati e della propria privacy anche e _soprattutto_ dagli abusi del governo e dei moralisti.

    Ho letto poi alcuni commenti in cui si farebbero affermazioni del tipo "usi il PC = perdita di vista"... conosco un sacco di persone che non ci vedono un tubo pur non avendo mai toccato un PC in vita loro, e al contrario, conosco anche un sacco di persone che usano il PC da quando erano alle medie (o anche prima) e non portano gli occhiali.

    Insomma, non vedo il problema nel far conoscere ai bambini questo strumento, è anzi probabile che da adulti abbiano una maggiore consapevolezza circa tecnologia e informatica... proprio la consapevolezza che oggi manca a molti utenti che ritengono che il PC sia una specie di misto fra televisore e macchina da scrivere.
  • Sì ma tre anni sono davvero pochi.
    A tre anni devi sviluppare soprattutto le capacità sensoriali e la coordinazione motoria.*
    Dare un pc ad un bambino di 3 anni non serve a più di quanto servirebbe progettare un sistemino compreso di pc, periferica di i/o e so/sw adatti all'uso della mia cagnolina priscilla: un divertimento per gli adulti che godono come pazzi quando i bambini gli scimmiottano.


    *il mio concetto ideale di scuola materna infatti è un posto dove a giochi prettamente di natura fisica e attività per migliorare la salute e le capacità psicomotorie dei bambini si alternavano esperienze di natura sensoriale, quindi esercizi volti a migliorare la percezione visiva, uditiva, tattile, e gusto/olfattiva. Il tutto condito, è proprio il caso di dirlo, con una alimentazione controllata e programmata, che evita i tristi casi di obesità infantile sempre più diffusi anche in italia.
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    Modificato dall' autore il 29 ottobre 2006 14.51
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  • - Scritto da: avvelenato
    > Sì ma tre anni sono davvero pochi.
    > A tre anni devi sviluppare soprattutto le
    > capacità sensoriali e la coordinazione
    > motoria.*
    > Dare un pc ad un bambino di 3 anni non serve a
    > più di quanto servirebbe progettare un sistemino
    > compreso di pc, periferica di i/o e so/sw adatti
    > all'uso della mia cagnolina priscilla: un
    > divertimento per gli adulti che godono come pazzi
    > quando i bambini gli
    > scimmiottano.

    Non saprei, ma potrebbe essere interessante scoprirlo. Come progetto pilota penso che uno degli obiettivi sia proprio questo... ossia capire fino a che punto è utile.
  • - Scritto da: Wakko Warner
    >
    > - Scritto da: avvelenato
    > > Sì ma tre anni sono davvero pochi.
    > > A tre anni devi sviluppare soprattutto le
    > > capacità sensoriali e la coordinazione
    > > motoria.*
    > > Dare un pc ad un bambino di 3 anni non serve a
    > > più di quanto servirebbe progettare un sistemino
    > > compreso di pc, periferica di i/o e so/sw adatti
    > > all'uso della mia cagnolina priscilla: un
    > > divertimento per gli adulti che godono come
    > pazzi
    > > quando i bambini gli
    > > scimmiottano.
    >
    > Non saprei, ma potrebbe essere interessante
    > scoprirlo. Come progetto pilota penso che uno
    > degli obiettivi sia proprio questo... ossia
    > capire fino a che punto è
    > utile.


    Secondo me il tutto sta nel non scadere nello sciovinismo tecnofilo di considerare il pc come il deus ex machina di ogni campo.
    Se considerassimo il pc al pari di ogni altro strumento di lavoro, magari non al pari di un elettrodomestico perché non è così semplice, potremo sicuramente trarne vantaggio anche in quel campo.
    Però mi pare che non sia quella la tendenza, tipo, vedi le scuole superiori, molte si sono dotate di laboratori di informatica e sperimentazioni per giustificare ore di Office o derive spesso assolutamente inutili (sono cose che si imparano a casa se uno ha voglia), giusto per darsi una parvenza di modernità.

    ps: ho modificato il pst precedente, l'hai letto?
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    Modificato dall' autore il 29 ottobre 2006 14.54
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  • - Scritto da: avvelenato
    > Secondo me il tutto sta nel non scadere nello
    > sciovinismo tecnofilo di considerare il pc come
    > il deus ex machina di ogni
    > campo.

    Non credo che inserendo un paio di PC adattati all'uso dei bambini negli asili sia "considerare il pc come il deus ex machina di ogni campo".

    Continuo a non vederci assolutamente nulla di male in tutto questo.

    > Se considerassimo il pc al pari di ogni altro
    > strumento di lavoro, magari non al pari di un
    > elettrodomestico perché non è così semplice,
    > potremo sicuramente trarne vantaggio anche in
    > quel
    > campo.
    > Però mi pare che non sia quella la tendenza,
    > tipo, vedi le scuole superiori, molte si sono
    > dotate di laboratori di informatica e
    > sperimentazioni per giustificare ore di Office o
    > derive spesso assolutamente inutili (sono cose
    > che si imparano a casa se uno ha voglia), giusto
    > per darsi una parvenza di
    > modernità.

    Il problema è che purtroppo chi poi va ad insegnare è proprio chi maggiormente dovrebbe fare corsi sull'argomento.

    Ricordo che ero in seconda superiore... all'epoca Windows era solo una shell del DOS e nulla più.
    La mia prof di matematica avrebbe dovuto farci anche un corso di Pascal... il Pascal non l'abbiamo nemmeno mai visto di striscio e la ragione è che lei non lo conosceva (nonostante avessimo un laboratorio di tutto rispetto fornito dell'ultima versione del Turbo Pascal) e ci portava il laboratorio giusto per cazzeggiare un po'.

    Anzi... ricordo che una volta ho portato a scuola un giochino che avevo realizzato io in Turbo Pascal, l'unica abilità richiesta era quella di "saper usare il mouse" (nel senso che era necessario spostare il cursorino per cliccare sui pulsanti)... per qualche ragione che ancora non mi so spiegare la proffessoressa non era in grado di associare al movimento del mouse il movimento del cursore... tanto per dire il genere di preparazione informatica che aveva... e lei avrebbe dovuto insegnarci Pascal!

    È ovvio che non basta avere un bel laboratorio per trarne un ragno dal buco, bisogna anche investire nella preparazione dei professori.
    Al suo esatto opposto era il nostro prof di sistemi che invece ci ha fatto apprezzare la programmazione assembly ed era perfettamente in grado di usare le strumentazioni che la scuola gli metteva e ci metteva a disposizione.

    Insomma, l'iniziativa IBM può essere o meno utile. Se viene vista solo come un modo per accaparrare figli di genitori sprovveduti senza però mettere gli insegnanti in condizione di poterne trarre vantaggio è chiaro che tale iniziativa non serve a nulla. Se invece tali computer vengono usati in modo appropriato e il personale è preparato credo che possa risultare in un'esperienza piacevole e formativa per i bambini e forse, come detto, permetterà loro di raggiungere una maggiore coscienza circa computer e informatica nel loro futuro... il che non fa certo male.

    Se poi quell'età sia un po' presto per iniziare... io personalmente non lo credo ma penso che questa sperimentazione/iniziativa possa essere utile per lo meno a capire proprio questo... di certo non causerà più danni della mensa scolastica.

    > ps: ho modificato il pst precedente, l'hai letto?

    Letto ora.
  • Vorrei farvi i complimenti, Wakko e avvelenato, da semplice "uditore" esterno.
    È bello sentire discorsi seri e motivati in questo forum, risaputa terra di troll.

    Non sto sfottendo, ne trollando, dico seriamente. Mi fa piacere leggere i vostri commenti. Bravi, continuate così! OcchiolinoOcchiolinoSorrideSorride

    non+autenticato
  • Wakko, sono d'accordo in parte con il tuo discorso in questo senso: è giusto imparare ad usare il PC ma con consapevolezza, senza la pretesa di creare piccoli programmatori nè di insegnare semplicemente a "scrivere la lettera con Word". In altre parole: bisogna cercare un giusto compromesso tra l'utilizzo del PC (magari dalle elementari; alla scuola dell'infanzia credo sia eccessivo...) e l'insegnamento delle altre discipline "tradizionali".
    Da insegnante posso dirti che il livelo medio delle conoscenze di alunno che frequenta le elementari è calato parecchio nel corso degli anni (in una "ex quinta elementare" -con la riforma moratti ha cambiato nome- ci sono alunni con difficoltà nelle moltiplicaizoni/divisione a due cifre, alunni che commettono decine e decine di errori ortografici...).
    Si veda come causa l'aggiunta di materie inutili quali: informatica (speigherò poi il perchè), attività opzionali. O, ancora, la proposta dell'aumento delle ore di ginnastica...

    Ora, procediamo con ordine:
    le "attività opzionali" introdotte dalla riforma moratti sono una cosa veramente vergognosa e ti dico anche per quali motivi. Il primo motivo è: sono tre ore che vengono "rubate" alle altre discipine fondamentali quali italiano, matematica, inglese, storia, geografia, ... che ne risultano, appunto, penalizzate a causa della riduzione delle ore disponibili per le spiegazioni (in una settimana ci sono solo tre ore di matematica Deluso).
    Il secondo motivo rigurda l'inutilità di queste materie opzionali: l'insegnante deve proporre tre attività a sua scelta alle famiglie (che ne scelgono due fra quelle proposte) che, però, non siano curricolari (ovvero: non posso da insegnante proporre "laboratorio di giochi matematici da fare al PC" -> la matematica è materia curricolare A bocca storta). Ciò significa che sono tre ore quasi sempre di "laboratorio-gioco" buttate via. L'alunno può, comunque, decidere di non partecipare a queste attività.

    Informatica: per come si fa alle scuola elementari è inutile (anche alle scuole medie ti posso dire che è così). Hai mai preso in mano un testo per l'insegnamento dell'informatica alle elementari? Ti spiego brevemente cosa è previsto nei programmi nazionali: utilizzo base (ma veramente "base"...) di Microsoft Windows, conoscenza base di Microsoft Office (Word, Excel, PPT) e "utilizzo di Internet e posta elettronica". Queste a grandi linee le indicazioni.
    Ora, riflettiamo: a che serve insegnare come scrivere la letterina in Word? L'alunno può farlo benissimo a casa con l'ausilio del genitore, senza bisogno di due ore settimanali a scuola (che poi diventano sempre un' ora e mezza fra le varie perdite di tempo per scendere/salire al/dal laboratorio, pc che non funzionano... ma questa è un' altra storia).
    Meglio, piuttosto, due ore di Italiano in classe, per permettere la scrittura di queste "lettere" senza errori ortografici, sintattici e morfologici.
    Altro errore fondamentale della riforma è stato introdurre le ore di informatica senza prevedere corsi di aggiornamento ai docenti. Dovresti vedere le comiche di alcuni miei colleghi che cercano dannatamente di accendere i PC senza prima alzare l'interruttore generale della corrente. Con insegnanti così cosa pensi di poter fare? Perplesso

    Ginnastica: due ore alla settimana sono più che sufficienti. Chi vuole può fare attività sportiva all'esterno della scuola, nel pomeriggio. Non andiamo ad aumentare ore di uso della palestra per insegnare a giocare a calcio.
    La questione obesità infantile non si risolve certo con un ora di palestra in più a scuola!


    In definitiva, concludo dicendo: bisogna soppesare vantaggi e svantaggi dell'iniziativa e fare un uso equilibrato delle nuove tecnologie, affiancandole ad un insegnamento "tradizionale" per apprendere le diverse discipline "classiche".



    Ho cercato di semplificare la questione, se non sono riucito a farmi capire chiedi pure, ogni tanto passo e leggoSorride...

    Ciao Occhiolino
    non+autenticato
  • Sono d'accordo su tutto meno che su questo

    - Scritto da:
    >
    > Ginnastica: due ore alla settimana sono più che
    > sufficienti. Chi vuole può fare attività sportiva
    > all'esterno della scuola, nel pomeriggio. Non
    > andiamo ad aumentare ore di uso della palestra
    > per insegnare a giocare a
    > calcio.
    > La questione obesità infantile non si risolve
    > certo con un ora di palestra in più a
    > scuola!

    Ginnastica, bisognerebbe fare due ore al giorno, magari sotto forma di sport esterno ma obbligatorio.
    Inoltre dovrebbe essere presa più sul serio, del tipo, insufficienza=debito=eventuale bocciatura.
  • Se i programmi sono fatti come si deve e non c'è dubbio visto che c'è anche il comune in mezzo allora è una buona cosa, per stimolare la fantasia e migliorare l'apprendimento.
    Altri prima di parlare farebbero bene a informarsi su cosa è cosa e chi fa cosa quando e come
    non+autenticato
  • Capisco che i manager dell'IBM vogliono che i nostri figli perdano qualche diottria gia' in tenera età, ma mi vien da pensare che invece che qualche macchina "limitata" avrebbero fatto meglio a dare dei soldi per i locali dove questi bimbi iniziano a conoscere il mondo o a dargli qualche giocattolo in legno che e' senz'altro piu' utile.
    Non vedo quale beneficio possa apprendere da una macchina un bimbo dai tre ai sei anni, e gia' di per se prendere una fascia di età così grande e' indice del poco vero interesse da parte di quella società.
    I responsabili "scolastici" dove sono ? son stati imboniti con qualche altra "promessa" ?
    Inutile scrivere sulle scatole "nuoce gravemente alla salute" se poi lo dai ai bimbi.....la prossima tappa sarà distribuire le sigarette in classe.....magari con qualche litro di martini......

  • - Scritto da: picchiatello
    > Capisco che i manager dell'IBM vogliono che i
    > nostri figli perdano qualche diottria gia' in
    > tenera età
    non è il computer a rendere miopi ma la mancanza di salute. Invece dei sofficini e delle merendine fagli mangiare verdura vera (non quella nei salti in padella), frutta a volontà, pesce e così via.
    Limita le visite alle tavole calde, conservanti e roba industriale.
    Con buona probabilità tuo figlio avrà 10/decimi tutta la vita
    non+autenticato
  • e di fianco casa ti costruiscono un ecovalorizzatore (aka inceneritore) che ti fa venire 2-3 tumori a persona
    non+autenticato
  • Sembra di essere tornati agli albori dell'informatica, solo che al posto di adulti entusiasti ci sono dei poveri bimbi che credono sia tutto un gioco. Esercitare su di loro questo tipo di imprinting mi pare a dir poco abominevole. Ma IBM non ewra quella azienda tanto riverita dai linari ? Come volevasi dimostrare, qui non si tratta di fare il tifo per l'uno o per l'altra fazione. La cosa importante è non farsi mai prendere in giro e in questo campo la fiducia purtroppo non se la merita proprio nessuno.
    Ciao a tutti.
    non+autenticato
  • I bambini dai 3 ai 6 anni devono avere il tempo per giocare invece che rincoglionirsi davanti adf un "computerino" IBM. E' ora di finirla di fare propaganda sui minori!!!!!!!!Indiavolato
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > I bambini dai 3 ai 6 anni devono avere il tempo
    > per giocare invece che rincoglionirsi davanti adf
    > un "computerino" IBM. E' ora di finirla di fare
    > propaganda sui minori!!!!!!!!
    >Indiavolato

    Ma si hai ragione e, visto che ci siamo, non insegiamoli nemmeno a scrivere. Devono giocare, impareranno...
    non+autenticato
  • Bella idea... possono imparare dopo i 7 anni e non prima.

    nota: ho imparato a leggere e scrivere a 3 anni con l'insegnamento di mia mamma.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Bella idea... possono imparare dopo i 7 anni e
    > non
    > prima.
    >
    > nota: ho imparato a leggere e scrivere a 3 anni
    > con l'insegnamento di mia
    > mamma.

    Toglimi una curiosità: adesso cosa fai come lavoro? Che scuole hai fatto?

    Niente di personale, solo curiosità.
    Quasi tutti quelli che ho conosciuto che avevano imparato prima a leggere e scrivere si sono arenati nella convinzione di sapere già tutto prima degli altri e non sono andati più in la delle superiori e lavori mediocri...

    tutto qui.
    non+autenticato
  • > I bambini dai 3 ai 6 anni devono avere il tempo
    > per giocare invece che rincoglionirsi davanti adf
    > un "computerino" IBM. E' ora di finirla di fare
    > propaganda sui minori!!!!!!!!


    sono d'accordo

    c'è sempre tempo per il computer

    e poi non è detto che bisong ausarlo per forza per vivere
  • probabilmente glielo fanno anche aggiornare ogni mese cosi che imparino che bisogna comprare sempre l'ultima scheda video o l'ultimo processore disponibile in commercio.


    Trusted Computing ...ovviamenteOcchiolino
    non+autenticato
  • Si che vergogna.C'e' un eta' per ogni cosa...anche perche' il cervello non e' uguale quando hai 2,6 o 10 anni.E' necessario che il bambino stimoli il suo intelletto attraverso i sensi toccando con mano il mondo che lo circonda....questo e' il migliore per crescere sani ed equilibrati.Oppure vogliamo che si pianti davanti ad un monitor fin dalla tenera eta'? No preferirei un figlio che cominci a smanettare da adoloscente piuttosto che uno che a quell'eta' sappia gia' tutto sulle CPU ma che mi venga a dire che il latte proviene dai cartoni plastificati.
    non+autenticato
  • Finalmente qualcuno che ha centrato l'argomento...
    Finiamola con questo computer fin dalla scuola dell'infanzia...
    non+autenticato