Anni di carcere per un cyberdissidente cinese

Giornalista, aveva voluto raccontare le proteste contro le leggi di sicurezza varate ad Hong Kong nel 2003. Ora pagherà per la sua colpa

Pechino - Alza polvere in queste ore un nuovo caso di libertà di espressione negata nella Repubblica Popolare Cinese. Li Jianping, giornalista freelance e imprenditore residente nella provincia orientale di Shandong era stato arrestato con l'accusa di "incitazione alla sovversione dei poteri dello Stato" condotta attraverso la pubblicazione di alcuni articoli su siti cinesi d'oltreoceano durante l'anno 2003. La pena comminatagli è di tre anni di prigione.

Ad informare sull'ennesimo caso che dimostra l'inasprimento dell'azione di censura e contrasto da parte dell'apparato di potere della dittatura comunista nei confronti dei dissidenti cinesi che agiscono nella Rete è l'Information Centre for Human Rights and Democracy. L'assistente del legale di Li Jianping ha confermato la sentenza, che risale a questo aprile, ma non ha fornito ulteriori dettagli sulla faccenda.

Li, imprenditore quarantenne proprietario di un'azienda di apparati medici nello Shandong, come riporta Reuters, fa parte della generazione di Piazza Tienanmen, e ha partecipato in prima persona alle proteste del 1989 e alla conseguente violenza dell'azione di repressione dell'apparato comunista tutt'oggi al potere nel paese. Come molti suoi coetanei, Li non ha perso la speranza, o almeno la voglia di raccontare i diritti civili negati dal partito comunista e dai suoi apparati di polizia e controllo. La sua produzione include articoli per Boxun, Chinesenewsnet, ChinaEWeekly e The Epoch Times.
L'accusa di sovversione fa riferimento ai suoi scritti in rete riguardanti le proteste verificatesi ad Hong Kong contro la legislazione speciale dell'Articolo 23 nel 2003. La legge prevedeva la proibizione e la punizione di qualunque atto definibile come una "minaccia" o un possibile gesto sovversivo nei confronti del governo cinese, che aveva riacquistato la sovranità territoriale sull'ex-protettorato britannico nel 1997. Dopo le ingenti manifestazioni popolari contrarie alla legge, la proposta fu accantonata per un tempo indefinito.

Con il caso di Li Jainping, la Cina conferma la sua leadership nell'incarceramento di giornalisti critici con il potere e con la negazione dei diritti civili fondamentali: Reporters sans frontières indica una lista di 52 giornalisti dissidenti imprigionati nelle carceri cinesi. Risale invece al mese scorso l'arresto di Gao Zhisheng, l'avvocato autodidatta promotore di uno dei pochi uffici legali che abbiano avuto il coraggio di interessarsi a problemi legati ai diritti umani nella Cina comunista.

Gao ha pagato il suo interessamento alla persecuzione della Falun Gong, il movimento particolarmente inviso ai vertici di Pechino. Anche nel suo caso, inutile dirlo, le accuse parlano di incitamento alla sovversione, sebbene le autorità non abbiano ancora rilasciato imputazioni specifiche nei suoi confronti.

Alfonso Maruccia
12 Commenti alla Notizia Anni di carcere per un cyberdissidente cinese
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  • Ma quando la si finirà di meravigliarsi, di protestare (inutilmente, spesso...)per quanto accade in Cina? Il sistema politico cinese è basato essenzialmente sulla prevaricazione, sulla coercizione: parlare di libertà in Cina, è come parlare di Cristianesimo in un paese islamico:Cina comunista e mondo islamico. due sistemi di vita diversi ma che, in comune hanno questa allergia verso la Libertà che, seppure è vero non gode ottima salute, da noi, pare ci sia ancora , qualcosa che Le somiglia.
    Mi pongo e pongo questa domanda: si puo' essere democratici in una nazione popolata da 1 miliardo e 400 milioni (circa) di abitanti?
    Può apparire banale , forse, eppure, se io mi trovassi a governare tutta quella gente, probabilmente non sarei di manica larga.
    Ma negare il diritto di esprimere,nei vari modi attualmente in uso, la propria opinione , proprio non ci siamo "caro Presidente Hu Jin Tao"
  • "Come molti suoi coetanei, Li non ha perso la speranza, o almeno la voglia di raccontare i diritti civili negati dal partito comunista e dai suoi apparati di polizia e controllo."

    In Italia c'è la polizia che va nelle case a sequestrare computer

    http://www.gandalf.it/
    http://www.interlex.com/
    http://www.alcei.it/
    http://punto-informatico.it/p.aspx?i=41561
    non+autenticato
  • non si imprigionano i giornalisti ma

    1) si dichiarano terroristi e si classificano nemici non combattenti
    2) si incarcerano (eventualmente facendoli rapire all'estero se non li estradano)
    3) si rinchiudono in una prigione fuori frontiera. in questo caso neanche reporter sans frontieres ha nulla da ridire per i giornalisti reclusi


    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > non si imprigionano i giornalisti ma
    >
    > 1) si dichiarano terroristi e si classificano
    > nemici non
    > combattenti
    > 2) si incarcerano (eventualmente facendoli rapire
    > all'estero se non li
    > estradano)
    > 3) si rinchiudono in una prigione fuori
    > frontiera. in questo caso neanche reporter sans
    > frontieres ha nulla da ridire per i giornalisti
    > reclusi
    >
    > E sì : un bel metodo all'americana e risolvi il problema ! Indiavolato
    che mondo ! Anonimo
    non+autenticato


  • - Scritto da:
    > non si imprigionano i giornalisti ma
    >
    > 1) si dichiarano terroristi e si classificano
    > nemici non combattenti
    > 2) si incarcerano (eventualmente facendoli rapire
    > all'estero se non li
    > estradano)
    > 3) si rinchiudono in una prigione fuori
    > frontiera. in questo caso neanche reporter sans
    > frontieres ha nulla da ridire per i giornalisti
    > reclusi

    Gli USA sono un paese sovrano e ci sono delle leggi da rispettare.

    Forse che in Cina si sta meglio?
    non+autenticato
  • scusate la precisazione ma a volte in questi forum ne leggo di troppo grosse.

    Paese Sovrano e' un paese dove c'e' un Re. un paese monarchico. La Cina e' una dittatura.

    e non e' la mia opinione, e' Storia ehA bocca aperta

    ao.

    Luca\S


  • - Scritto da: lucaschiavoni
    > scusate la precisazione ma a volte in questi
    > forum ne leggo di troppo
    > grosse.
    >
    > Paese Sovrano e' un paese dove c'e' un Re. un
    > paese monarchico. La Cina e' una dittatura.
    >
    >
    > e non e' la mia opinione, e' Storia ehA bocca aperta
    >
    > ao.
    >
    > Luca\S
    >
    Ma che cosa stai dicendo. Sei completamente fuori!
    non+autenticato
  • - Scritto da: lucaschiavoni

    > scusate la precisazione ma a volte in questi
    > forum ne leggo di troppo
    > grosse.

    > Luca\S

    Bhe, se non fate qualcosa voi moderatori...
    non+autenticato
  • eh, da come la vedo io la Cina rispetta la definizione di "Stato Sovrano" : http://it.wikipedia.org/wiki/Stato

    Ciò non vuol dire comunque che sia un buon Stato, retto in maniera giusta e democratica.

    Saluti
    Emmo
    non+autenticato


  • - Scritto da: lucaschiavoni
    > scusate la precisazione ma a volte in questi
    > forum ne leggo di troppo
    > grosse.

    Eccone una:

    > Paese Sovrano e' un paese dove c'e' un Re. Un paese monarchico.

    EH? COSA? Confondi "sovrano" con "paese sovrano"? A parte che sovrano non significa solo e soltanto re...

    Non e' la mia opinione, e' l'accezione comunemente usata per questo termine ehA bocca aperta
    http://it.wikipedia.org/wiki/Sovranità

    > La Cina e' una dittatura.
    > e non e' la mia opinione, e' Storia ehA bocca aperta

    Se conosci la storia e la usi per argomentare, allora dovresti sapere che cos'e' un paese sovrano. O hai saltato qualche pagina? ^__^
    non+autenticato

  • - Scritto da: lucaschiavoni
    > Paese Sovrano e' un paese dove c'e' un Re. un
    > paese monarchico.
    > Luca\S
    >

    AHAHAHHHHAHAHAHAHAHAAHHAAHAAHAAHHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAAHAAAHAHAHH
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    Un Paese è sovrano quando c'è IL sovrano????

    SMUAHAHAHAAHAAAHAAHAAAHAAHAHAHAAHAHAH
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    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    E tu saresti uno degli autori di riferimento di PI???????
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    non+autenticato
  • - Scritto da:

    >
    > E tu saresti uno degli autori di riferimento di
    > PI???????

    errare e' umano, ed io non sono ancora il T1000 anche se sto studiando molto....

    Rispondevo ad una delle tante critiche ingiustificate nei confronti di PI e intendevo dire un'altra cosa, ma ho toppato preso dall'emozione. PI e' sicuramente "anti-censura" , non "anti-cinese".

    A me personalmente la Cina non ha mai fatto niente, perche' per fortuna sono nato da un'altra parte e non sono cinese, o peggio tibetano.

    Ma sentir dire, spesso, che "quello e' un paese sovrano sono pure in diritto di fare quello che gli pare se a uno non gli sta bene se ne va o sta li e zitto" e' una cosa che mi fa ribollire il sangue.

    CMQ mi sembra che vengano trattate in egual modo le censure americane, europee, italiane, e cinesi. Credo che grazie al Direttore e a tanti altri della redazione non ci sia paese del mondo che non sia stato trattato in 10 anni di PI, quando si parla di censura, purtroppo.

    Certo, li fa piu orrore. Si tratta di un paese sovrano (senza Re!) ma non democratico, ed i cinesi sono tantini mi sa.
    ;)

    Luca\S

    ps - ho toppato, ok, ma almeno mi firmo, anche se non ho mai pensato di essere addirittura uno degli autori di riferimento (!) ma neanche uno che ride degli altri nascondendosi dietro l'anonimato.

    ma anche questo lo abbiamo sempre voluto in nome di una liberta' di parola che consente a me di sbagliare, a te di ridere, e a tutti di partecipare, a a PI di portare in evidenza le censure - tutte e tutte da condannare.

    comprese quelle cinesi, senza per questo essere "anticinesi" o fregarsene le mani dicendo "ao c hanno pure il diritto di far quello che gli pare". Allora possono tutto, e noi stiamo a guardare, zitti. Bah.