venerdì 27 ottobre 2006

News At Seven: giornalismo ex machina

Lanciato da un gruppo di ricerca della Northwestern University un servizio di video news completamente automatizzato. Le informazioni sono tratte dalla Rete, riformulate, e presentate da un avatar tridimensionale

Il team di ricerca della Northwest University non è nuovo a questi progetti di riconoscimento, aggregazione e costruzione di notizie. Buzz, ad esempio, si colloca a cavallo tra un'installazione dal sentore artistico e un teatro virtuale, con attori di pixel. Battendo a tappeto i blog, Buzz individua delle storie raccontate dai blogger; attraverso il riconoscimento della sintassi, del lessico, di frasi ricorrenti, classifica i sentimenti espressi nei post e assegna all'avatar-attore il monologo, che viene recitato con espressività.

Meno raffinato in quanto a tecnologie di presentazione, in un ambito strategicamente rischioso come quello finanziario, è già stato sviluppato un generatore di notizie. Il servizio di aggregazione e riformulazione di notizie è stato presentato a marzo 2006 da Thomson Financial, un information provider statunitense. In tre decimi di secondo è capace di costruire una notizia proveniente dai mercati finanziari, pronta per essere rilasciata.

Le esperienze in ambito di notizie date da anchorman virtuali, invece, risalgono addirittura al 2000. Ananova, una media company inglese affiliata a Orange, aveva tentato di sviluppare un sistema di notizie customizzate lette per gli utenti da un avatar. Si era creato un programma standard giornaliero, composto da notizie scelte da web crawler e vagliate da una cinquantina di giornalisti. Le porzioni più ambiziose del progetto sono però state abbandonate, non prima di essere stato lanciato su piattaforma mobile: le notizie, sintetizzate da un sistema text to speech, seguivano letteralmente l'utente, grazie alla possibilità di essere ascoltate in qualsiasi momento da un telefono cellulare.Quella offerta dalla piattaforma mobile, potrebbe rappresentare un'opportunità anche per News At Seven, se decidesse di distribuire, ad esempio, il servizio di news in streaming.

I servizi di news personalizzabili potrebbero rappresentare il giornalismo del futuro, data la mole di informazione che brulica nel mondo, e data l'umana limitatezza delle risorse attentive, che spinge sempre sull'orlo dell'overload informativo.
Probabilmente News At Seven non ruberà pubblico alla tv, ma il suo sistema di information retrieval e di composizione di notizie potrebbe semplificare, o forse, temono in molti, sottrarre il lavoro ai giornalisti.
Affilate le armi, redattori, la caccia a zombie e insettoidi potrebbe essere un ambito in cui riciclarsi.

Gaia Bottà
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