Chieste sanzioni pesanti contro Microsoft

I nove stati che ancora perseguono l'azienda e la stessa Microsoft presentano le ultime carte. Centinaia di pagine per l'accusa e la difesa. Dettagli e link

Roma - Continua a suon di carte, centinaia di carte, la fase finale del procedimento antitrust contro Microsoft. I nove stati americani che ancora perseguono l'azienda nonostante l'accordo da questa stretto con altri stati e con il Dipartimento della Giustizia, hanno ancora una volta chiesto dure sanzioni contro Microsoft per impedire che possano ripetersi comportamenti da abuso di posizione dominante.

Le due parti ieri hanno presentato al Tribunale una sintesi delle loro tesi finali, raccolte in entrambi i casi in fascicoli che superano le 500 pagine e che riguardano in particolare le 34 testimonianze raccolte negli ultimi due mesi.

Secondo i procuratori degli stati, l'accordo stretto da Microsoft con una parte dell'accusa non è sufficiente e non garantisce che a Microsoft sia impedito di continuare ad esercitare un comportamento sul mercato per il quale è stata condannata. "Il nostro obiettivo - ha affermato Tom Miller, procuratore generale dell'Iowa - è di riattivare un mercato concorrenziale nel settore del software per i consumatori americani".
"Quanto oggi abbiamo presentato al tribunale - ha risposto il portavoce Microsoft Jim Desler - dettaglia quanto abbiamo reso chiaro durante il procedimento e offre il sostegno alle nostre principali tesi: che i rimedi chiesti dagli stati non possono funzionare, danneggerebbero l'intero mercato dei personal computer e i consumatori e che sono oltremodo vaghi ed ambigui".

Secondo Microsoft, i nove stati non hanno lo status per poter richiedere sanzioni, invece - hanno scritto gli avvocati dell'azienda - "nell'interesse di mantenere una uniformità" nel procedimento Microsoft ha chiesto che nel procedimento si includa l'accordo stretto nei mesi scorsi con gli altri stati e il Dipartimento della Giustizia.

Il 19 giugno in Tribunale si attendono le dichiarazioni conclusive delle parti e nelle settimane successive dovrebbe arrivare la sentenza del giudice Colleen Kollar-Kotelly. Una sentenza che riguarderà da una parte lo status giuridico degli stati che chiedono di poter perseguire Microsoft in questa fase e dall'altro la possibilità di approvare, o meno, l'accordo che l'azienda ha stretto con il resto dell'accusa.

Le tesi di Microsoft sono pubblicate qui
Quelle dei procuratori generali sono qui.
TAG: mercato
6 Commenti alla Notizia Chieste sanzioni pesanti contro Microsoft
Ordina
  • ormai si va sempre di male in peggio! la microsoft cerca di farsi largo persino nei paesi meno all'avanguardia, non sa più dove andare a prendere pesci!
    Probabilmente incombe su (Micro)soft la superiorità di Linux!
    sarà il destino a decidere
    non+autenticato


  • - Scritto da: w_wfuck
    > ormai si va sempre di male in peggio! la
    > microsoft cerca di farsi largo persino nei
    > paesi meno all'avanguardia, non sa più dove
    > andare a prendere pesci!
    > Probabilmente incombe su (Micro)soft la
    > superiorità di Linux!
    > sarà il destino a decidere


    c'ai raggiune cumpà, io sto microsuft nun su capece a usalle, m'agg scassate i balle, lu PC lo voglie facile, su tutt i sold che i so date pe compramme stu computer, mannagg u padatarn se sbigasse quaccheduno a fa qualcosa facile mannagg
    non+autenticato
  • "per impedire che possano ripetersi comportamenti da abuso di posizione dominante."

    Impedire che possano ripetersi? Perchè, sono attualmente smessi o, per lo meno, diminuiti? Oibò, mi sarò distratto, ma non mi sembrava proprio...
    non+autenticato


  • - Scritto da: Maik
    > "per impedire che possano ripetersi
    > comportamenti da abuso di posizione
    > dominante."
    >
    > Impedire che possano ripetersi? Perchè, sono
    > attualmente smessi o, per lo meno,
    > diminuiti? Oibò, mi sarò distratto, ma non
    > mi sembrava proprio...

    in effetti è così: durante il prosieguo del processo i nove stati "ribelli" hanno presentato svariate testimonianze e prove di abusi perpetrati dal monopolio microsoft DURANTE il procedimento attuale (che la vede già COLPEVOLE, e che decide solo i rimedi)

    microsoft ha ancora in mano la pistola fumante, e ha molti colpi in canna. Va fermata e disarmata, perché ha dimostrato di essere un pericolo per la comunità



    non+autenticato
  • zap ma adesso che sono state chieste queste sanzioni hai stappato lo spumante si? ti sei fatto una sega si? perché mi pare che lo scopo per cui vivi è leggere notizie anti-ms
    non+autenticato


  • - Scritto da: lifòog
    > zap ma adesso che sono state chieste queste
    > sanzioni hai stappato lo spumante si?

    Io una bottiglia di Chianti.

    > ti sei
    > fatto una sega si?

    ... come sei volgave ...

    > perché mi pare che lo
    > scopo per cui vivi è leggere notizie anti-ms

    Il mio non e` leggere notizie anti-ms, ma vedere la M$ finire bruciata come la controparte di tabacco che fuma tra le mie dita, ed e` quasi al filtroSorride

    non+autenticato