
Per la Finlandia si tratta di un caso senza precedenti: la condanna di 21 persone che a vario titolo operavano con e sul sito
FinReactor chiuso dalla polizia finlandese nel 2004 non ha precedenti sebbene si sia risolta in modo del tutto diverso di come è andata al gestore di
EliteTorrents.
Sono infatti 21 gli operatori di FinReactor
condannati nelle scorse ore da un tribunale di Turku che ha utilizzato nel processo sia le prove raccolte dall'associazione finlandese dei discografici
Teosto sia quelle contenute negli hard disk e negli altri supporti che all'epoca furono sequestrati dalla
Keskusrikospoliisi, la polizia finlandese.
Il giudice ha ritenuto 14 di loro colpevoli di violazioni alle norme sul diritto d'autore e gli altri 7 di aver operato al fine di favorire queste violazioni. Secondo il tribunale, il sito era il più popolare nel suo genere nel paese, contava almeno 10mila iscritti e per questo ai 21 verrà chiesto di versare nell'insieme
700mila euro come compensazione, a copertura dei danni subiti dall'industria e delle spese legali.
Va detto che
alcuni dei condannati sono minorenni, una evidenza che non sembra aver mitigato l'impostazione della condanna ma che certo
non aiuta la reputazione dell'industria discografica nella comunità Internet.
In una
nota l'associazione internazionale dei discografici
IFPI parla di "verdetto esemplare". A detta di IFPI il magistrato che ha presieduto il caso ha ritenuto che tutti i coinvolti fossero consapevoli che il materiale messo a disposizione fosse illegale e che quindi hanno volontariamente agito al di fuori della legge.
Ad aggravare la posizione processuale dei gestori del sito, il fatto che agli utenti iscritti veniva richiesto di pubblicare
un numero minimo di link a materiali da scaricare per poter mantenere attivo il proprio account sul sito.
A nulla è servita la tesi della difesa secondo cui l'attività del sito si fondava sulla semplice pubblicazione di link e
non sullo scambio di materiale protetto tra gli accusati. "Il tribunale - sostiene IFPI - ha dichiarato che il servizio debba essere visto nel suo insieme e ha condannato gli imputati in quando coinvolti direttamente o
essenzialmente nelle attività abusive condotte dagli utenti del servizio".
IFPI ritiene inoltre che negli ultimi tre mesi di attività del sito i file scaricati nel complesso comprendevano 16mila videogiochi, 136mila film e 274mila album discografici. "Questa stima - dichiara IFPI - è basata solo sui download completati".