lunedì 30 ottobre 2006

USA, condannato al carcere per link BitTorrent

Non era mai accaduto: pesante la sentenza contro un utente accusato di spacciare link torrent. Passerà cinque mesi dietro le sbarre. In Finlandia gli operatori di un sito BitTorrent ne escono in modo del tutto diverso

USA, condannato al carcere per link BitTorrentPer la Finlandia si tratta di un caso senza precedenti: la condanna di 21 persone che a vario titolo operavano con e sul sito FinReactor chiuso dalla polizia finlandese nel 2004 non ha precedenti sebbene si sia risolta in modo del tutto diverso di come è andata al gestore di EliteTorrents.

Sono infatti 21 gli operatori di FinReactor condannati nelle scorse ore da un tribunale di Turku che ha utilizzato nel processo sia le prove raccolte dall'associazione finlandese dei discografici Teosto sia quelle contenute negli hard disk e negli altri supporti che all'epoca furono sequestrati dalla Keskusrikospoliisi, la polizia finlandese.

Il giudice ha ritenuto 14 di loro colpevoli di violazioni alle norme sul diritto d'autore e gli altri 7 di aver operato al fine di favorire queste violazioni. Secondo il tribunale, il sito era il più popolare nel suo genere nel paese, contava almeno 10mila iscritti e per questo ai 21 verrà chiesto di versare nell'insieme 700mila euro come compensazione, a copertura dei danni subiti dall'industria e delle spese legali.Va detto che alcuni dei condannati sono minorenni, una evidenza che non sembra aver mitigato l'impostazione della condanna ma che certo non aiuta la reputazione dell'industria discografica nella comunità Internet.

In una nota l'associazione internazionale dei discografici IFPI parla di "verdetto esemplare". A detta di IFPI il magistrato che ha presieduto il caso ha ritenuto che tutti i coinvolti fossero consapevoli che il materiale messo a disposizione fosse illegale e che quindi hanno volontariamente agito al di fuori della legge.

Ad aggravare la posizione processuale dei gestori del sito, il fatto che agli utenti iscritti veniva richiesto di pubblicare un numero minimo di link a materiali da scaricare per poter mantenere attivo il proprio account sul sito.

A nulla è servita la tesi della difesa secondo cui l'attività del sito si fondava sulla semplice pubblicazione di link e non sullo scambio di materiale protetto tra gli accusati. "Il tribunale - sostiene IFPI - ha dichiarato che il servizio debba essere visto nel suo insieme e ha condannato gli imputati in quando coinvolti direttamente o essenzialmente nelle attività abusive condotte dagli utenti del servizio".

IFPI ritiene inoltre che negli ultimi tre mesi di attività del sito i file scaricati nel complesso comprendevano 16mila videogiochi, 136mila film e 274mila album discografici. "Questa stima - dichiara IFPI - è basata solo sui download completati".
116 Commenti alla Notizia USA, condannato al carcere per link BitTorrent
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  • questi mandano in galera uno che ha fatto un sito con dei link ma quelli che hanno usato i link che gli fanno, li decapitano?
    non+autenticato
  • Per questa data vi srà la prima pena capitale negli USA, cosa che non desterà troppo clamore dato il progressivo inasprimento delle sanzioni contro i crimini via internet che sempre più verranno associati alla parola giustificatrice di ogni negazione di libertà e cioè terrorismo. Per quella data chi verrà preso a scaricare un qualcosa protetto da copyright verrà recluso per non meno di 10 anni, anche gli altri paesi occidentali si allineeranno a questo.
    Benvenuti nel futuro!
    non+autenticato
  • ma no tranquillo, nel 2010 ci sara' la terza guerra mondiale, nel 2020 ci sara' la ripresa e tutti si riprometteranno di gestir emeglio le risorse e non farsi fregare la liberta' con la scusa del terrorismo, poi nel 2050 finiranno le risorse e ci sara' la quarta guerra mondiale con l'olocausto nucleare.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > ma no tranquillo, nel 2010 ci sara' la terza
    > guerra mondiale, nel 2020 ci sara' la ripresa e
    > tutti si riprometteranno di gestir emeglio le
    > risorse e non farsi fregare la liberta' con la
    > scusa del terrorismo, poi nel 2050 finiranno le
    > risorse e ci sara' la quarta guerra mondiale con
    > l'olocausto
    > nucleare.

    Uh per fortuna... io chissà che mi credevo!
  • CARCERE

    galera per link

    a questo siamo arrivati
    non+autenticato
  • Non vogliono farlo studiare nelle scuole.
    La teoria darwiniana, infatti, si basa sulla sopravvivenza dei piu' adatti, dei migliori.
    Il concetto di sopravvivenza in natura implica quello di MORTE (cioe' scomparsa definitiva dall'esistenza, terrena per chi ci crede).

    In caso di un giovine sbarbatello che si ritrova a dover pagare circa 30.000 eur tra multe e spese legali, significa ucciderlo socialmente: quando avra' finito di pagare il suo debito avra', come minimo, 15 anni di piu', non avra' potuto acquistare una casa e avra' parecchie difficolta' perche' per pagare quell'enormita' avra' dovuto interrompere gli studi e lavorare.

    Indubbiamente e' stata operata una selezione naturale perche' questo individuo avra' meno figli di uno che invece non e' stato pizzicato.

    Pero' non era qui che volevo arrivare.

    Mi riferisco all'attuale metodo di mettere i link ai torrent su server "centrali" e registrati.
    E' un metodo che porta la gente ad essere colpita e duramente. Eppero', proprio come avviene in natura, se una cosa e' pericolosa per una certa specie, viene registrata come pericolosa, o la specie si estingue, o (nel caso di una specie senziente) viene trovato un modo per aggirare il pericolo.

    Colpendo in questo modo gli utenti, semplicemente, effettuano una selezione "naturale" garantendo ai piu' S7R0nz1 (con la S maiuscola) maggiore disponibilita' di banda e di risorse.

    Logica darwiniana.

    Aspettiamoci, nel futuro, meno sistemi di condivisione, ma estremamente bastardi.

    Ad esempio il CD/dvd/blusarcazz passato da amico ad amico.
    Facile, anonimo, sicuro.

    >GT<
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