Cina, una legge contro le molestie online

L'amministrazione di Shanghai sta per rendere illegale qualsiasi tipo di messaggio sessista inviato attraverso Internet o cellulare. Servirà per tutelare le molte donne importunate da email e SMS molesti

Shanghai (Cina) - Anche la Perla d'Oriente, Shanghai, ha varato alcune norme speciali che tutelano gli utenti di servizi telematici da molestie sessuali perpetrate attraverso telefoni cellulari, messaggistica istantanea e posta elettronica.

Le nuove regole, secondo il quotidiano China Daily, rappresentano un primato per la Repubblica Popolare: così come avviene in Italia, anche i cittadini cinesi potranno tutelarsi da questo fenomeno sempre più diffuso.

Il divieto riguarda l'invio di qualsiasi tipo di messaggio contenente testi o immagini che "costituiscono un'ingiuria" di tipo sessuale nei confronti del destinatario, si apprende dalla stampa locale. L'Associazione delle Donne di Shanghai ha fatto sapere che "le molestie sessuali, sugli autobus così come su Internet, sono al centro del dibattito pubblico degli ultimi tempi" e che "il problema più grande è la mancanza di dati certi sull'estensione del fenomeno".
Ai tempi di Internet, le molestie sessuali sono ancora più diffuse: in Cina, secondo un sondaggio effettuato dal celebre portale Sina.com, circa il 79% delle ragazze che si connettono a servizi online ha avuto esperienza di commenti o proposte sgradevoli. Per il Peoplès Daily, quotidiano del Partito Comunista Cinese, non esisterebbero sostanziali differenze tra le molestie sessuali subite su Internet o sul posto di lavoro.

Tommaso Lombardi
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