Pubblicità sui siti delle TV di stato?

Il dibattito si apre in UK, dove la BBC è nel mirino delle polemiche perché intende presentare spot sulle proprie pagine web ma solo agli utenti internazionali. Il sito RAI è invece già ricco di spot

Londra - Non sarà facile per la prestigiosa emittente pubblica britannica BBC implementare un'idea sulla quale sta lavorando da qualche tempo, quella di ospitare sulle proprie pagine web degli spot pubblicitari. Banner che sarebbero visualizzati soltanto dai moltissimi che si collegano alle pagine della BBC ma che, non essendo cittadini britannici, non pagano il canone televisivo né contribuiscono con le imposte al finanziamento pubblico dell'emittente.

Stando ad un articolo del New York Times, persino i lavoratori della BBC sarebbero sul piede di guerra: a loro dire, in gioco c'è molto più dei proventi pubblicitari, c'è la credibilità stessa della televisione pubblica, il cui prestigio valica certamente i confini britannici.

Il dibattito infuria e ad alimentarlo qui da noi può servire notare come invece sul sito della RAI, che si mantiene col canone e con i finanziamenti pubblici proprio come la sua "collega" britannica (che però non ospita pubblicità sulle proprie reti Tv), pop-up, pop-under, banner e via dicendo ormai da tempo la fanno da padrone.
11 Commenti alla Notizia Pubblicità sui siti delle TV di stato?
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  • Una rete sola, trasmissioni solo di informazione pubblica, telegiornali, telegiornali regionali, dirette da camera e senato, approfondimenti, un po' di cultura.

    BASTA!

    Niente pubblicità, niente film, niente reality, niente programmi spazzatura propagandistici di rai3, niente nonno infelice, niente pa..e al sole, niente isola dei semisconosciuti eccetera.

    E niente canone. Paghiamo già tante imposte e tasse. Inoltre un servizio pubblico che sia davvero tale non costa quasi niente, altro che 1 o 2 miliardi di lire per una puntata di una inutile fiction.

    L'italia è il solito ignobile orribile vergognoso covo di furberie e malaffare. E usare il servizio pubblico per fare tutto tranne che servizio pubblico ne è l'ennesima riprova.
    non+autenticato

  • > Niente pubblicità, niente film, niente reality,
    > niente programmi spazzatura propagandistici di
    > rai3

    Peccato, ti sei rovinato qui...
    Perchè eliminare solo i programmi propagandistici di Rai3 (ammesso che lo siano... cosa intendi? Report?) e tenere quelli propagandistici delle altre reti? Rotola dal ridere
    non+autenticato


  • - Scritto da:
    >
    > > Niente pubblicità, niente film, niente reality,
    > > niente programmi spazzatura propagandistici di
    > > rai3
    >
    > Peccato, ti sei rovinato qui...
    > Perchè eliminare solo i programmi propagandistici
    > di Rai3 (ammesso che lo siano... cosa intendi?
    > Report?)

    Basta eliminare il TG3 e subito hai liberato il paese dal 70% della propaganda totale.

    e tenere quelli propagandistici delle
    > altre reti?
    > Rotola dal ridere

    No no via anche il resto! Non se ne puo' piu' di sentire cosa ha fatto il papa ogni minuto!!

    non+autenticato
  • - Scritto da:

    > Basta eliminare il TG3 e subito hai liberato il
    > paese dal 70% della propaganda
    > totale.

    Il rimanente 140% lo elimini cancellando Rete4
  • > No no via anche il resto! Non se ne puo' piu' di
    > sentire cosa ha fatto il papa ogni
    > minuto!!
    >
    Sono completamente d'accordo. Tutti i giorni ed in tutti i tg mai una volta che manchi un servizio su cosa ha detto e fatto il papa. Basta, mi hanno veramente rotto le OOIndiavolato
  • Ci saranno tanti decerebrati in meno per le strade.

  • - Scritto da: Angelone
    > Ci saranno tanti decerebrati in meno per le
    > strade.

    Ce ne saranno di piu'... lasciando solo mediaset... e inoltre peggioreranno.
    non+autenticato


  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da: Angelone
    > > Ci saranno tanti decerebrati in meno per le
    > > strade.
    >
    > Ce ne saranno di piu'... lasciando solo
    > mediaset... e inoltre
    > peggioreranno.

    Non sono di sinistra ma temo tu possa aver ragione... Deluso
    non+autenticato
  • Che il canone in UK costa più o meno 2,5 volte quello che costa in Italia, anche calcolando il costo della vita più alto comunque rimane più caro. Al di là del fatto che la BBC è una televisione che fa *tutta* TV seria mentre da noi anche la TV di stato si abbassa a fare TV spazzatura (isola dei famosi e via dicendo), cosa che in UK è prerogativa della TV privata che almeno non si paga direttamente.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Che il canone in UK costa più o meno 2,5 volte
    > quello che costa in Italia, anche calcolando il
    > costo della vita più alto comunque rimane più
    > caro. Al di là del fatto che la BBC è una
    > televisione che fa *tutta* TV seria mentre da noi
    > anche la TV di stato si abbassa a fare TV
    > spazzatura (isola dei famosi e via dicendo), cosa
    > che in UK è prerogativa della TV privata che
    > almeno non si paga
    > direttamente.

    Io pagherei anche qualcosa in più, ma per non vedere quello che si vede sulla RAI al giorno d'oggi.

    Ma i dirigenti Rai non provano vergogna, pur di assumere quanti più raccomandati possibile, con gli introiti pubblicitari? Evidentemente no (o non gli conviene provarne se vogliono mantenere il posto... qualcuno intanto su Mediaset inizia ad abbandonarli: http://www.barimia.it/news.aspx?cmscatid=14&cmscon..., certo che se tutti li seguissero questa strada ne rimarrebbero molto pochi... e non è detto che questo sia un male.

    non+autenticato


  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > Che il canone in UK costa più o meno 2,5 volte
    > > quello che costa in Italia, anche calcolando il
    > > costo della vita più alto comunque rimane più
    > > caro. Al di là del fatto che la BBC è una
    > > televisione che fa *tutta* TV seria mentre da
    > noi
    > > anche la TV di stato si abbassa a fare TV
    > > spazzatura (isola dei famosi e via dicendo),
    > cosa
    > > che in UK è prerogativa della TV privata che
    > > almeno non si paga
    > > direttamente.
    >
    > Io pagherei anche qualcosa in più, ma per non
    > vedere quello che si vede sulla RAI al giorno
    > d'oggi.
    >
    > Ma i dirigenti Rai non provano vergogna, pur di
    > assumere quanti più raccomandati possibile, con
    > gli introiti pubblicitari? Evidentemente no

    La rai come tutti i posti alimentati dalle finanze pubbliche, e' un luogo dove per anni e anni, decenni, sono stati parcheggiati italiani assunti per volere polico, a compenso di quello o di questo. Non perche' servivano. Non perche' produttivi o professionali. Perche' il posto pubblico e' stato usato come cuscino, come ammortizzatore sociale, come strumento per formarsi una base di elettorato fedele, come compenso da giostrare.

    Nessun polico ha mai voluto licenziare, per non rendersi impopolare, dai primi governi amato a berlusconi.
    Ma il peso di tante retribuzioni pesa sui conti dello stato. Ed arriviamo oggi a Prodi che anche lui alle prese con i conti in rosso, non licenzia, ma tassa. E' impossibilitato a licenziare come si dovrebbe fare, perche' diventerebbe il piu' impopolare della storia di Italia e poi sarebbe contario alle idee di tutela del lavoro dei suoi alleati (la sinistra sperava lo facesse berlusconi e si affondasse da solo inimicandosi il paese, ma questi gli ha ripassato la patata bollente). Cosi' tassa mezza italia per pagare l'altra' meta'.

    Quindi che speri a fare nei cambiamenti? La situazione italiana e' una bella m****
    non+autenticato