Pene severe per lo spam pornografico

Le chiede un lettore che ha ricevuto numerose volte la pubblicità non richiesta di un sito ad alto contenuto erotico. Serve punire duramente?

Roma - Gentile redazione di Punto Informatico, vi leggo da anni e ho notato sempre con piacere lo spazio che offrite ai lettori che hanno qualcosa da dire. Ne vorrei approfittare per lanciare un appello ai nostri politici affinché lo spam sia finalmente preso sul serio come importante e grave piaga sociale. Vi sono casi, poi, in cui si trasforma in una sorta di ossessione che invita a spegnere il computer e non riaccenderlo più.

Leggo tutti i giorni che questo governo vuole incentivare l'uso di Internet e si parla tanto di banda larga. La mia sensazione però è che non si parli dei problemi veri che colpiscono chi poi Internet la utilizza.

Ho fatto una piccola privatissima collezione degli spam che ho ricevuto nelle ultime settimane. Quello che ho ricevuto più volte in casella si intitola "La segretaria ribelle". Nella lettera oltre a pubblicizzare un sito pornografico si pubblicizza anche un numero telefonico a pagamento. Inutile dire che questo tipo di messaggio ha attirato l'attenzione di mio figlio a cui ho però spiegato di che si tratta e che mi ha assicurato che d'ora in poi se li trova lui li cancellerà sempre.
Poi mi è arrivato un messaggio con un titolo "siamo veramente fuori di testa?". Mi è arrivato diverse volte e la prima parola che trovo al suo interno è "sesso orale". Mi pare che siamo veramente impazziti.

Io sono uno che tollera ben poco lo spam perché alla fine ti ritrovi la casella piena di immondizia che non ti serve ed è quasi difficile dividerla da quella che invece ti serve. Però penso che se quelli che si riempiono la bocca di investimenti pubblici e di portali nazionali volessero davvero fare qualcosa, inizierebbero col porre pene severe contro chi fa spam pornografico. Perché un conto è pubblicizzare in modo antipatico e controproducente un prodotto, un conto è promuovere pornografia non solo presso adulti ma anche presso tutti i minori che hanno la sola colpa di avere un indirizzo di posta elettronica.

Grazie per il vostro lavoro quotidiano che seguirò sempre con il massimo interesse.

Aldo Bonomi

Caro Aldo, lo spam è un onere per chi fornisce connettività e un onere per gli utenti che subiscono questo bombardamento. Lo è sempre, indipendentemente dai suoi contenuti. Il Garante per la privacy ha stabilito che rastrellare indirizzi in rete per poi spammarli è illegale, ma le procedure per denunciare gli spammer sono farraginose e difficilmente possono portare alla cessazione del fenomeno. Di interesse, però, il fatto che lo spam che hai citato sia specificamente pensato per gli utenti italiani da aziende italiane. Almeno in questo caso si dovrebbe poter pensare di intervenire rapidamente e, siamo d'accordo con te, con severità. Un saluto, la Redazione
27 Commenti alla Notizia Pene severe per lo spam pornografico
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  • Pene severe per lo spam Pornografico

    e molto divertente Sorride
    non+autenticato
  • spno da sempre stato contrario, per principio, allo spamming. Da circa 1 mese me ne arriva giornalmente uno italiano.
    Dove posso fare valere i miei diritti ?

    Ciao,
    Marco
    non+autenticato
  • il modo esiste: si kiama garante x la privacy.
    visto ke sul forum di P.I. nn si possono postare link, andate su google e cercate l'url del sito del buon max kava.

    c'e' un fax da spedire e mandare agli spammer, al garante ed ai gestori degli account.

    se lo facessimo tutti, ma tutti, senza fare all'itaggliana e sperare ke lo facciano gli altri, e se il garante facesse risarcire tutti noi, costringeremmo gli spammer a kiudere, facendola finita con il luogocomune bollito ke collega la pornografia all'incivilta' o illegalita'. ekkeccazz:)
    ciao dal faz
    non+autenticato
  • Salve,
    Preciso che ho compiuto da tempo la maggiore eta' ed assieme alla persona che ha scelto di passare la sua esistenza accanto alla mia siamo consumatori di pornografia, sia assieme che individualmente.
    Premetto che sono pienamente d'accordo che lo spam, i 'dialer' e qualsiasi altro atto illecito vada punito in modo commisurato ai danni che arreca siano essi fisici che morali.
    Considero molto piu' pericolosi i 'dialer' piuttosto che lo spam, poiche' rappresentano una frode nella maggior parte dei casi, poiche', quantomeno di solito, non specificano bene che cosa 'combinano' (disconnessione dal proprio isp e dial-up su di un numero assai piu' costoso). Lavoro come sistemista e sono conscio del fatto che la maggior parte degli utenti non conoscono abbastanza bene il modo dell'informatica da insospettirsi quando ad un link corrisponde un file eseguibile, invece di trovare un contenuto multimediale o ipertestuale.
    Non sono d'accordo invece, con la lettera dell'autore. Se suo figlio ha compiuto la maggiore eta' penso sia libero di consumare tutta la pornografia che vuole, come e quando desidera magari con un proprio contratto per accedere ad internet al posto di quello sottoscritto dal padre. Se invece non ha raggiunto la maggiore eta', mi dispiace, ma l'unico colpevole di questa situazione e' il padre. Internet fin dai suoi albori non e' stato, non lo e' ora e non sara' mai un mezzo pensato, progettato e realizzato per bambini o minori. In Italia, paese di cui sembra essere cittadino l'autore della lettera, i genitori, generalmente, sono tutori legali dei propri figli e per cui responsabili per loro e della loro educazione (mi pare che il diritto di famiglia parli chiaro in proposito). Per cui se il genitore lascia che il figlio minore naviga su internet SE NE ASSUME LA PIENA RESPONSABILITA' esattamente come se gli affida la tessera magnetica del videobank (e non fate gli gnorri.....).
    Dalla lettera non si intuisce l'eta' del figlio/a in questione, in ogni caso pornografia a parte, credo che, visti i tempi moderni, sia bene iniziare l'educazione sessuale di una persona ad una eta' di gran lunga inferiore alla maggiore eta', anche e soprattutto per renderla meno ingenua e maggiormente invulnerabile alle insidie di Internet e della vita quotidiana.
    Mi spaice di essermi dilungato un po' troppo, ma sono assai stanco di leggere di genitori che invece di praticare il loro ruolo, si lamentano solo del contesto in cui loro stessi comunque vivono!!!!!
    Meditate gente, meditate
    non+autenticato
  • - Scritto da: Snowcat
    > Internet fin dai
    > suoi albori non e' stato, non lo e' ora e
    > non sara' mai un mezzo pensato, progettato e
    > realizzato per bambini o minori. In Italia,
    > paese di cui sembra essere cittadino
    > l'autore della lettera, i genitori,
    > generalmente, sono tutori legali dei propri
    > figli e per cui responsabili per loro e
    > della loro educazione (mi pare che il
    > diritto di famiglia parli chiaro in
    > proposito). Per cui se il genitore lascia
    > che il figlio minore naviga su internet


    in realt? l'autore della lettera parla di posta elettronica e non di navigare su internet. nel nostro paese la posta elettronica ? un comune mezzo di comunicazione tutelato per legge e nessuno pu? permettersi di inviare senza il consenso del legittimo proprietario pubblicit? o, addirittura come in questo caso, contenuti esplicitamente pornografici. Sono d'accordo che i genitori debbano occuparsi direttamente dei propri figli senza demandare il compito ai media moderni (tv, videogame, internet), ma penso che anche tu sarai d'accordo con me che se mio figlio di 8 anni risponde al telefono e dall'altra parte qualcuno comincia a dire porcherie a tradimento, io vado dai carabinieri e lo denuncio. Allo stesso modo se un bambino possiede un indirizzo di posta per restare in contatto con gli amici del mare o i parenti lontani trovo scorretto che qualche stron*o gli inondi la casella di materiale VM.

    non+autenticato
  • Ripeto che sono pienamente d'accordo che lo spam, i 'dialer' e qualsiasi altro atto illecito vada punito in modo commisurato ai danni che arreca siano essi fisici che morali.
    non+autenticato
  • Un mesetto fa, ho ricevuto per alcuni giorni delle e-mail dal titolo "La perversione".
    Visitando il sito pubblicizzato nei messaggi, ho notato che faceva parte del dominio lycos.it.
    Tra l'altro ovunque si cliccasse all'interno del sito "perverso", partiva il download di un dialer.
    Leggendo le regole a cui devono attenersi gli utenti che pubblicano qualcosa sugli spazi di Tripod (ora Lycos) ho visto che il sito in questione andava ben oltre la violazione di tali regole.
    Ho quindi cercato il classico indirizzo per segnalare gli abusi e l'ho trovato. Ho scritto una bella letterina di segnalazione, e dopo tre giorni il sito risultava "in costruzione" Sorride)
    Come potete notare anche voi: http://utenti.lycos.it/perversione

    Ciao
    non+autenticato
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