Gli USA temono un attacco cyber da Cuba

Lo prevede il capo della DIA americana, secondo cui Cuba non Ŕ seconda a nessuno in capacitÓ tecnologiche e potrebbe lanciare efficacemente un attacco ai sistemi informativi americani. D'accordo anche il boss della CIA

Washington (USA) - "Le forze armate di Fidel Castro potrebbero dare vita ad una guerra informativa o attacco informatico capace di colpire al cuore le nostre forze". Queste parole, e niente di meno, sono quelle che ha usato Tom Wilson, ammiraglio americano a capo della Defense Intelligence Agency, i servizi segreti militari statunitensi. Ed Ŕ una tesi condivisa da George Tenet, direttore della CIA.

Wilson ha pronunciato queste parole al Senato durante l'audizione annuale in parte classificata, sullo stato della sicurezza informatica americana. Osservazioni e timori che hanno scosso i senatori, che in questi mesi avranno un ruolo importante nel garantire ai servizi USA nuovi fondi per le strutture di "difesa hi-tech".

Il boss della DIA si dice convinto che Castro possa avventurarsi in un attacco del genere. Alla domanda: "Vuol dire che si pu˛ verificare un attacco da Cuba?", Wilson ha risposto: "Certamente i cubani hanno il potenziale per impiegare queste tattiche contro le nostre forze armate pi¨ moderne e superiori".
Secondo Wilson, sul piano militare convenzionale Cuba non rappresenta un vero pericolo, ma sul piano dell'intelligence il livello del regime di Castro non sarebbe secondo a nessuno. "Hanno un apparato di intelligence potente - ha spiegato Wilson - e credo che questo sia la minaccia maggiore, oggi, per le nostre forze armate".

Le idee di Wilson sono condivise anche da George Tenet, capo della CIA, che ha puntato l'accento anche sulle tecnologie di cifratura e sulla necessitÓ di rifinanziare gli apparati di sicurezza informatica della National Security Agency.
TAG: cybercops
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