La Finanziaria pensa alla convergenza?

Un emendamento presentato dal governo instaurerebbe una nuova convergenza, di tipo fiscale, del regime di detrazione/deduzione dei costi di telefonia fissa e mobile

Roma - Nonostante le varie ipotesi su bollo di auto e SUV, TFR, detrazioni Irpef e nuovi provvedimenti, sembra che la discussa Legge Finanziaria abbia ancora la possibilità di accontentare qualcuno: i possessori di telefoni cellulari aziendali, assegnati ai dipendenti a titolo di "fringe benefit".

Esiste infatti un emendamento alla Finanziaria, presentato dal Governo nei giorni scorsi, che prevede un regime di detrazione/deduzione equiparato per i servizi di telefonia fissa e mobile. Ad oggi, infatti, è del 100% per la telefonia fissa, ma solo del 50% per la telefonia mobile. L'emendamento prevede invece l'introduzione dell'aliquota del 75% per entrambe le piattaforme di comunicazione.

La proposta di questo provvedimento, stando a quanto spiegato dal Governo nella relazione tecnica, è motivata dalla considerazione che i telefonini un tempo erano ritenuti un bene "voluttuario". Una convinzione superata dal fatto che oggi i telefoni cellulari sono divenuti uno strumento di lavoro sempre più importante, ne fa uso la gran parte della popolazione e offre alle imprese una garanzia di reperibilità dei propri dipendenti e collaboratori.
I numeri alla base di questo provvedimento parlano della possibilità di un incremento del gettito pari a circa 400 milioni di euro.

D.B.