Gartner, Internet pioverà dal cielo

Nonostante le prime delusioni, secondo il Gartner l'Internet via satellite nei prossimi quattro anni crescerà di circa 25 volte portando la banda larga là dove cavo e DSL non arrivano. Apriti o cielo!

Egham (Gran Bretagna) - Nonostante che la maggior parte degli utenti che l'abbiano provato non ne dicano granché bene, il satellite sembra rimanere l'unica tecnologia di connessione in grado di portare la banda larga là dove il cavo e DSL ancora non ci sono né, forse, arriveranno mai.

Secondo una recente indagine del Gartner/Dataquest, nel giro di quattro anni la connessione satellitare decollerà ed il numero di terminali installati passerà dagli attuali 293.500 ai 7,2 milioni del 2005.

Le tre regioni prese in considerazione dallo studio sono il Nord America, l'Europa e l'Asia del Pacifico.
"Penso che stiamo per assistere una crescita che coinvolgerà ogni area del broadband", ha detto Patti Reali, analista senior di Dataquest. "Penso anche che il cavo e DSL non siano in grado di raggiungere ogni luogo".

Mentre cavo, doppino e fibra sarebbero infatti convenienti per le aree urbane e ad alta densità di popolazione, questi mezzi diverrebbero invece del tutto anti-economici quando si parla di zone rurali e periferiche. Secondo Reali, l'unica soluzione qui resta il satellite, capace di fornire velocità di trasferimento vicine a quelle permesse da ADSL e a costi che tenderebbero ad essere solo leggermente più alti rispetto ai servizi di interconnessione terrestri.

Al momento, i due maggiori rivali sono StarBand Communications, che offre un accesso da 500 Kbs in downstream e 150 Kbps in upstream, e Hughes Network Systems, che offre invece 400 Kbps down e 125 Kbps up. Presto dovrebbero però arrivare servizi anche da 3-5 Mbs in downstream, ma saranno dedicati quasi esclusivamente alle aziende.

Purtroppo secondo molti esperti il satellite non potrà mai sostituire del tutto il cavo o DSL per i suoi limiti intrinseci, primo fra tutti l'elevata "latenza", ossia il tempo che passa fra la richiesta di un pacchetto e la sua ricezione. Oltre a questo sembra che le cosiddette "tempeste magnetiche" ed altri fattori climatici influenzino la qualità del servizio rendendolo spesso inaffidabile.
13 Commenti alla Notizia Gartner, Internet pioverà dal cielo
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  • non satelliti ma "piattaforme stratosferiche", in volo circolare sopra le principali aree abitate
    non+autenticato
  • In altri stati sono decisamente plausibili.

    Qui no.

    Alcuni neanche hanno un listino..
    ti fanno ad hoc..
    non+autenticato
  • Nel giro dei prossimi 2-3 anni vi sarà sul mercato la possibilità di poter scegliere un servizio di accesso Internet a larga banda via satellite che sarà veramente bi-direzionale.
    E' lo scopo di Astrolink (www.astrolink.com), società di cui fa parte anche Telespazio (Telecom Italia).
    Si parla di download fino a 44Mbs e udite udite
    upload fino a 20Mbs.
    non+autenticato
  • I preventivi che m'avevano fatto per una connessione satelitare one-way erano piuttosto alti. Quanto dovrebbe costare una cosa del genere? E bidirezionale?
    non+autenticato
  • Un recente articolo su un noto quotidiano sardo ha messo in luce il fatto che Telecom Italia non avrebbe nessuna intenzione di espandere i suoi servizi a larga banda anche in città che non sono poi così scarsamente popolate...addirittura pare che stia per vendere (non si sa bene a chi) qualche sede posta in aree a loro dire poco remunerative, senza contare che sono in vista dei licenziamenti. Ma non dicevano che il canone serve anche per consentire la copertura del servizio nelle aree più "disagiate"?...mah!
    Comunque sia, il rischio più grosso che vedo è quello di una divisione tecnologica del paese. La tecnologia a larga banda è destinata a crescere sempre più...penso sia un crimine lasciare intere città che potranno navigare nel migliore dei casi a 128 Kbps (se si è fortunati con ISDN) quando altri viaggeranno a 10 Mbps e i servizi in rete saranno dimensionati per le connessioni a larga banda.
    Per cui, con un velo di pessimismo, dico che non ci si può fare grandi illusioni. Basta guardare la mappa della copertura ADSL di Telecom Italia (senza la quale nessun provider può decidere di fornire lo stesso servizio) che rimane ferma da mesi a 60 città. Mi sembra che questa volta siano rimaste fuori città non poi così poco remunerative. Spero che le cose vadano diversamente, ma per adesso appena potrò farlo passerò sicuramente al satellite, non ci si può permettere di aspettare anni prima di vedere il proprio territorio cablato.
    Scusate se mi sono dilungato, un saluto a tutti!
    Gabriele
    non+autenticato
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