I chip sottopelle misureranno il diabete

Questa volta l'identificazione di informazioni personali in radiofrequenza potrebbe risultare utile alle centinaia di milioni di malati affetti da una delle patologie più diffuse al mondo

Roma - VeriChip Corporation, l'azienda realizzatrice del contestato chip RFID per l'identificazione da remoto impiantabile sottopelle (il primo approvato dalla Food and Drug Administration americana), pare abbia trovato il modo di adoperare la propria tecnologia per sviluppare un ritrovato utile a chi soffre di diabete per tenere sotto controllo in ogni momento la malattia.

Il nuovo chip, prodotto dall'azienda sussidiaria Digital Angel, è sensibile al glucosio e viene inserito nel corpo con una siringa. Una volta installato potrà essere impiegato per rivelare in tempo reale il livello di glucosio presente nel sangue con un apposito scanner del segnale RFID. Essendo di tipo passivo, l'apparato non necessita di alcuna batteria o manutenzione per poter operare correttamente nel corso del tempo.

I 230 milioni di persone nel mondo affetti da questa importante patologia, sperano i produttori, potranno presto dire addio alle dolorose punture alle dita finora necessarie per monitorarla e tenerla sotto controllo. La tecnologia RFID, per contro, dimostrerà di poter essere implementata per un miglioramento sostanziale della qualità della vita, e non soltanto per divenire lo strumento di identificazione e controllo globali del nuovo secolo.
Ma le perplessità rimangono: proprio l'estrema duttilità della tecnologia che ha permesso la realizzazione dei chip sensibili al glucosio (che sono in attesa dell'approvazione da parte della FDA) fa considerare sempre con estrema prudenza i rischi potenziali connessi alla pervasitivà dei chip sottopelle. Senza considerare la recente distribuzione di un vero e proprio tutorial utile a clonare e riutilizzare le informazioni digitali in essi contenute.

Alfonso Maruccia
32 Commenti alla Notizia I chip sottopelle misureranno il diabete
Ordina
  • Newbie, inesperto
    continuo a pensare che alla fine, ti vendano una cosa per buona, pubblicizzandola per un fine utile, ma che in realtà tutti siano molto più interessati al fatto, che con questo chip saremo tutti schedati e rintracciabili dai satelliti...E' un'enorme macchinazione che subdolamente prende piede, nelle modalità più diverse: per schedare i carcerati, per evitare i rapimenti, per ragioni di salute etc. etc..
    Quando questa tecnologia verrà immessa sul mercato ai fini di efefttuare pagamenti, facendo a meno della carta di credito...prima questa sarà una scelta individuale, dopodichè diventerà obbligatorio, eliminando tutto il denaro circolante in giro e carte di credito. Io credo nella profezia contenuta nell'Apocalisse di Giovanni, in merito agli ultimi tempi, che parla dell'Anticristo e di come costringerà l'umanità a portare il suo "marchio":
    Apocalisse di Giovanni, cap. 13 - versetti 16-17-18
    16 Inoltre obbligò tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte. 17 Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome della bestia o il numero che corrisponde al suo nome.
    18 Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza, calcoli il numero della bestia, perché è un numero d'uomo; e il suo numero è seicentosessantasei.
    PERCIO' IO NON MI FIDEREI, ANCHE PERCHE' NELLA BIBBIA C'E' SCRITTO CHE CHI PRENDERA' IL MARCHIO SU DI SE, VORRA' DIRE CHE SERVIRA' L'ANTICRISTO (SATANA) E SAPPIATE CHE IL GIUDIZIO DI DIO NE TERRA' CONTO.
    CREDETE IN GESU' PER LA VOSTRA SALVEZZA, E NON PRENDETE QUESTO AMRCHIO SU DI VOI.
    non+autenticato
  • Avendo una familiarità per il diabete, questo è l'unico utilizzo che tollererei per un chip sottopelle.

    Mi chiedevo: come funziona? Non riesco a trovare sui siti dei produttori nessun riferimento a questo fantomatico chip.

    P.s. Ma per misurare il glucosio non dovrebbe trovarsi a contatto con il sangue del paziente? Non semplicemente "sottopelle"
    non+autenticato
  • I diabetici sanno bene quanto sia terribilmente importante avere avere numerose misure del glucosio nel sangue.
    In genere l'annuncio di una novità importante in questo campo, la prendo come parole al vento.
    Questa volta ci credo, perchè è stata una delle prime applicazioni alla quale ho pensato quando ho letto la serie di interessanti articoli scritti da Punto Informatico sulla tecnologia RFID.
    Sono sicuro che siete a buon punto. Bravi!
  • Prima ci dicono che quelli sanitari sono dati personali e sensibili e poi li facciamo conoscere a chiunque!
    Complimenti!
    Tutto fa brodo persino la salute per giustificare il controllo pervasivo!
    A quandi il chip sottopelle per Ebrei, comunisti, omosessuali e pericolosi dissidenti che si rifiutano di consumare amburgher e ogm?...
    Viva il "data mining"....

    Anonimo
    non+autenticato

  • che abbiano creato l'ennesimo problema/reazione/soluzione?

    d'altra parte ormai poche multinazionali alimentari controllano (anche se con mille sigle diverse) tutto ciò che ingurgitiamo: sarà un caso che il diabete è in aumento? O come dice icke il loro scopo iniziale era proprio quello di infilare un microchip ad ognuno?

    In ogni caso, alla lista delle categorie per le quali era già prescritto (detenuti, extracomunitari, bambini, vecchi ecc.) oggi viene aggiunta qualle dei diabetici... Alla fine in qualcuna di queste dovrete pure rientrare!



    non+autenticato
  • > che abbiano creato l'ennesimo
    > problema/reazione/soluzione?
    >
    > d'altra parte ormai poche multinazionali
    > alimentari controllano (anche se con mille sigle
    > diverse) tutto ciò che ingurgitiamo: sarà un caso
    > che il diabete è in aumento?

    Il diabete mellito ha cause genetiche.
    Non voglio difendere le multinazionali, ma l'aumento del diabete non è dovuto alle cattive abitudini alimentari. Semmai queste sono la causa della degenerazione dei gravi sintomi che questa malattia comporta, tra cui cecità e serio rischio di morte nei casi più avanzati.
    non+autenticato

  • >
    > Il diabete mellito ha cause genetiche.
    > Non voglio difendere le multinazionali, ma
    > l'aumento del diabete non è dovuto alle cattive
    > abitudini alimentari. Semmai queste sono la causa
    > della degenerazione dei gravi sintomi che questa
    > malattia comporta, tra cui cecità e serio rischio
    > di morte nei casi più
    > avanzati.

    Scusa, l'alimentazione c'entra eccome con il diabete. Proprio per questo per curarlo si corregge l'alimentazione.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > >
    > > Il diabete mellito ha cause genetiche.
    > > Non voglio difendere le multinazionali, ma
    > > l'aumento del diabete non è dovuto alle cattive
    > > abitudini alimentari. Semmai queste sono la
    > causa
    > > della degenerazione dei gravi sintomi che questa
    > > malattia comporta, tra cui cecità e serio
    > rischio
    > > di morte nei casi più
    > > avanzati.
    >
    > Scusa, l'alimentazione c'entra eccome con il
    > diabete. Proprio per questo per curarlo si
    > corregge
    > l'alimentazione.

    Non solo per curarlo ma anche per prevenirlo in soggetti predisposti.
    non+autenticato

  • > > Scusa, l'alimentazione c'entra eccome con il
    > > diabete. Proprio per questo per curarlo si
    > > corregge
    > > l'alimentazione.
    >
    > Non solo per curarlo ma anche per prevenirlo in
    > soggetti
    > predisposti.

    Premesso che vi sono molteplici forme di diabete, prendiamo in considerazione il diabete mellito di tipo II, la forma insulino-dipendente.
    Questa malattia è di carattere MULTIFATTORIALE, il che vuol dire che ha basi genetiche ma è anche influenzata nel suo sviluppo da fattori fenotipici.

    Dal punto di vista genotipico si manifesta in caso di carente produzione di insulina da parte delle cellule beta-pancreatiche, oppure (o in aggiunta) ad una progressiva insulino-resistenza a livello recettoriale e post-recettoriale.

    Essendo basato quindi su difetti genetici, con la sola dieta NON si può né curarlo né prevenirlo, la dieta và semmai accompagnata al trattamento insulinico per mantenere quanto più controllata la glicemia e prevenire il peggioramento del quadro patologico (acidosi, cecità, piaghe, ecc.).

    Non spariamo sentenze se non abbiamo le basi per farlo, perlomeno non in campo medico...


    Per quanto riguarda il chip mi sembra una buona soluzione, è meno invasivo delle quotidiane micropunture per misurare la glicemia, anche se non è chiaro in che posizione venga poi effettivamente impiantato.
    Per quanto riguarda la privacy è importante che il chip non contenga alcun ID, poi la glicemia in sé non la vedo come un dato così sensibile anche se non capisco perché non implementino un sistema di crittografia che leghi il chip ad un singolo ricevitore.
    non+autenticato
  • La forma insulino dipendente è il diabete di tipo I
    non+autenticato
  • Il diabete ha come fattore di rischio l'obesità (si parla di diabete tipo II, il tipo I è un'altra cosa). Il numero di obesi nei paesi "ricchi" è in deciso aumento. L'obesità infantile in Italia è una emergenza sanitaria dichiarata anche dall'associazione dei Pediatri italiani. Non c'è nessuno stupore nel vedere aumentare il diabete.


    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 12 discussioni)