Cresce la Web Science, la scienza della Rete

Il MIT e l'università di Southampton hanno annunciato l'avvio di una progetto di ricerca volto ad analizzare architettura e dinamiche sociali della Rete, e a costruire nuovi modelli di business e di interazione

Roma - In meno di dieci anni la Rete è cresciuta, le sue maglie e ramificazioni hanno avviluppato business e cultura, hanno condizionato, e si sono lasciate plasmare dalle dinamiche sociali ed economiche. La Rete si è sviluppata tanto da diventare un ambito di studio a sé stante. Il MIT e l'università inglese di Southampton avvieranno un programma di ricerca congiunto, riguardo alla nuova disciplina, la Web science. La Web Science Research Initiative sarà capitanata, tra gli altri, da Tim Berners-Lee, ricercatore al MIT, professore a Southampton, direttore del World Wide Web Consortium, ma soprattutto inventore del Web per come lo si conosce oggi.

"Il Web non è semplicemente ciò che si può fare con i computer", proclama Berners Lee, "il Web è fatto di persone, che sono connesse con i computer".

Agli albori di Internet, gli utenti erano superesperti, e fruivano della Rete come di una comunità, come una piattaforma comune su cui fondare la collaborazione. Con la diffusione del WWW, gli utenti ordinari si limitavano a lasciarsi meravigliare dall'interattività e dalle potenzialità di una rete di macchine ancora, per certi versi, a loro sconosciuta. E ora il Web torna ad essere collaborativo, per tutti, con piattaforme mediante le quali condividere file e idee, con strumenti per conoscersi e portare avanti progetti comuni, in una Rete i cui nodi sono persone.
Preannunciata in un convegno a settembre 2005, anticipata da un corposo articolo su Science nell'agosto di quest'anno, la scienza del Web si prepara a diventare una disciplina a tutti gli effetti. La collaborazione tra MIT e università di Southampton intende funzionare da catalizzatore per promuovere una ricerca organica e specifica nell'ambito universitario e aziendale.

La Web science ha sfaccettature tecnologiche e culturali, è ingegneria e sociologia. A differenza delle discipline ingegneristiche, centralizzate, la Web science, decentrata, estende il suo sguardo ad abbracciare il funzionamento di una rete di computer, il comportamento delle persone dietro gli schermi, il dipanarsi dei rapporti fra loro, i modelli di business e i modelli di conoscenza che si celano dietro ad un'architettura fatta di macchine quanto di persone.

A tale proposito, la Web science si avvarrà di tecniche analitiche e di tecniche sintetiche: sarà al tempo stesso teorica e costruttiva. Nell'articolo pubblicato su Science, gli autori spiegano che il Web è uno spazio ingegnerizzato basato su protocolli e linguaggi formali. Ma, al tempo stesso, sono gli uomini a costruire pagine e collegamenti, ad interagire attraverso la Rete, a categorizzare, secondo quelle che sono le convenzioni socioculturali. La scienza del Web, abbracciando numerose discipline e integrandole fra loro, saprà affrontare entrambi gli aspetti, quello del linguaggio e quello dei contenuti e delle relazioni.

La Web science, pur essendo un'iniziativa accademica, si rivelerà importante per studiare i modelli di business sviluppabili sulla base di reti di persone. In questo senso le scienze del Web sono strettamente interrelate e complementari ad un'altra disciplina emergente: la scienza dei servizi, di cui si occupa, ad esempio, l'università californiana di Berkeley. Vale a dire lo studio interdisciplinare della conoscenza, per come è distribuita e disseminata in una rete di persone, sia essa un'organizzazione o un'azienda. Vale a dire lo studio delle catene del valore che percorrono prodotti e servizi, per finalizzarle all'innovazione e per indirizzarle verso l'aumento della produttività in prospettiva human-oriented.
Il 75% dell'economia USA è rappresentato da servizi: ma si lamenta la mancanza di professionalità che sappiano agire nell'intersezione tra servizi e industria ICT, in un mondo che sempre di più è incentrato sull'economia dell'informazione e dell'innovazione.

La Web science si preoccupa, in questo senso, di affrontare tematiche come la privacy, l'openness, la libera circolazione e il riuso di informazione, e le connessioni con il copyright, dinamiche che vanno al di là degli algoritmi, dinamiche che vanno analizzate nello specifico per il Web, per regolamentarle al meglio.
Saranno dunque scienze del Web, quelle coinvolte dalla Web science, discipline che studiano uno spazio tecnologico, ma anche uno spazio politico, sociale ed economico che è sempre più strettamente connesso con la quotidianità. Le discipline della Web science in questo senso, con il loro intento proattivo, si fanno carico di una grande responsabilità: indirizzare e guidare il futuro dela Rete, e con essa, le tematiche chiave del ventunesimo secolo.

Gaia Bottà
3 Commenti alla Notizia Cresce la Web Science, la scienza della Rete
Ordina
  • Oggetto: WEB- SCIENCE: NOTES
        
    Da: Paolo Manzelli - Direttore, EGOCREANET//ON-NS&A
        
    WEB- SCIENCE: NOTES Cari amici, ritengo che ancora il WEB sia per maturare nuove capacita emergenti , tali da poter impostare una nuova dimensione di sviluppo del tipo di quella che abbiamo indicato come CREATIVE CLASS NET Italian Style. ( ho riassunto cio che ho scritto in proposito in http://www.wikio.it/article/82547164) Attualmente le innovazioni emergenti nel WWW hanno avuto uno sviluppo tecnologico assai rapido e di ampio successo , come i BLOG, WIKI, YOU TUBE, FLICK, SECOND LIFE, FACEBOOK , CREATIVE COMMONS ed innumerevoli altre innovazioni. purtroppo ancora il WEB in tutte le sue forme ancora non puo evitare la genericita' della informazione e quindi poco riesce ad rinnovare in modo condiviso i contenuti del sapere come sarebbe necessario per lo sviluppo della societa e della economia della conoscenza. Infatti i sistemi di ricerca attribuiscono la priprita dei risultati su algoritmi statistici basati sul numero di link tra le pagine WEB ( algoritmo chiamato PageRank) . In tal modo cio che emerge in prima fila non e la innovazione concettuale e cognitiva ma cio che viene ripetuto piu volte come scambio di idee risulta essere in gran misura di ampia genericita' di informazione. Le comunita che si costituiscono in rete sono correlate agli Obiettivi , Desideri , Interessi e Attitudini , che spesso non vanno piu lontano di una scala locale ( O.D.I.A- Scale) e quindi sono incapaci di agire effettivamente su scala Globale sia per la differenza delle lingue ed anche per sostanziale atteggiamento conservativo delle masse di utenti. Lo sviluppo di reti capaci di avviare un dinamismo sociale ed economico indirizzato al cambiamento ed alla innovazione produttiva e divenuto un elemento cruciale che contraddistingue la soluzione dei problemi della crisi strutturale contemporanea. In questo contesto di INNOVAZIONE della WEB SCIENCE si stanno studiando motori di ricerca che sono basati sulla INVARIANZA di SCALA (scale free) che analizzano non solo i link ma le effettive variazioni di entrata ed uscita che mettono in evidenza le parti mediamente piu interattive ed interconnesse , cio ha dato adito al Blog-spazio , mediante il semplice sistema di Trackback di permettere scambi di idee del tutto casuale , quindi poco organizzato verso la innovazione , tra numerosi blog, comunque utile per aprire la strada a tematiche interattive trans-disciplinari. cio e importante perche la organizzazione del traceback favorisce la plasticita delle interazioni dimenticando gradualmente le connessioni inattive ,in modo simile a quanto avviene nel nostro cervello dove le dendridi interneuronali cambiano conformazione con l' apprendimento e la sua intrinseca motivazione. Studi recenti sulla trasfornazione tra il WEB Generalista al WEB Semantico ( e.Science) sono ancora in via di organizzazione e trovano difficolta' ad ssere adottate e sviluppato in contenuti e applicazioni innovative. Il web semantico si basa sulla selezione dei significati possibili di sistemi di "TRIPLETTE" , Soggetto, Verbo e Complemento Oggetto , in paragone ad sistema di informazione Biologica basato su triplette di codificazioni, che permettano una codificazione specifica della informazione in rete al fine di superarne la genericita della informazione. In acuni casi tali sistemi sistemi di WEB SEMANTICO si sono rivelati funzionali in ambiti particolari di indagine sulla informazione come nel caso specifico della informazione biologica, ma debbono essere posti a pagamento, dato che il mercato generalista ha un pou proficuo introito di guadagni attraverso i banner e comunque la reclamizzazione dei prodotti. A livello Regionale al fine specifico di dare sviluppo coordinato al trasferimento tecnologico in una logica GLOCALE di sviluppo tra Ricerca ed Impresa sono stati realizzati dei network di accreditamento tran-disciplinare Vedi ad es. collaborative clusters in : http://www.questio.it/. A livello di innovazione interattiva della Politica Globale la strategia piu valida e' stata quella messa in atto di recente dal Presidente BARAK HUSSEIN OBAMA , finalizzata possibilita di dare voce interattiva alla emergenza della CREATIVE CLASS la quale per avere un successo trans-nazionale indubbiamente ha bisogno in primo luogo di una traducibilita simultanea ed automatica in varie lingue cosi da per poter essere efficace ad es. anche a livello Europeo . Queste Note Sinteriche spero possano aprire una piu ampia riflessione nel GRUPPO CREATIVE CLASS NET ITALIAN STYLE , che abbiamo promosso a partire dal recente meeting ON-NS&A EGOCREANET dello scorso 20-21-NOV 2008. Un caro saluto Paolo Manzelli. 29/GEN/2009
  • un corso universitario del genere esiste già da anni in Italia, a Bologna: il corso di Scienze di Internet http://internet.unibo.it/ che tratta tra l'altro di informatica, reti, economia e diritto legato ad internet
    non+autenticato
  • Sull'argomento non perdetevi questo libro:
    "Link. La scienza delle reti"
    di ALBERT-LÁSZLÓ BARABASI

    ciao
    ax
    http://digitale.axartico.it/