Napster va avanti, ma deve cambiare

L'azienda sa che il suo sistema viene utilizzato per violare la legge e non può andare avanti così: così i giudici che, però, non oscurano il sistemone scambiafile. In futuro avremo un altro Napster. Che ricorre in appello

Napster va avanti, ma deve cambiareSan Francisco (USA) - Napster non chiude, non ora. Ieri i giudici della Corte d'Appello di San Francisco hanno deciso di dare un'ora d'aria in più al sistemone di file-sharing, pur riconoscendo che questo può avere in determinate circostanze serie responsabilità in merito alle violazioni commesse dai propri utenti quando scambiano tra loro file musicali protetti da diritto d'autore.

In 58 pagine di sentenza, i giudici hanno sostenuto che Napster sa che molti dei propri utenti utilizzano il file-sharing per scambiare illegalmente file musicali. E hanno affermato che questa attività non può andare avanti in questa forma.

Ma i giudici hanno contestualmente negato una tesi "chiave" per l'accusa delle majors della musica, quella secondo cui Napster sarebbe responsabile di tutte le violazioni commesse dai propri utenti. Secondo i giudici, infatti, Napster deve agire su segnalazioni specifiche e dettagliate che provengono dalle case discografiche, ma non si può imputare a Napster il ruolo di "garante" del diritto d'autore: "I detentori del diritto d'autore devono segnalare a Napster quali sono i file che non devono girare sul sistema prima che a Napster sia riconosciuto il dovere di impedire l'accesso a quei contenuti". Una frase che sembra rendere "immune" Napster da richieste di risarcimento per violazioni non specifiche e non segnalate preventivamente dalle case discografiche.
"Napster - ha sentenziato la Corte - può essere ritenuto responsabile di violazione di diritto d'autore solo se, pur sapendo che file illegali vengono scambiati sul proprio sistema, non agisce per impedirne la distribuzione".
86 Commenti alla Notizia Napster va avanti, ma deve cambiare
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  • BASTA!!!Tra poco ci toglieranno anche il sonno,visto che pretendono di comandare e di controllare tutto e tutti!!!Di cosa sto parlando?Ma dell'avidità e dell'ingordigia degli uomini di potere,che ormai ragionano solo in base alle regole di mercato e arrancano sempre + per cercare ancora altri soldi e ancora altro potere!!!Ma quanto sono ridicoli!!!Solo una cosa non hanno capito,che non potranno mai fermare la libertà della rete,lo spirito con cui è nata questa grande comunità virtuale,l'unica vera rivoluzione dei nostri anni!!!                    
    non+autenticato


  • ma porca miseria! quasi 40000 lire per un cd ok che ogni cosa ha un prezzo ma così è veramente troppo!In Italia il prezzo sul mercato di un cd è notevolmente superiore rispetto al costo di produzione. Chi non ha possibilità economiche notevoli, come i ragazzini,deve andare avanti ad ascoltare la solita trita e ritrita musica commerciale di merda? non mi pare molto giusto....
    non+autenticato
  • Sicuramente i signori che parlano tanto di mancato guadagno, abbassassero i prezzi dei cd e mc probabilmente di tanto in tanto a qualcuno verrebbe voglia di comprarli.E comunque secondo me chi scarica musica da mp3 sicuramente ne fa un uso personale, qualcosa comunque la paga essendo in internet.
    non+autenticato
  • Scrivo questo per rendere pubblico il probblema
    che affligge tutti noi,ma che nessuno da`il peso corretto.I costi di un cd o musicassetta in Italia e` corrispettivamente di lire 40.000 e 31.000 lire (~20$ and 13$).IL costo di quest'ultimi vergini sono ~ 2500 e 1800 lire(di discreta qualita`).Perche` non mettono le mc a lire 6000 e i cd a lire 10000?Semplice per lo straguadagno che le case discografiche vogliono ottenere.Con prezzi di questo genere si abbatterebbe la pirateria e in piu` si moltiplicherebbero le vendite a dismisura garantendo pur un guadagno notevole alle case discografiche,e questo vale anche per i pc play station e, ecc...
    Inoltre gli mp3 benche` dicano non hanno la stessa qualita` di un cd ma, sono leggermente inferiori(di poco)e comunque sia anche se chiudono NAPSTER in internet e possibile scambiare
    file in centinaia di modi diversi (hyperterminal e
    ho detto tutto),quindi anche chiudendo napster la gente continuera` a scambiarsi gli mp3 e nasceranno altri server in Paesi dove non sono perseguibili i reati telematici(FILIPPINE per esempio).La soluzione del problema e` semplice ed efficace il problema e che i soldi fanno gola a tutti e chi piu` ne ha piu` ne vorrebbe avere.
    non+autenticato
  • Sono uno studente universitario per il quale la Musica è come l'acqua o l'aria.Grazie al mio fedele lettore cd la Musica mi segue ovunque io vada e quando torno a casa il fine settimana sono entusiasta nell'accendere il pc ed ascoltarmi la mia interminabile playlist!! Tutto questo per dire due cose semplici semplici,ma che forse I GRANDI delle case discografiche non hanno ancora capito: io utilizzo Napster ma i cd li compro ed anche parecchi se rapportati alle mie possibilità economiche ed aggiungo , miei cari ingiaccacravattati della BMG, che ne comprerei anche più se solo costassero "qualcosina" meno.Non raccontateci fandonie riguardo i diritti d'autore, siamo circa 50 milioni ad utilizzare Napster e credete davvero che nessuno di questi acquisti cd?? Napster è sì il mare magnum degli mp3(anche se la sua anima non si esaurisce qui!),ma niente e nessuno riuscirà a sostituire la bellezza e l'orgoglio di avere in casa la collezione di cd del proprio autore preferito (per me Metallica,Manowar,Hammerfall...etc..) da mostrare un giorno ai propri figli come i nostri padri ci mostravano i loro lp in vinile. E cosa succederebbe se un bel giorno questi 50 milioni di napsteriani decidessero di prendersela un pò anche loro per questa sacchiana "strafotensa" dei discografici e smettessero completamente di comprare cd;forse Shawn dormirebbe sonni più tranquilli,o forse,come negli anni '20,la Musica la si potrebbe ascoltare solo dal vivo in qualche locale traboccante di fumo,sudore e vita.
    non+autenticato
  • Non riesco a capire perchè le case discografiche se la prendano con Napster, che oltre ad essere un veicolo pubblicitario nn da poco, è anche una via di erudizione musicale senza precedenti. Senza Napster nn avrei mai conosciuto Wishbone Ash o Ten Years After ( di cui ho immediatamente ordinato le raccolte dal mio negoziante di fiducia, che, ahimè nn mi ha saputo procurare in quanto FUORI CATALOGO ). Ecco la categoria che si deve realmente preoccupare: i rivenditori! Che Napster vi serva come campanello d'allarme, poichè, quando le linee saranno abbastanza veloci da poter scaricare un file *.wav (e non *.mp3) in pochissimi minuti, le case nn ci penseranno molto prima di prendervi a calci. Meditate.
    non+autenticato
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