Concorrenza sleale, Vodafone cita Telecom Italia

L'operatore mobile si vede sospendere le negoziazioni per l'interconnessione tra la sua rete e quella dell'incumbent. A rischio l'offerta Vodafone Numero Fisso?

Roma - Si rinfocola, tra Vodafone e Telecom Italia, la querelle legata al presunto abuso di posizione dominante da parte dell'incumbent. E dopo aver chiesto un astronomico risarcimento danni, l'operatore mobile cita nuovamente in giudizio l'incumbent per concorrenza sleale.

Convergenza in tribunale, dunque, per le due aziende: la decisione, rende noto Vodafone, è stata presa dopo che "Telecom Italia ha sospeso la negoziazione con Vodafone Italia riguardo dell'apertura dell'interconnessione tra la propria rete e quella di Vodafone Italia, come invece previsto dagli obblighi di legge sanciti dal Codice delle Comunicazioni Elettroniche, che richiede agli operatori di garantire l'interoperabilità tra tutte le reti. Vodafone Italia ha dunque oggi citato in giudizio Telecom presso il Tribunale Civile di Milano per concorrenza sleale".

La decisione di Telecom rischia di causare non pochi problemi a Vodafone, che da pochi giorni ha aperto ai propri utenti la possibilità di prenotarsi per accedere all'offerta Numero Fisso, che permette di ricevere sul cellulare le chiamate dirette al numero telefonico domestico. Possibilità che all'estero sono già concretamente sul mercato, come evidenzia l'operatore: "In particolare tali servizi sono già sul mercato in Germania ed in Portogallo e sono in fase di lancio in Ungheria".
In quanto titolare della licenza di operatore di rete fissa, Vodafone dichiara di essere "autorizzata a offrire servizi di telefonia fissa sulla propria rete, in piena aderenza al principio di neutralità tecnologica secondo la quale i servizi di telefonia fissa possono essere offerti indipendentemente dalla tecnologia di accesso (ovvero sia tramite il doppino di rame oppure una qualsiasi tecnologia radio, quali Dect, WiFi, GSM/UMTS, Wimax) entro il limite di ciascun distretto geografico".

Vodafone Italia si è inoltre premurata di chiedere all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni un intervento d'urgenza finalizzato a consentirle di ottenere l'interconnessione con la rete di Telecom. L'ulteriore azione in sede civile ha l'obiettivo di accertare il profilo anticoncorrenziale del comportamento di Telecom Italia, nonché le conseguenze sul piano del risarcimento del danno.

D.B.