Dobloni della UE per nuove sensazioni tattili

C'è chi critica l'investimento da 1,66 milioni di euro per la ricerca su dispositivi aptici. Per gli osservatori sono soldi buttati

Roma - Non piace a tutti uno degli investimenti sulla ricerca decisi dall'Unione Europea destinati a foraggiare le nuove tecnologie dell'e-business, una spesa da 1,66 milioni di euro pensata per arrivare ad un sistema capace di riprodurre in locale le sensazioni tattili. Utile, ad esempio, se un consumatore via computer intende valutare il "feeling" di un certo tessuto prima di acquistarlo online. Sempre che disponga di un dispositivo ad hoc.

Ne parla male il celebre blog di Roland Piquepaille, secondo cui l'HAPTEX Project che si concluderà tra un anno, e di cui si terrà una presentazione ad Helsinki nei prossimi giorni, offrirà sì qualche spunto in più alla scienza informatica, ma di certo sarà un fallimento presso il pubblico. "È già difficile promuovere le tecnologie aptiche nell'industria, ma il progetto HAPTEX vuole persino usare due diverse tecnologie... pensate per il mercato di massa..."

"Il progetto - chiosa Engadget - dovrebbe essere completato tra un anno, quindi sarà allora che scopriremo se valeva la pena spenderci sopra i soldi dei contribuenti europei, e vedremo quali device eventualmente saranno resi disponibili".
Per la cronaca, il progetto è coordinato dal MIRALab dell'Università di Ginevra il cui sito linka ad una lunga apologia delle tecnologie aptiche in via di realizzazione.
4 Commenti alla Notizia Dobloni della UE per nuove sensazioni tattili
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  • Stupisce il blog del Sig. Piquepaille riguardante il progetto HAPTEX. Le critiche da lui mosse sono talmente futili da risultare ridicole. Per una persona che si autodefinisce esperto nel settore, Piquepaille ha mostruose lacune in materia, e trovo sinceramente sconcertante che Punto Informatico gli dia eco senza confrontarsi direttamente con la problematica, ma limitandosi a riportare una notizia dal sapore scandalistico e per di piu' citando dei fantomatici "osservatori", mentre l'unica fonte e' un personaggio tristemente incompetente.

    Ma vediamo brevemente di cosa parla esattamente Piquepaille:

    1) It's already difficult to promote haptic technologies in the industry, but the HAPTEX project wants to use two different technologies -- and for the mass market...

    Pare che il blogger non abbia ben capito le intenzioni del progetto. Si tratta di sondare un terreno ancora inesplorato e -almeno per ora- privo di dirette applicazioni commerciali. Cio' viene spiegato sulla pagina iniziale del sito: il progetto viene finanziato come "FET" (Future and Emerging Technology). Si tratta di studiare cosa e' realizzabile e quali sono i limiti delle tecnologie aptiche. Lo scenario dell'acquisto online di vestiti e' puramente illustrativo perche' facilmente comprensibile - ma il progetto non e' nato per realizzare esclusivamente questa visione, bensi' per risolvere una serie di problemi hardware e software che si presentano nella fase iniziale dello sviluppo di una nuova tecnologia. HAPTEX si confronta in modo concreto con tali problematiche e, dando una serie di soluzioni e sviluppando nuove metodologie per l'integrazione multisensoriale, risulta essere uno dei maggiori punti di riferimento a livello Europeo e mondiale nel campo delle ricerca aptica. Uno dei maggiori punti di forza del progetto e' che tutti i documenti che spiegano i risultati raggiunti sono liberamente accessibili da tutti, e non si tratta dei brevi articoli citati dal P., ma di relazioni scientifiche dell'ordine di 50-100 pagine con immagini e riferimenti completi.
    http://haptex.miralab.unige.ch/public/HAPTEX-D1.1_...
    http://haptex.miralab.unige.ch/public/HAPTEX-D4.1_...


    2) But will you buy a haptic device for your home? I doubt.

    Il sig. Piquepaille e' evidentemente completamente estraneo al mondo dell'aptica. Primo, il progetto HAPTEX non intende promuovere l'acquisto di interfacce aptiche, ma si occupa di risolvere alcuni problemi fondamentali nel settore. Secondo, esistono gia' diverse societa' che commercializzano dispositivi aptici (Sensable, Force Dimension, Haption, Novint) e nei prossimi due anni i prezzi sono destinati a calare vertiginosamente. Si prevede che entro il 2008 saranno in commercio delle semplici interfacce aptiche del costo di 100USD destinate al mercato ludico (come ad esempio il Falcon della Novint).

    3.) the official project site is realized with Flash technology

    E questa sarebbe una grande barriera? Ma si rende conto della reale diffusione di Flash?

    4.) I'm wondering what these researchers are doing with money from taxpayers


    Triste, ma evidente: demagogia pura.

    5.) For exploring the image gallery, you need to click on a tab named "Dissemination!"

    Dissemination significa divulgazione. Non e' appropriato?

    6.)I was involved with virtual reality projects for years, and I'm sure this one will fail. Of course, it will advance computer science, but as a consumer, you will never buy a haptic device.

    Non mi pare sia piu' necessario soffermarsi su queste parole conclusive. L'obiettivo primario del progetto e' esattamente portare avanti lo stato dell'arte per contribuire allo sviluppo futuro delle tecnologie studiate. Se Piquepaille intendeva scrivere un articolo inutilmente astioso, esaltando la propria incompetenza, c'è riuscito. Complimenti!

    Per quanto riguarda il vero impatto del progetto, essendo personalmente coinvolto in esso e quindi direttamente interessato, la mia opinione potra' sembrare faziosa. Ciò nonostante, vorrei precisare che i fondi dell'Unione Europea sono importantissimi per la ricerca e lo sviluppo delle nuove tecnologie. Non possiamo rimanere sempre a guardare mentre gli USA, il Giappone e presto la Cina continuano a fare passi da gigante in tutti quei settori che sono le basi fondamentali per il successivo sviluppo dell'economia.
    Viviamo in un mondo mediatico in cui l'informazione svolge un ruolo fondamentale, e sarebbe auspicabile che le riviste specializzate facessero luce sulle questioni poco chiare, distinguendo tra news scandalistiche e effettive critiche. E' ovvio che qualsiasi progetto, che sia della UE o no, potrebbe essere migliorato e qualsiasi critica costruttiva è sempre ben accetta. Ma mettere in discussione il finanziamento di qualcosa che nemmeno si capisce e' talmente retorico che risulta ridicolo. La prossima volta parliamone sul piano tecnico.

    Cordiali Saluti,
    Ugo Bonanni
  • Qualcuno diceva lo stesso dei telefoni, quando furono inventati. Chi vorrebbe mai parlare con qualcuno a distanza?
    Guardate poi cos'è successo!
    non+autenticato
  • Nel mondo dei siti pornografici, molti potranno provare l'ebrezza di "toccare" oltre a quella di sbavare davanti ad una fotografia o video di una ragazza di facili costumi.
    Deluso
    non+autenticato
  • Ci sono migliaia di progetti migliori da finanziare che queste cavolate
    non+autenticato