INPS e certificati digitali

Un lettore si è imbattuto in un certificato digitale scaduto sul sito dell'Istituto della previdenza, che ospita anche un certificato non riconosciuto. Ma il sito è tra i più avanzati in ambito istituzionale

Roma - Scrive Federico C.: "non è che me ne intenda molto di Internet, né di firme elettroniche. Però quando leggo che qualcosa è "scaduto", comincio a preoccuparmi. Nella fattispecie, il mio buon Firefox mi comunica che un anno fa sarebbe scaduto il certificato di validità della firma elettronica dell'INPS.

Vi allego stampa di videata relativa.
Dal momento che la questione potrebbe riguardare un certo numero di persone (...) pensavo che la cosa potesse interessarvi".

La questione dei certificati scaduti tocca spesso i siti di rilievo istituzionale. In verità navigando sul sito dell'INPS non ci si imbatte facilmente nel certificato scaduto che ha segnalato Federico C., almeno non quanto capita invece di essere avvisati che il certificato utilizzato scade nel 2007 ma è rilasciato da un ente "non riconosciuto" (vedi schermata qui a lato), un certificato che presiede ai servizi online.
Clicca per ingrandireI certificati digitali in sé, come noto, sono pensati per dare maggiori garanzie sull'utilizzo, ad esempio, dei dati personali, in quanto certificano un certo livello di sicurezza adottato dal servizio. Se nel caso dell'INPS c'è qualche incertezza su questo fronte, va anche dato atto che avviene su un sito che offre una grande quantità di servizi online, che viene costantemente aggiornato e che, a differenza di molti altri siti di rilievo istituzionale, offre anche una versione accessibile secondo le specifiche WAI (Web Accessibily Initiative).

Ne approfittiamo quindi per segnalare questi problemi allo staff tecnico dell'INPS: tutto fa pensare che saranno ben felici di sistemare le incongruenze. Così da cancellare ogni preoccupazione.

P.S: Per chi vuole capire come l'INPS promuove le proprie attività, imperdibile è il video messo a disposizione online (qui per connessioni veloci e qui per le altre connessioni)
20 Commenti alla Notizia INPS e certificati digitali
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  • saro' molto breve come ben sapete paghiamo di tutto noi cittadini (tasse), ebbene i soldi che ci spillano non sono necessari per acquisire certificati di protezione.
    cosi facendo comprano il primo certificato per avere i software e le licenze e poi gli aggiornamenti se li scordano......i soldi no.
    non+autenticato
  • saro' molto breve come ben sapete paghiamo di tutto noi cittadini (tasse), ebbene i soldi che ci spillano non sono necessari per acquisire certificati di protezione.
    cosi facendo comprano il primo certificato per avere i software e le licenze e poi gli aggiornamenti se li scordano......i soldi no.
    non+autenticato
  • Pochi, ma pur sempre soldi.
    Un "Certificato riconosciuto" non è altro che un certificato la cui chiave pubblica è già presente nell'archivio dei certificatori del vostro browser. Punto.
    Se vi scaricate il Browser (IE7 come Firefox)da un sito non affidabile, che ha taroccato questo elenco aggiungendoci i suoi modificati, il certificato sarà sempre "riconosciuto", ma da una persona non affidabile.

    In soldoni, mettiamo un bel link sul sito con lo spiegone di come installare il certificato dell'ente nel proprio browser ed evitiamo di dare altri soldi a Verisign.

    non+autenticato
  • Cribbio, perche' usano formati proprietari che si possono vedere quasi esclusivamente solo su WMPlayer sotto MSWindows?

    Hai voglia ad avere il sito accessibile, se poi fornisci materiale in formati proprietari: o pensi all'utenza in un quadro generale o tanto vale che le cose vadano in vacca.

    k1
    non+autenticato
  • Con MPlayer sotto Ubuntu io li vedo...

    Sempre se non coperti da DRM.
  • Hai installato i codec proprietari? A me mplayer dice di non avere i codec wmv9dmo e wmvdmo.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Hai installato i codec proprietari? A me mplayer
    > dice di non avere i codec wmv9dmo e
    > wmvdmo.
    Sì, si trovano sul sito di MPlayer

    http://www.mplayerhq.hu/design7/dload.html

  • - Scritto da: Fidech
    >
    > - Scritto da:
    > > Hai installato i codec proprietari? A me mplayer
    > > dice di non avere i codec wmv9dmo e
    > > wmvdmo.
    > Sì, si trovano sul sito di MPlayer
    >
    > http://www.mplayerhq.hu/design7/dload.html


    Ma voi linari, per ogni cosa che dovete fare con il pc c'e' sempre da smadornare? Non c'e' mai una cosa non bisogna toccare che funzioni.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Ma voi linari, per ogni cosa che dovete fare con
    > il pc c'e' sempre da smadornare? Non c'e' mai una
    > cosa non bisogna toccare che
    > funzioni.

    I formati standard funzionano e sono leggibili e ascoltabili perfettamente.
    Le bischerate chiuse e proprietarie ovviamente non sempre, visto che, come sai bene, le specifiche sono segrete e per fare qualcosa di compatibile ci vuole una gran inventiva e pazienza ...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Le bischerate chiuse e proprietarie ovviamente
    > non sempre, visto che, come sai bene, le
    > specifiche sono segrete e per fare qualcosa di
    > compatibile ci vuole una gran inventiva e
    > pazienza
    > ...

    Aggiungo che sui pc a 64bit con sopra installato un *nix a 64bit è ancora più complicato vedere i filmati wmv. Certo, si può usare la versione 32bit, ma è una grande rottura di scatole e si integra male col browser (a meno di non usare anch'esso a 32bit ovvio). Grazie a windows anche l'evoluzione dell'hardware ne risente.. chissà quante macchine a 64bit sono state vendute con sopra un windows a 32bit..
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > I formati standard funzionano e sono leggibili e
    > ascoltabili
    > perfettamente.
    > Le bischerate chiuse e proprietarie ovviamente
    > non sempre, visto che, come sai bene, le
    > specifiche sono segrete e per fare qualcosa di
    > compatibile ci vuole una gran inventiva e
    > pazienza
    > ...

    Appunto, con il risultato che a voi linari sono piu' le cose che non vanno che quelle che vanno.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > >
    > > I formati standard funzionano e sono leggibili e
    > > ascoltabili
    > > perfettamente.
    > > Le bischerate chiuse e proprietarie ovviamente
    > > non sempre, visto che, come sai bene, le
    > > specifiche sono segrete e per fare qualcosa di
    > > compatibile ci vuole una gran inventiva e
    > > pazienza
    > > ...
    >
    > Appunto, con il risultato che a voi linari sono
    > piu' le cose che non vanno che quelle che
    > vanno.

    si certo certo.. intanto meta' dei sw di encoding/decoding, ripping che voi winari usate e' opensource e neanche lo sapete .. xche davanti c'e' una +- bella guiSorride

    es: libavcodec/ffmpeg e vlc e tutti i codec da loro prodotti.. ecc.
    non+autenticato

  • - Scritto da:

    >
    > si certo certo.. intanto meta' dei sw di
    > encoding/decoding, ripping che voi winari usate
    > e' opensource e neanche lo sapete .. xche davanti
    > c'e' una +- bella gui
    >Sorride
    >
    > es: libavcodec/ffmpeg e vlc e tutti i codec da
    > loro prodotti..
    > ecc.

    La cosa e' ancora piu' grave invece. A bocca aperta
    non+autenticato
  • Basta con la storia che sotto linux non funziona niente. Ormai è vecchia come il cucco e semplicemente è falsa. Leggete qua:
    http://pollycoke.wordpress.com/2006/11/08/linux-su.../

    Ciao
    non+autenticato
  • No, no, ce li hanno...

    Il problema è che qualcuno lo deve mettere per iscritto al suo responsabile che chiede al suo superiore che preparerà una relazione per l'amministrazione, che chiederà una consulenza a un professionista esterno...
    etc...
    etc...
    etc...

    Saluti

  • - Scritto da: interceptor
    > No, no, ce li hanno...
    >
    > Il problema è che qualcuno lo deve mettere per
    > iscritto al suo responsabile che chiede al suo
    > superiore che preparerà una relazione per
    > l'amministrazione, che chiederà una consulenza a
    > un professionista
    > esterno...
    > etc...
    > etc...
    > etc...
    >
    > Saluti

    E' il solito problema degli enti pubblici e delle pubbliche amministrazioni: una cosa che costa 100 euro finisce per costare anche qualcosa di piu' di 1000 euro (tenendo conto di tutte le scartoffie e di tutto il tempo impiegato da dirigenti e segretari, e tutto questo per evitare che qualcuno in rari casi facci ala cresta e si intaschi 1 o 2 euro)
    non+autenticato
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