Scomparsi gli archivi dell'antispam?

Dal sito del NIC non sembrano più raggiungibili gli archivi delle segnalazioni antispam precedenti al 2002. Servivano alle denunce contro gli spammer

Roma - Il più importante archivio antispam italiano sembra essere stato cancellato o comunque non essere più raggiungibile se non per quelle segnalazioni che vi sono state aggiunte dal gennaio di quest'anno. Delle precedenti non c'è traccia.

Questa la denuncia che in queste ore arriva dagli esperti dell'antispam italiani, coloro che si trovano spesso a dover fronteggiare le offensive legali degli spammatori, a volte aziende di un certo calibro, e che quindi molto spesso ricorrono all'archivio proprio per dimostrare le attività spammatorie di certi soggetti.

L'apparente irraggiungibilità dell'archivio storico precedente al 2002, dunque, appare gravissima. I mesi indicizzati, peraltro, vanno da aprile a giugno di quest'anno e il link ad "Archive Search" è fallato e dà errore.
"In linea generale - ha spiegato uno dei più noti esperti antispam, Furio Ercolessi di Spin - quel database è una risorsa estremamente preziosa ed è un vero peccato che parti di esso non siano accessibili".

Tra le soluzioni possibili alla situazione attuale c'è l'eliminazione del motore di ricerca, evidentemente oneroso sul piano delle risorse richieste, e l'utilizzo del solo indice dei messaggi ricevuti.

Per il momento dal NIC italiano non sono giunte notizie relative alla revisione dell'area dedicata alla Lista Abuse che, appunto, sembra rendere pressoché impossibile visionare l'archivio storico.
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2 Commenti alla Notizia Scomparsi gli archivi dell'antispam?
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  • Siamo proprio in italia, solo qui possono succedere cose di questo tipo. Che schifo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Basta
    > Siamo proprio in italia, solo qui possono
    > succedere cose di questo tipo. Che schifo.

    Questo non mi sembra un commento equo. Al contrario, e' molto raro trovare un paese in cui la Registration Authority locale faccia _qualcosa_ per limitare gli abusi di rete. La situazione italiana e' stata in effetti fortunata nel passato a causa del "dualismo" Naming Authority/Registration Authority, dove la prima ha potuto permettersi di considerare questioni non strettamente attinenti alle procedure di registrazione. La progressiva perdita di potere da parte della NA ha fatto diventare l'Italia simile alla maggior parte degli altri paesi, e forse e' stato un processo inevitabile legato alle forze di mercato (che tendono a ridurre il costo di registrazione ai minimi termini).

    Probabilmente, dobbiamo prendere atto che il NIC non puo' fare nulla per contrastare gli abusi di rete. Quello che mi sembra giusto pero' e' che il NIC - e in particolare la NA - fornisca una posizione ufficiale in cui chiarisca "il nuovo corso". Gia' ho tentato l'anno scorso di far loro cambiare la loro pagina http://www.nic.it/NA/mailspam.html , che contiene affermazioni non vere ("La Naming Authority provvedera' a contattare i responsabili"), inutilmente.

    La messa offline di ABUSE e' un'altra indicazione che la manutenzione di questo archivio e' vista come una "scocciatura" e un'area a cui togliere risorse. Se cosi' e', pazienza: ma per favore lo si dica chiaro. Il NIC e' un servizio pubblico, non un'azienda da cui ci si puo' aspettare che quanto pubblicizzato non corrisponda ai fatti.

    non+autenticato