Quei Linux Angels ringiovaniscono PC obsoleti

Parte la prima Operazione Lilliput, una serie di iniziative mirate alla diffusione della cultura open source. Al centro di tutto c'è un pool di giovani addestrati per prendere computer vecchi e rinnovarli con il software libero

Roma - Si chiamano Linux Angels e nelle parole di Silverio Carugo, rettore di Didasca (azienda che lavora nella formazione informatica nell'ottica del lifelong learning) "sono proprio come gli angeli: gente che va a dare consiglio supporto e assistenza. Chiaramente nel settore del software open source!". Si tratta di ragazzi, studenti di licei romani (quasi tutti provenienti da licei tecnici industriali o professionali) impegnati nella diffusione di una cultura dell'open source tramite dimostrazioni di come questi software siano più semplici da utilizzare rispetto ai tradizionali software proprietari.

È questo lo spirito con cui i Linux Angels danno vita all'Operazione Lilliput, pensata per ampliare la cultura del software libero e a dimostrare la sua usabilità, portata avanti "con la stessa intraprendenza e alacrità dei piccoli abitanti visitati da Gulliver in uno dei suoi viaggi". Tra queste attività, una delle più interessanti consiste nel prendere computer ritenuti obsoleti perché troppo vecchi e trasformarli in macchine perfettamente operative, grazie a sistemi open source e software gestiti da un server centrale. Al momento, la destinazione di questi computer di rinnovata utilità sono le scuole e la formazione degli anziani (altra attività patrocinata dal comune di Roma). Di tutto questo Punto Informatico ha parlato con lo stesso Carugo.

Punto Informatico: Cos'è l'Operazione Lilliput? A leggere quel che si dice è una sorta di progetto di formazione "virale" focalizzato sull'open source
Silverio Carugo: È tutta un'attività svolta dai nostri studenti-insegnanti ai quali noi spieghiamo come funziona la tecnologia e poi loro, su richiesta, vanno a fare dimostrazioni al sindaco, al presidente del consorzio tal dei tali, dei commercianti ecc. ecc. fino al singolo padre di famiglia e eventualmente ad altri studenti.
PI: Quali sono i vostri agenti-docenti?
SC: Questi studenti già insegnano e sono inquadrati in classi dove spiegano agli over 60 come usare internet. Per il momento l'Operazione Lilliput è attiva a Roma, dove consiste appunto in un corso di perfezionamento per Linux Angels. A loro insegniamo in modo specifico a usare la tecnologia LazzaroNX. Dopodichè loro la installeranno sui pc obsoleti che poi andranno nelle scuole per i corsi per gli anziani ma anche per i più giovani.

PI: Perché ricorrere proprio a LazzaroNX?
SC: La tecnologia LazzaroNX consiste nella creazione di un ecto-server ovvero un grande server remoto fornito di sistema Novell e di tecnologia NX che permette la creazione in parallelo, nella grande memoria dell'ecto-server, di migliaia di pc virtuali ai quali si accede via internet anche con un vecchio pc. Così chi usa questo vecchio pc avrà la sensazione di usare un pc nuovissimo, di grande potenza, perché in realtà le operazioni computazionali invece di essere fatte localmente sono fatte dalla memoria e dalla potenza dei processori dell'ecto-server.

PI: E invece l'iniziativa "Non buttarmi... al centro anziani c'è post@ per me"? In che modo si integra all'Operazione Lilliput?
SC: È un'idea del Consorzio Gioventù Digitale, e parte dell'Operazione Lilliput:: in sostanza si invitano le aziende e la pubblica amministrazione a non buttare i pc obsoleti ma consegnarli al Consorzio. Dopo averli sottoposti al nostro trattamento, i computer ritornano utili e vengono distribuiti per fare scuola agli anziani.

PI: Se non sbaglio è parte dell'iniziativa "Nonni su Internet", no?
SC: Sì, è stata lanciata dal comune di Roma già 3 anni fa. Oltre 3mila persone hanno partecipato a questi corsi con grande successo. Ma mentre anni fa usavano software molto artigianali e arcaici, da qui in avanti con l'ecto-pc sono nel futuro del computing, il web2computing. Un nuovo sistema di utilizzare le applicazioni che non girano sul pc ma sui server remoti, un po' quello che fa Google con i suoi servizi come Gmail o Google Spreadsheets.

PI: La vostra attività si traduce in un impulso locale al software libero. Come vede lo scenario di mercato: l'aumento degli utenti di sistemi aperti andrà ad intaccare la leadership dei software proprietari?
SC: Il 2 novembre Microsoft e Novell si sono accordate per rendere compatibili i due sistemi operativi. È evidente quindi che Microsoft riconosce in Linux un concorrente terribilmente pericoloso, per cui meglio accordarsi con lui e trarre vantaggio dai suoi punti di forza. A questo punto che OpenOffice debba sostituire Office nelle scuole è palese, non ci piove. Anche perchè è meglio di Office e non costa niente.

PI: Ma far abituare gli studenti ad OpenOffice quando poi nel mondo del lavoro troveranno Office non è fuorviante? C'è chi lo sostiene
SC: No, è il contrario! Perché OpenOffice è più intuitivo. Chiunque sa usare OpenOffice sa usare anche Office. E poi nel mondo del lavoro d'ora innanzi anche le aziende useranno OpenOffice, per una ragione semplice, perché Microsoft li spinge verso Office 2007 che richiede risorse hardware superiori a quelle attuali. E poi, spiegare ad un dipendente come usare Office 2007 è più costoso che usare OpenOffice che dà le stesse prestazioni.

PI: Dopo Roma, l'Operazione Lilliput proseguirà in altri comuni?
SC: Sicuramente. Abbiamo già degli accordi con comuni molto importanti dei quali non posso fare il nome, uno è al nord e uno poco sopra Roma per iniziative simili a quelle di Roma, cioè un polo educativo che faccia dimostrazioni.

a cura di Gabriele Niola
134 Commenti alla Notizia Quei Linux Angels ringiovaniscono PC obsoleti
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  • Faccio parte di un lug ma sta cosa mi sembra assurda.
    Gente che, una volta chiamata, corre a casa della gente a sistemargli i pc? sti' poveri ragazzi sempre dietro a correre da una parte all'altra di roma... e chi li paga? il comune di roma? ma non scherziamo. Ma che ci vada il rettore (rettore di una azienda?).
    I lug, che pure danno molta assistenza agli utenti finali anche quelli che non sanno nulla, non corrono a casa della gente, se l'utente si interessa va ad una loro riunione, gli porta il pc, legge la documentazione e quello che non capisce chiede... anche perche' un approccio del tutto "assistenzialista" graverebbe esageratamente sui "tecnici".

    Inoltre questo "lazarus NX" e' proprietario: basato su nomachine, magari inizialmente te lo propinano come libero (perche' c'e' anche il client opensource) pero' poi ti spingono verso il proprietario.
    non+autenticato
  • Ho visitato il sito http://www.FLOSSIE.it segnalato dal prof. Carugo e mi sono imbattuto nell' icona 'Qui Bolzano'.
    Così, cliccando quell' icona ho avuto modo di apprendere che - grazie all' intelligenza dei dirigenti della locale Sovraintendenza Scolastica - tutte le scuole di lingua italiana della Provincia Autonoma di Bolzano hanno sostituito nei loro PC e nei loro Server il software proprietario - presumo Windows, Office e quant'altro - con il Software Libero: Linux, OpenOffice, ecc.
    A quanto pare, con grande soffisfazione sia da parte degli insegnanti che degli studenti.
    Di certo con la piena soddisfazione dei contribuenti del posto, visto che l' operazione FUSS permette di risparmiare, sopratutto in prospettiva, ragguardevoli somme di denaro pubblico.

    Ora, in tempi di Finanziaria, mi chiedo quanti milioni di euro lo Stato italiano potrebbe risparmiare se anche il Ministero della Pubblica Istruzione adottasse una iniziativa similare.
    non+autenticato


  • > FUSS permette di risparmiare, sopratutto in
    > prospettiva, ragguardevoli somme di denaro
    > pubblico.

    concordo sul tutto, ma chiamarle ragguardevoli......

    > Ora, in tempi di Finanziaria, mi chiedo
    > quanti milioni di euro lo Stato italiano
    > potrebbe risparmiare se anche il Ministero della
    > Pubblica Istruzione adottasse una iniziativa
    > similare.


    alcune cose sono gia' state fatte, se non sbaglio e' stato firmato un accordo con la Sun per fornire Staroffice alle scuole ( non so dirti se tutte oppure no).
    Cmq. ho saputo da una maestra che insegna nel mio paese che nella sua scuola usano open office ( per questioni anche di costo )

  • Una serie di interrogativi fatti sulla base delle recenti alleanze e movimenti dei Big dell'IT.

    http://www.techworld.com/storage/blogs/index.cfm?e...
    non+autenticato
  • 1. Mi chiamo Silverio Carugo; di professione svolgo il ruolo di Rettore di DIDASCA, l' associazione culturale che nel 1996 ha creato 'The First Italian Cyber Schools for LifeLong Learning" [ http://www.didasca.it ].
    In certi ambienti della comunità del Software Libero mi viene attribuito il (de)merito: di essere l' ideatore del Progetto Lazzaro [ http://www.ProgettoLazzaro.it ]; di essere l' ispiratore del movimento dei Linux Angels [ http://www.LinuxAngels.it ]]; di essere il regista dell' Operazione Lilliput [ http://www.OperazioneLilliput.it ].

    2. Ringrazio di cuore la Redazione di Punto Informatico per avere diffuso la notizia dell' 'Operazione Lilliput a Roma', che ha per oggetto il recupero funzionale dei PC obsoleti donati dalle Poste Italiane ai Centri anziani e alle Scuole del comune di Roma.
    Ringrazio altresì i Lettori che hanno animato il dibattito che si è dipanato nel Forum per il loro prezioso feed-back.

    3. Esprimo la mia più viva ammirazione per i Linux Angels della Legione dell' Urbe per la sagacia con la quale fanno uso delle risorse del sito FLOSSIE [ http://www.FLOSSIE.it ].

    4. Auspico che, tenuto conto della imminente operazione di upgrade del software, siano quanto mai numerose le Aziende [ compresa la Pubblica Amministrazione centrale e locale ] disposte a seguire l' esempio fornito dalla Poste Italiane.
    Chi volesse mettersi in contatto con me può scrivere a :
    s.carugo@didasca.org.

    Silverio Carugo

  • Premesso che sono contento che ci siano iniziative volte a aumentare le conoscenze a livello informatico.


    Per una cosa, parli bene del prodotto open, pero' nei fai cattiva pubblicita'.

    Sbaglio o frontpage e' un applicativo di msoffice

    <head>
    <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=windows-1252">
    <meta name="GENERATOR" content="Microsoft FrontPage 4.0">
    <meta name="ProgId" content="FrontPage.Editor.Document">
    <title>Linux Angels</title>
    </head>
    non+autenticato
  • Che t'aspetti.. linux non e' per tutti.. dubito che a livello di licei esca un gruppo tanto folto da creare un movimento.. ci saran uno, due leader che in un istituto possono capirne.. ma voglio dire.. installeranno ubuntu a tutti ma al primo problema.. dovranno chiamare il CEO del movimento per far partire una scheda audio.. quindi.. vediam che si puo' cavar fuori dal progetto linux.. poi per la roba di facciata ci affidiamo ai potenti, perche' tali sono, strumenti WYSIWYG di mamma Microsoft.. voglio sape' come faranno poi ad insegnare ad usare Nvu sti espertoni..
    1016

  • - Scritto da:
    >
    > Premesso che sono contento che ci siano
    > iniziative volte a aumentare le conoscenze a
    > livello
    > informatico.
    >
    >
    > Per una cosa, parli bene del prodotto open, pero'
    > nei fai cattiva
    > pubblicita'.
    >
    > Sbaglio o frontpage e' un applicativo di msoffice
    >
    > <head>
    > <meta http-equiv="Content-Type"
    > content="text/html;
    > charset=windows-1252">
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    > FrontPage
    > 4.0">
    > <meta name="ProgId"
    > content="FrontPage.Editor.Document">
    > <title>Linux Angels</title>
    > </head>

    SMUAHAHAAHAAAHAHAHAHAHAHHHHHHH
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    HASTA L'OPENSOURCE COMPAGNEROS!!!! ARMIAMOCI E PARTITE!!!!!!!!! A bocca aperta
    non+autenticato
  • I PC si noleggiano NON si comprano!!!

    Chi compra ancora i PC per la PA o per altre grandi organizzazioni dovrebbe pagarli di tasca propria!
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > I PC si noleggiano NON si comprano!!!
    >
    > Chi compra ancora i PC per la PA o per altre
    > grandi organizzazioni dovrebbe pagarli di tasca
    > propria!

    E perchè mai? Non credo che convenga il noleggio (magari mi sbaglio...).
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > I PC si noleggiano NON si comprano!!!
    >
    > Chi compra ancora i PC per la PA o per altre
    > grandi organizzazioni dovrebbe pagarli di tasca
    > propria!


    Si... ho notato... un noleggio triennale che costa quanto il PC... Solo che al termine dei tre anni devi ridare il PC indietro...

    Magari ci sono vantaggi fiscali, ma a prima vista non mi sembra un affarone...

    Detto questo, i PC resi dall'affitto che fine fanno ? Vengono disintegrati ? Perchè in caso contrario non capisco il senso del tuo post...


    non+autenticato
  • oltre al fatto che:
    a) i primi 3 anni alla pa "principale"
    b) poi altri 2-3 alla scuola (sarebbero da invertire le prime due voci...)
    c) e, se ancora funzionanti, in sedi di associazioni periferiche sino a fine vita

    alla fine 6-7 anni di vita complessiva..
    non+autenticato
  • Anche la mia azienda ha tutti i pc a noleggio..Se lo fanno avranno dei vantaggi credo.
    non+autenticato
  • probabilmente hanno vantaggi quando decidono di aggiornare tutto l'hardware.. se qualcuno lo fa (nel privato non nel pubblico) significa che ci sono previsioni sul lungo termine piu' vantaggiose.
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