Scroccava la connessione WiFi, rischia la prigione

Un giovane di Singapore potrebbe finire per tre anni in carcere per essersi collegato abusivamente alla rete WiFi di un suo vicino

Singapore - Può essere molto dura a Singapore la vita del paguro informatico, di colui, cioè, che si collega ad Internet sfruttando abusivamente l'altrui rete WiFi privata: dall'Herald Tribune giunge infatti la notizia dell'arresto di uno studente di 17 anni, colpevole di connessione illecita, un capo di imputazione che prevede una pena che può arrivare anche a tre anni di reclusione.

Il "reo" si chiama Garyl Tan Jia Luo ed è la prima persona ad essere colpita da questa accusa dall'introduzione del Computer Misuse Act, provvedimento normativo introdotto nella piccola repubblica asiatica che definisce in termini "criminali" le varie forme di accesso non autorizzato (e illecito) a materiale informatico, computer, reti e servizi.

La fattispecie di illecito compiuta dal giovane consiste nell'essersi collegato ad una rete wireless con il proprio laptop senza alcuna autorizzazione, il giorno 13 maggio, come rilevato dal legittimo titolare della rete, che probabilmente era stata configurata senza protezione da accessi indesiderati.
Il 17enne è stato rilasciato a fronte del pagamento di una cauzione di 6mila dollari di Singapore (circa 3mila euro) e domani dovrà comparire davanti al gran giurì. Il rischio, per Garyl Tan Jia Luo, è di incorrere in una condanna che in base alla gravità del fatto può prevedere, come detto sopra, la reclusione fino a tre anni e un'ammenda di 10mila dollari di Singapore (circa 5mila euro). In altri paesi la preoccupazione degli osservatori sarebbe contenuta, ma vista la severità più volte dimostrata dai tribunali di Singapore, si teme una sentenza "esemplare".

D.B.
80 Commenti alla Notizia Scroccava la connessione WiFi, rischia la prigione
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  • Credo che ci siano problemi più importanti..
    non+autenticato
  • beh... dipende da come l'hai configurato... però effettivamente... spero che il legale del ragazzino beccato utilizzi questa linea difensiva... vediamo...!
    non+autenticato
  • dici che faranno arrestare bill gates?A bocca aperta
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > reato automatico!

    Anche se accendi il motore della tua auto, metti la prima, poi la seconda, la terza senza mai toccare il volante, prima o poi ammazzi qualcuno.

    Se Windows si collega in automatico, gli utilizzatori di Windows devono disabilitare la funzione.

    Come dici? Molti non lo sanno fare? Non è una giustificazione valida in Italia. La legge non permette ignoranza.

    Secondo me è una linea difensiva che si sbriciola come un castello di carte a Trieste con la bora.
  • - Scritto da: teddybear
    > - Scritto da:
    > > reato automatico!

    > Anche se accendi il motore della tua auto,
    > metti la prima, poi la seconda, la terza
    > senza mai toccare il volante, prima o poi
    > ammazzi qualcuno.

    > Se Windows si collega in automatico, gli
    > utilizzatori di Windows devono disabilitare
    > la funzione.

    > Come dici? Molti non lo sanno fare? Non è una
    > giustificazione valida in Italia. La legge non
    > permette ignoranza.

    > Secondo me è una linea difensiva che si
    > sbriciola come un castello di carte a
    > Trieste con la bora.

    Secondo me dipende fortemente da quanto e' lamer il giudice : se non lo sa disabilitare lui dara' ragione a questa linea di difesa.

    Del resto anche senza un compilatore ed un po' di assembler scritto direttamente in esadecimale puoi disabilitare qualunque parte del pc...
    E allora ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: teddybear
    >
    > - Scritto da:
    > > reato automatico!
    >
    > Anche se accendi il motore della tua auto, metti
    > la prima, poi la seconda, la terza senza mai
    > toccare il volante, prima o poi ammazzi
    > qualcuno.

    Non sono sicuro di come funzioni Windows in questo caso, ma se si autocollega senza chiedertelo, il paragone è sbagliato. Sarebbe come accendere la macchina senza la possibilità di metterla in folle prima di accenderla. Windows che fa? Te lo chiede?

    >
    > Se Windows si collega in automatico, gli
    > utilizzatori di Windows devono disabilitare la
    > funzione.

    Sì, "devono", ma lo possono fare solo dopo che hanno acceso il PC (quando si è già collegato automaticamente?) e solo se lo sanno (perché nell'EULA e nei manuali non c'è scritto).

    >
    > Come dici? Molti non lo sanno fare? Non è una
    > giustificazione valida in Italia. La legge non
    > permette
    > ignoranza.

    Da che so io, la legge non permette ignoranza della legge, non di qualcos'altro che non ti viene detto. Conferma o smentisci, ma per favore con prove/link.

    >
    > Secondo me è una linea difensiva che si sbriciola
    > come un castello di carte a Trieste con la
    > bora.

    Sì, soprattutto se il tizio ha continuato a navigare e non aveva una SUA connessione wireless. Ma se avesse anche lui una wireless ed avesse creduto di collegarsi ad essa invece che a quella del vicino? Il fatto sussisterebbe, ma magari evitava il carcere. Dico "magari" perché a quanto pare sono comunque piuttosto severi, laggiù.
  • si va be. ma che colpa a? se l altro e cosi utonto da non mettere una wep, wpa , etc etc e che cacchio
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > si va be. ma che colpa a? se l altro e cosi
    > utonto da non mettere una wep, wpa , etc etc e
    > che
    > cacchio

    tu non metti le H nelle frasi...lui può benissimo non mettere wep e wpa.
    non+autenticato
  • > Da che so io, la legge non permette ignoranza
    > della legge, non di qualcos'altro che non ti
    > viene detto. Conferma o smentisci, ma per favore
    > con prove/link.
    >

    da: http://it.wikipedia.org/wiki/Ignorantia_legis_non_...

    Ignorantia legis non excusat
    Solitamente si rende in italiano con con «La legge non ammette ignoranza», una traduzione che però lascia spazio ad ambiguità, potendo anche fraintendersi come "la legge non ammette l'ignoranza degli avvenimenti inerenti ad una sua violazione"; solitamente invece gli ordinamenti moderni prevedono che per alcune violazioni, non essere a conoscenza di fatti rilevanti sia una valida giustificazione difensiva.


    se è questo che intendevi dire ti dò ragione... Occhiolino

  • - Scritto da: HomoSapiens
    > > Da che so io, la legge non permette ignoranza
    > > della legge, non di qualcos'altro che non ti
    > > viene detto. Conferma o smentisci, ma per favore
    > > con prove/link.
    > >
    >
    > da:
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Ignorantia_legis_non_
    >
    > Ignorantia legis non excusat
    > Solitamente si rende in italiano con con «La
    > legge non ammette ignoranza», una traduzione che
    > però lascia spazio ad ambiguità, potendo anche
    > fraintendersi come "la legge non ammette
    > l'ignoranza degli avvenimenti inerenti ad una sua
    > violazione"; solitamente invece gli
    > ordinamenti moderni prevedono che per alcune
    > violazioni, non essere a conoscenza di fatti
    > rilevanti sia una valida giustificazione
    > difensiva.

    >
    > se è questo che intendevi dire ti dò ragione...
    >Occhiolino
    >

    Sì, intendevo proprio questo.
    Grazie del link (certo che potevo cercarmelo anch'io da solo, su wiki... che pigrone!).
  • Cioè, a livello contrattuale tra l'utente e provider, mi sembra che sia responsabilità di quest'ultimo a far si che la sua connessione rimanga entro i "confini" delle sue mura domestiche...

    Fatta questa premessa, se io utente non proteggo la rete rendendolo, quindi, disponibile a chiunque sia nei paraggi ho violato il contratto... credo...

    Io, fruitore della connessione non protetta, rischio qualcosa? Alla fine potrei ritenere che si tratti di una rete pubblica (anche se sotto sotto so che non è così)!? L'utilizzo che ne faccio, ovviamnete, non è per scopi "illegali"... semplicemente mi scarico la posta, leggo alucni quotidiani online (PI), ecc... Sono reo di qualche cosa?
    Che ne dite?
    non+autenticato
  • Secondo me essendo responsabile di cosa fai sotto un contratto sei anche responsabile di proteggere la tua connessione (filtri su mac-address,chiavi WPA....autenticazione radius). Se la P.P. rintraccia un reato informatico lo fa attraverso l'indirizzo ip e di conseguenza la presunzione della responsabilità ricade sul titolare della linea.
    non+autenticato
  • Son d'accordo, dato che son io il titolare della connessione...

    Ma, io titolare, potrò rivalermi (se lo becco) nei confronti di chi ha utilizzato la mia connessione?

    Mah... per certi versi ritengo di si, dato che un estraneo ha abusato di un servizio privato e non dichiaratamente pubblico... per altri ritengo di no, dato che l'utilizzo è dovuto ad una mia negligenza (il fatto di non averlo protetto)

    Però anche i provider fanno anche la loro parte!
    Non potrebbero proteggere di defualt (non so come... ma credo fattibile) i router ADSL?
    non+autenticato
  • Beh, dal mio punto di vista:

    Se faccio un contratto con un ISP; il contratto e' tra ME e LUI. Io pago una certa somma per avere un certo servizio: se un terzo si intromette, fa:

    1) decadere il contratto
    2) degradare il mio servizio - percui posso sicuramente chiedergli i danni, o girare le richieste che fanno a me.
    non+autenticato
  • è si e come lo dimostri?
    I log del router? Magari però se già sei cosi babbo da non proteggere la connessione, sei anche cosi babbo da non cambiare le password di default del router (grazie a google rintracciabilissimi), poi un bel HTTP://GATEWAY, e tac, ti cancellano i log, se sono pure bastardi ti cambiano la password del router, e l'unica maniera x rimettere quella originale e premere il bel pulsantino RESET, del router, che elimina i log...

    Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • A dimenticavo, anche se metti la mano sui log che hai? Un mac address? e con quello che ce fai? I veri lamer sono i produttori di router ed access point che di fabbrica settano la non protezione... I niubbi arrivano a casa attaccano, fanno 2 click, vedono che tutto funziona e non lo toccano più Troll chiacchierone
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Cioè, a livello contrattuale tra l'utente e
    > provider, mi sembra che sia responsabilità di
    > quest'ultimo a far si che la sua connessione
    > rimanga entro i "confini" delle sue mura
    > domestiche...
    (SNIP)
    > Io, fruitore della connessione non protetta,
    > rischio qualcosa? Alla fine potrei ritenere che
    > si tratti di una rete pubblica (anche se sotto
    > sotto so che non è così)!? L'utilizzo che ne
    > faccio, ovviamnete, non è per scopi "illegali"...
    > semplicemente mi scarico la posta, leggo alucni
    > quotidiani online (PI), ecc... Sono reo di
    > qualche
    > cosa?
    > Che ne dite?

    Il reato si configura certamente se tu accedi a un sistema violando una protezione (pur banale, come una password lasciata a default).

    Per legge sta nei compiti del titolare provvedere alle misure minime di protezione, che debbono servire pure a distinguere un "luogo pubblico" da un privato, ad accesso riservato.

    Questo però non rende automaticamente impunibile chi "scrocca": potrebbe sempre venir dimostrato che stavi facendo il furbo, se non è credibile la tua professione d'innocenza. Occhio alla penna!Sorride
    non+autenticato
  • Il raggio di azione è 100m, hanno controllato il MAC di tutti i dispostivi nel raggio di azione, o esiste un metodo per andare dal responsabile a colpo sicuro?

    non+autenticato
  • magari sì è affacciato dalla finestra e ha visto il parassita col laptop
    non+autenticato
  • o magari hanno sniffato la connessione ... e visto la sua email mentre transitava in chiaroCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • Ho lavorato in un call center per router di una nota marca in olanda, un tizio olandese un giorno chiama per avere lumi su un paio di settaggi avanzati del router, e quando mi accorgo che come protezione ha solo la wep a 56 bit mi accingo a consigliargli di settare la wpa.

    Lui mi risponde che la lascia apposta bassa, e che la settimana dopo sarebbe arrivato un suo amico con una antenna direzionale, per andare a trovare un suo vicino con una mazza da basetball.

    Gli ho fatto gli auguri...


    (giuro che è tutto vero)
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Il raggio di azione è 100m, hanno controllato il
    > MAC di tutti i dispostivi nel raggio di azione, o
    > esiste un metodo per andare dal responsabile a
    > colpo
    > sicuro?
    >

    2 parole:

    antenne direzionali

    poi google sa!
    non+autenticato
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