Il pollice da BlackBerry si cura così

Pronta una cura per la singolare, ma non rara, sindrome che colpisce gli utenti dediti ad una scrittura intensiva dalla tastiera di BlackBerry e altri PDA-phone

New York - Crampi ai pollici? Se è vero che l'uso del mouse può contribuire ad accelerare la comparsa della sindrome del tunnel carpale, non deve suscitare stupore la comparsa del "pollice da BlackBerry" nei soggetti che utilizzano in modo intensivo la tastiera del proprio PDA-phone. E per i quali, in questi giorni, è stata annunciata una cura.

Il rimedio per le mani pluristressate dei digitatori frenetici non viene però da una ricerca medica, né dal lavoro di una blasonata equipe di fisiatri o terapisti della mano: è stata la catena Hyatt Hotel, secondo quanto spiegato dall'agenzia Reuters, ad accorgersi di un problema evidenziato dalla clientela business, che con una certa frequenza si è lamentata di soffrire di dolori a mani e braccia, provocati da un intenso utilizzo dei propri smartphone e PDA-phone.

Il fenomeno ha raggiunto una tale dimensione da motivare il personale alberghiero all'introduzione di un nuovo tipo di massaggio alle mani. Gli ospiti avrebbero infatti manifestato, ai massaggiatori dei centri benessere presenti nelle strutture alberghiere, l'esigenza di un trattamento specifico, mirato a mani e braccia, per alleviare le sofferenze causate dalla frequente digitazione sulla tastiera dei PDA.
La benefica soluzione consiste in un massaggio di mezz'ora, dal costo di circa 30 dollari (poco meno di 25 euro), coadiuvato da un balsamo alla mora, qui battezzato per l'occasione "BlackBerry Balm". Il trattamento - spiegano dalla Hyatt - è efficace a lenire le sofferenze da abuso di PDA perché contrasta le tensioni che si accumulano nei muscoli di mani, polsi e braccia sovraffaticate. E non deve trattarsi di un capriccio o di un problema trascurabile se questa sindrome ha ottenuto dall'American Physical Therapy Association il riconoscimento di malattia professionale, causata "dal movimento ripetitivo e forzato dei pollici", come spiega il professor Alan Hedge, specialista in ergonomia alla Cornell University che si trova nello Stato di New York.

Un fatto che può apparire una curiosità, è che si tratta della seconda struttura alberghiera che rileva e propone una soluzione ad un problema causato dall'uso intensivo dei BlackBerry. Il precedente è dato dallo Sheraton Hotel di Chicago, il cui direttore si è prefissato di disintossicare la propria clientela business dalla "dipendenza da BlackBerry", offrendosi di custodire gratuitamente i nefasti device per tutta la durata del soggiorno. Curiosità che però ha una sua fondatezza, dal momento che BlackBerry e altri PDA sono uno strumento utilizzato da chi viaggia per lavoro e, di conseguenza, si trova spesso a dover alloggiare in alberghi. E chissà che il "BlackBerry Balm" non diventi un motivo di preferenza per i businessmen dalle mani stressate.

D.B.
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