ICT, cavallo di troia o leva per il business?

Convegno dal titolo curioso

Milano - Si terrà nel capoluogo lombardo all'Ata Hotel Executive (Via Don Luigi Sturzo, 45) il convegno Ict: cavallo di Troia o leva strategica per governare il business? organizzato dalla casa editrice ESTE.

"L'evento - si legge in una nota - si propone l'obiettivo di condividere con top manager ed imprenditori una nuova visione dell'Information & Communication Technology, inteso come leva strategica e asset principale per il business aziendale, il cui valore aggiunto deve necessariamente essere capitalizzato dai decisori aziendali e non più gestito solo da tecnici".

Tra i numerosi interventi previsti quelli di Francesco Varanini, Docente di Tecnologie dell'Informazione e letteratura
presso l'Università di Pisa e Direttore di Persone&Conoscenze, Moreno Ciboldi, VP Emea Enterprise Sales di Nortel, Marco Lusardi, Direttore Servizi Professionali di SAS, Giorgio Rapari, Presidente di Assintel.
La partecipazione all'evento è gratuita ma, per necessità organizzative - spiegano i promotori - dato il limitato numero di posti disponibili, si prega di confermare la propria adesione entro lunedì 27 novembre.

Tutte le informazioni e il modulo di adesione su questo PDF
4 Commenti alla Notizia ICT, cavallo di troia o leva per il business?
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  • Infatti se vogliamo il titolo e' curioso non tanto per il "cavallo di troia" ma per il "leva". Oramai l'informatica e' un'infrastruttura per il business piu' o meno come l'elettricita' o il riscaldamento. "leva" poteva esserlo negli 80/90, ora stiamo andando verso il 2010. Vogliamo lasciare decidere al manager e non al tecnico? Nel miglior caso il manager prendera' la decisione giusta e il tecnico si sentira' comunque scavalcato ergo meno importante ergo demotivato. Nel peggior caso il manager toppera' e l'ICT sara' il cavallo di troia per maggiori ed inutili spese.

    Se volete la mia opinione mi sembra una tattica per favorire aziende che parlano il linguaggio dei manager rispetto a quelle che fanno prodotti che possono piacere di piu' ai tecnici. Tanto per usare alla stracazzo i termini inglesi, cosa che piace tanto ai manager, "a recipe for disaster".
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    Modificato dall' autore il 17 novembre 2006 08.47
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  • >"a recipe for disaster"

    e gli ingredienti siamo noi Triste
    non+autenticato

  • > il cui valore aggiunto deve necessariamente essere capitalizzato dai decisori aziendali e non più gestito solo da tecnici.

    Che tradotto in italiota stretto significa: 'mazzette e raccomandazioni a raffica'.

    non+autenticato
  • ""nuova visione dell'Information & Communication Technology, inteso come leva strategica e asset principale per il business aziendale, il cui valore aggiunto deve necessariamente essere capitalizzato dai decisori aziendali e non più gestito solo da tecnici""

    E fino ad ora chi ha avuto vantaggi da un infrastruttura ICT ben realizzata? I tecnici? o l' azienda per cui lavoravano?

    Ah ma se per "valore aggiunto" si intende il "PRESTIGIO" che deriva dal prendere decisioni tecniche in materia ICT... beh capisco che per qualcuno i tecnici del CED stiano diventando superflui e troppo costosi, meglio far decidere tutto al "decisore aziendale" magari adeguatamente, supportato dall' "uomo con la valigia (piena di brochure e depliant)", quella figura esterna, stipendiata da note aziende hw/sw, che gli suggerira' i "consigli per gli acquisti"...

    C'e' da metter su dei server e da decidere quale S.O. e SW metterci sopra? Si chiama il "decisore aziendale".... lui si che sa tutto. Il tecnico sta zitto ed esegue.
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    Modificato dall' autore il 16 novembre 2006 11.21
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