Indici web, accordo tra i big

Google, Yahoo! e Microsoft hanno raggiunto un'intesa per l?utilizzo di un formato unico per rendere più chiara e precisa l'indicizzazione dei siti da parte dei bot automatici che scandagliano costantemente il web

New York - I tre colossi della ricerca hanno deciso di unire le forze per migliorare e rendere più facile la possibilità di trovare le informazioni in rete. Google, Yahoo! e Microsoft hanno concordato il supporto congiunto ad un unico protocollo aperto, in grado di assicurare maggiore visibilità ai siti web e ai loro contenuti.

Le tre società (i cui network, non a caso, sono ai primi tre posti dei siti più visitati di tutta la rete) stanno per annunciare l'adozione congiunta del protocollo Sitemap, originariamente sviluppato da Google e offerto attraverso la licenza Creative Commons.

Google Sitemap permette, attraverso l'utilizzo di un file XML opportunamente formattato, di descrivere con dovizia di particolari la struttura del sito, specificare quegli URL difficili da raggiungere se non con i motori di ricerca interni, e permettere in generale ai web crawler di analizzare in maniera più intelligente le pagine da indicizzare.
Sebbene la rispondenza a Google Sitemap di un sito non ne garantisca l'inclusione degli indirizzi all'interno degli indici di ricerca, e non produca modifiche a sistemi di classificazione come il PageRank adottato da BigG, rende sicuramente più facile il lavoro ai setacci automatici dei search engine, permettendo di offrire risultati di ricerca più ricchi e specifici agli utenti e maggiore visibilità per quelle risorse web che gli editori e i produttori di contenuti vogliono promuovere.

Del tutto positivi i commenti da parte delle tre parti in gioco: "Volevamo soltanto rendere facile per i proprietari dei siti la possibilità di avere un solo file da aggiornare sui contenuti pubblicati" ha dichiarato Vanessa Fox, manager di prodotto di Google.

"Per un lungo periodo di tempo, molti specialisti nel settore della ricerca hanno pensato che sarebbe stato entusiasmante avere un formato unificato per presentare i contenuti disponibili alle analisi dei motori di ricerca" ha sostenuto Tim Mayer, senior director della Ricerca Web di Yahoo!. "Ci sono molti siti difficili da analizzare come gli store elettronici o quelli con URL generati dinamicamente. Google Sitemap ci permette di avere a disposizione un feed di tutti gli URL di un sito così da poterci accedere".

"La qualità degli indici deriva dalla qualità delle fonti, e Windows Live Search è felice di lavorare assieme a Google e Yahoo! su Sitemap non solo per aiutare i webmaster, ma anche per offrire ai consumatori risultati di ricerca maggiormente pertinenti alle richieste, così da poter trovare le informazioni desiderate molto più velocemente", ha commentato Ken Moss, general manager di Windows Live Search per Microsoft. "Sono sicuro che questa sarà solo la prima di molte iniziative di collaborazione industriale su cui lavoreremo", chiosa infine Moss.

Sitemap semplifica il web, ma non diminuisce, anzi aumenta, le attività di crawling dei siti. La scelta di rendere visibili o meno particolari file, contenuti o fonti di informazione da includere negli indici dei motori di ricerca, ad ogni modo, rimane sempre una prerogativa specifica del file robots.txt.

Alfonso Maruccia