Italia, la tecnologia ora ha amici in Parlamento

E' nata formalmente l'Associazione parlamentari Amici delle Nuove tecnologie. Può far sorridere, ma può anche far sperare in un legislatore più consapevole della rivoluzione tecnologica

Roma - Forse servirà a svecchiare l'immagine-luogo comune di un serioso Parlamento intento a legiferare, senz'altro potrebbe essere utile a trasmettere novità e conoscenza delle moderne tecnologie in un ambiente troppo spesso accusato di essere conservatore, tradizionalista e lontano dall'innovazione. È nata la Associazione parlamentari Amici delle Nuove tecnologie, di cui fanno parte deputati e senatori appassionati di "new tech", di internet e di telefonia (soprattutto mobile) e fondata per iniziativa di Franco Grillini, che ne è il presidente.

Al sodalizio, segnala una nota diffusa ieri, hanno già aderito oltre un centinaio di parlamentari. La presentazione ha avuto luogo ieri nella capitale con la manifestazione In cellular veritas, nel corso della quale è stato definito e presentato anche il vertice dell'associazione. L'assemblea ha eletto presidente onorario per acclamazione il senatore a vita ed ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga (nella foto), da sempre appassionato della nuova tecnologia informatica e delle telecomunicazioni.

L'ex presidente della Repubblica"Ringrazio l'amico Grillini che mi ha proposto e l'assemblea che con così tanto affetto mi ha nominato in questo incarico prestigioso", ha dichiarato il senatore, aggiungendo: "Spero in questo scorcio di vita che mi rimane di poter dare il mio contributo allo sviluppo dell'innovazione tecnologica, che è un grande strumento di cultura e di avanzamento economico". Vicepresidente dell'associazione è stato eletto l'onorevole Antonio Palmieri, autore di una proposta di legge per istituire una commissione bicamerale per le nuove tecnologie.
"Dobbiamo fare di tutto per eliminare in Italia il digital divide, spiega Grillini, il divario esistente nell'accesso alle nuove tecnologie, tra città e piccoli comuni o zone di montagna, permettendo lo sviluppo del telelavoro e l'insediamento di nuove iniziative industriali anche in zone attualmente poco servite da infrastrutture e collegamenti".

Impegno che parte dalla richiesta al governo di rendere al più presto disponibili le frequenze del WiMax (già oggetto di un'interrogazione parlamentare firmata proprio da Grillini e Cossiga alcuni mesi fa), attualmente impegnate dal ministero della Difesa, così da poter avere internet senza fili e con pochi ripetitori su tutto il territorio nazionale e favorire la concorrenza.

Dario Bonacina
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