Preso per caso il cracker dei bancomat

Con il suo lettore mp3 si collegava ad un certo tipo di ATM e sottraeva i dati delle carte adoperate dagli utenti, usandole poi per i suoi acquisti. Si è tradito durante un controllo stradale. Andrà in galera

Manchester - Sarebbe ancora in circolazione e intento a spendere i soldi degli altri il 41enne inglese Maxwell Parsons, autore di una singolare tecnica di sniffing ai danni di un certo tipo di sportello bancomat, se non fosse stato fermato per una manovra azzardata con la propria automobile.

Stando a quanto raccontano le cronache, Parsons aveva trovato il modo di collegare il proprio lettore mp3 agli sportelli ATM che si trovano in certi negozi e località, quegli sportelli automatici, cioè, che non sono integrati agli edifici (vedi foto di esempio): così facendo era in grado a quanto pare di intercettare i dati dei bancomat utilizzati dagli utenti e il codice segreto da loro impiegato.

Uno sportelloUn giochino che secondo il tribunale che lo ha giudicato ha fruttato a Parsons 14mila sterline cash più 200mila sterline in acquisti vari. Una pratica che Parsons ha inizialmente negato ma che ora gli costerà 32 mesi dietro le sbarre.
Di interesse il fatto che, come accennato, alla sua attività gli agenti della polizia inglese siano risaliti dopo aver fermato l'uomo per strada: una conversione ad U azzardata aveva provocato l'intervento della stradale. Nel controllare i suoi documenti, gli agenti hanno individuato una card bancaria fasulla. Da lì è scattata la perquisizione nel domicilio dell'uomo dove sono state trovate le prove delle sue singolari operazioni informatiche.
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