Nel mondo 10 telefoni ogni 100 persone

Questo è lo stato di 83 tra i paesi meno ricchi di Africa e Asia. Ad affermarlo è l'ONU che parla di un divario digitale sempre maggiore. Il mondo si spacca in due

Roma - Si allarga il divario che oggi allontana sempre più chi può accedere alle tecnologie della comunicazione e dell'informazione dai tanti a cui questo è negato. Ed è questo il dato più preoccupante emerso nella due giorni che l'ONU ha dedicato al problema del "digital divide" e ai suoi effetti sull'economia, la società e le relazioni tra i paesi nel mondo.

"Una telefonata dagli Stati Uniti alla Svizzera - ha spiegato il segretario generale della ITU, l'Unione internazionale delle telecomunicazioni, Yoshio Ustumi - costa meno di cinque centesimi di dollaro al minuto, mentre una telefonata alla maggiorparte dei paesi africani costa un dollaro al minuto, cioè venti volte di più. Se il prezzo scendesse, gli africani avrebbero più facilità ad unirsi alla comunità internazionale".

Il problema più sentito dai delegati sta nel fatto che senza un intervento coordinato che coinvolga anche le risorse dei paesi ricchi, il digital divide è destinato ad aumentare. Secondo Utsumi sono 83 i paesi nel mondo, soprattutto in Africa e in Asia, dove esistono dieci linee telefoniche ogni 100 persone. In 25 paesi c'è una linea ogni 100 persone e in 61 paesi, ha spiegato, meno dell'uno per cento della popolazione utilizza internet.
"È ovvio - ha avvertito Utsumi - che l'umanità nel bene o nel male sta ora entrando in un'era dove le attività legate all'informazione sono le principali. L'informazione è divenuta la chiave dei vantaggi competitivi tanto per le aziende quanto per gli stati moderni". "Se non prendiamo subito l'iniziativa - ha continuato - il gap tra chi ha accesso e chi non l'ha continuerà ad aumentare".
TAG: mondo
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