Salon annuncia i 39.500 lettori paganti

Il celebre magazine ora dichiara che ce la farà. Ha messo insieme una importante comunità di utenti paganti e spera nel ritorno della pubblicità online

Roma - Salon.com potrebbe essere sul punto di vincere la sua sfida più importante: quella della sopravvivenza. Una sfida che, come noto, basa molte delle sue carte sulla possibilità di indurre ad abbonarsi ai suoi servizi informativi decine di migliaia di utenti-lettori.

Il celeberrimo magazine ha dunque annunciato nelle scorse ore di aver raggiunto la notevole quota di 39.500 lettori paganti, disponibili dunque a versare nelle casse di Salon.com quei fondi di cui il magazine ha bisogno per andare avanti per la sua strada.

Ogni utente Salon paga in media 30 dollari all'anno per accedere non solo agli articoli pubblicati dal giornale senza pubblicità ma anche ad una serie di contenuti aggiuntivi, alcuni dei quali anche "per adulti".
Ora Salon può sperare, dall'alto di questa esperienza e nella speranza di cooptare presso i Premium Services anche altri lettori nel suo pubblico di 3,6 milioni di utenti, di superare lo scoglio di una crisi che sembrava avrebbe stritolato una delle più affascinanti voci informative sulla rete. Il suo management ora si mostra ottimista e spera anche nel ritorno della pubblicità.

Va detto che fino ad oggi le esperienze di questo tipo non sono entusiasmanti. Basti pensare che se il Wall Street Journal può contare su ben 640mila abbonati, il New York Times non arriva a 3mila.
18 Commenti alla Notizia Salon annuncia i 39.500 lettori paganti
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  • Salve, qualcuno sa com'e' andata la campagna di abbonamento (ad alcuni servizi extra) a repubblica on line?
    Possono ritenersi soddisfatti?
    non+autenticato
  • state iniziando a rendere friendly l'idea di pagarvi?

    No critica. Solo una curiosità.
    Nessuno mangia aria.
    non+autenticato
  • Perchè non offrite due alternative?

    A) non paghi, resta tutto come prima: maxi-banner flash di pessimo gusto, e balle varie.

    B) paghi e sparisce ogni forma di advertising.

    Un celebre sito (www.gamespot.com) ha adottato tale sistema, con la differenza che chi NON paga ha alcune sezioni "chiuse": video hi-res, scoop, servizi speciali ecc. L'abbonamento costa poco, tipo 5 dollari al mese, rinnovabile mensilmente, OPPURE 20 dollari pr un anno.

    Come contenuti direi (a spanne) che vale almeno 4-5 volte PI (come QUANTITA' di roba e come tecnologia, non come qualità). Streaming, download infiniti di demo e video, patch, servizi della mad*nna con partecipazione dei visitatori e centinaia di servizi paralleli. Aggiornatissimo.

    Io ho pagato suboto (anche perchè non pagando perdo molte cose, secondo me).

    PI non potrebbe offrire una scelta? Sono sicuro che molti pagherebbero (e comunque se anche pagassero in 10... tutto grasso che colaOcchiolino.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nicola
    > state iniziando a rendere friendly l'idea di
    > pagarvi?
    >
    > No critica. Solo una curiosità.
    > Nessuno mangia aria.

    ;)
    No, guarda, non c'e' mai stato alcun progetto di questo tipo.
    Ciao!
    Lamberto
    non+autenticato
  • Già, ma forse sarebbe anche ora di prevedere una soluzione del genere, o no? Il modello di "free ma pagato dai banner" è stato già dimostrato essere un mezzo fallimento. Ora non dico che PI sia nella cacca e senza soldiSorride ma sicuramente io preferirei pagare un tot. per un servizio senza bannerSorride
    non+autenticato


  • - Scritto da: nicola
    > state iniziando a rendere friendly l'idea di
    > pagarvi?

    Molto pericoloso il passare a pagamento....

    Significa trasformare la passione in attività.

    Significa che dopo deve essere tutto altamente professionale e certificato, in modo da dare effettivamente un servizio come Dio comanda.

    Restando gratuiti invece si può continuare a divertirsi e, soprattutto, a non essere responsabili più di tanto delle informazioni riportate.

    Però l'utente vuole il massimo della professionalità a costo zero, cosa che mi pare molto difficile da perseguire.
    Credo che dovendo scegliere, l'utente medio di P.I. (basta scorrere i forum e farsi una idea delle persone leggendo i vari post) sceglie il costo zero.

    non+autenticato
  • > Molto pericoloso il passare a pagamento....

    Non sarebbe un "passare" ma un "offrire anche".

    > Significa trasformare la passione in attività.

    È già una atività. Credi forse che la redazione si dedichi a PI solo per passione?Sorride Che sia remunerativa o meno è diverso. Ma certo non è una passione da liceale che ama le newsOcchiolino


    > Significa che dopo deve essere tutto altamente
    > professionale e certificato, in modo da dare
    > effettivamente un servizio come Dio comanda.

    No no, significa SOLO che "dopo" deve dare le stesse identiche cose ma SENZA banner. Tutto li. Pagheremmo per levare i banner, non per "professionalizzare" il prodotto.


    > Restando gratuiti invece si può continuare a
    > divertirsi e, soprattutto, a non essere
    > responsabili più di tanto delle informazioni
    > riportate.

    Come dicevo poso, il pagamento è per rimuovere i banner. Inoltre, dare una opzione vuol dire far scegliere. Se io voglio pagare perchè i banner mi innervosiscono, lo faccio. Se a te non creano problemi... non lo faiSorride


    > Però l'utente vuole il massimo della
    > professionalità a costo zero, cosa che mi pare
    > molto difficile da perseguire.

    Esattamente. Infatti il modello del "free for all" sta morendo. Comunque sia, ci smenano solo i webmaster/redattori, certo non gli utenti che vengono qui a sparare cazzate (non sempre) per poi andareseneSorride forti dell'anonimato (come me, ovvio).


    > Credo che dovendo scegliere, l'utente medio di
    > P.I. (basta scorrere i forum e farsi una idea
    > delle persone leggendo i vari post) sceglie il
    > costo zero.

    Allora dimmi: come è possibile che PI consideri l'utente medio un utente che potrebbe usufruire di infrastrutture iper-costose come quelle offerte da IBM (pubblicizzate da PI con una insistenza fastidiosissima)? C'è qualcosa che non va. Se l'utente attuale è il target di questi sponso, lo stesso utente sicuramente ha soldi da spendere per un abbonamento mensile/annuale.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Scolloc

    > > Significa che dopo deve essere tutto
    > altamente
    > > professionale e certificato, in modo da
    > dare
    > > effettivamente un servizio come Dio
    > comanda.
    >
    > No no, significa SOLO che "dopo" deve dare
    > le stesse identiche cose ma SENZA banner.
    > Tutto li. Pagheremmo per levare i banner,
    > non per "professionalizzare" il prodotto.

    Col cavolo!

    Il discorso dei banner non c'entra.
    L'inserzionista paga perchè il sito ha molte impressions, non perchè dice cose giuste o sbagliate.
    L'utente invece paga se questo gli porta vantaggi:
    chi offre servizi a pagamento deve garantire sulla serietà e sulla professionalità dei servizi offerti, mentre chi li offre gratuitamente non è tenuto a farlo.




    non+autenticato
  • > L'utente invece paga se questo gli porta
    > vantaggi:

    Levare tutti i banenr non è un vantaggio? per me si, perchè PI sta veramente esagerando in tal senso.


    > chi offre servizi a pagamento deve garantire
    > sulla serietà e sulla professionalità dei
    > servizi offerti, mentre chi li offre
    > gratuitamente non è tenuto a farlo.

    Quindi leggi PI immaginando che scrivano fesserie o comunque "roba" poco affidabile, in quanto gratuita? Allora perchè lo leggi?

    Scusa ma è un discorso senza senso, secondo me. La priorità è mantenere il livello di professionalità PRIMA e DOPO. Pagare, basta dirlo nel contratto, permette di levare i banner. Fine.
    non+autenticato
  • > Restando gratuiti invece si può continuare a
    > divertirsi e, soprattutto, a non essere
    > responsabili più di tanto delle informazioni
    > riportate.

    AHAHAHAHAHAHAHA
    sei un novellino?
    o forse non sei italiano?

    AHAHAHAHAHH
    non+autenticato


  • - Scritto da: grakkio
    > > Restando gratuiti invece si può
    > continuare a
    > > divertirsi e, soprattutto, a non essere
    > > responsabili più di tanto delle
    > informazioni
    > > riportate.
    >
    > AHAHAHAHAHAHAHA
    > sei un novellino?
    > o forse non sei italiano?
    >
    > AHAHAHAHAHH

    Se io pago per avere un servizio pretendo che il servizio sia di qualità.
    Se io non pago, non posso pretendere nulla e quindi non posso pretendere che chi scriva mi offra un servizio professionale.
    In questo senso sarebbe liberissimo di scrivere tutte le minchiate che vuole lasciando a me la facoltà di crederci o meno.

    Tutto qui.
    non+autenticato
  • > Se io pago per avere un servizio pretendo che
    > il servizio sia di qualità. Se io non pago, non
    > posso pretendere nulla e quindi non posso
    > pretendere che chi scriva mi offra un servizio
    > professionale.

    Se leggi PI regolarmente, lo fai perchè lo reputi "serio", "interessante", "pregevole". Altrimenti non lo leggeresti. Per cui che sia a pagamento o meno, non ti cambia la qualità del servizio. Ma cambia la qualità della navigazione.

    Tra l'altro: per chi paga la banda un tanto al giga/mega, levare i banner è una soiluzione MOLTO comoda. Soprattutto con banner di questo calibr.

    Ti faccio un esempio: la notizia in prima pagina e che trovi a questo link:

    http://punto-informatico.it/p.asp?i=40631

    Pesa in tutto (tra html e grafica) 138.272 bytes.
    La pubblicità, costituita da due gif (banner enorme e mini banner aconet) pesano in tutto 52.375 bytes

    Facciamo i conti: la pubblicità incide per il 37.8% dei contenuti scaricati. Vuol dire che se io pago per ogni mega di download, non solo mi becco gli spot ma devo anche pagare per vederli. E non sono economici, anzi.
    non+autenticato