Ielena Bonner: Mosca uccide la rete

La moglie di Andrei Sakharov denuncia la leggina che consente alle autorità di polizia russe di entrare nella navigazione e nelle mailbox elettroniche degli utenti della rete

Mosca - Pare sia amareggiata Ielena Bonner, vedova in esilio negli USA di Andrei Sakharov, il fisico russo con cui ha condiviso lunghi anni di persecuzioni dovute all'attivismo politico del marito contro l'ex Unione Sovietica. Amareggiata nel sottolineare la gravità di quanto è appena accaduto nel suo paese di origine, dove la Duma, il Parlamento russo, ha appena varato una legge che di fatto consente alle autorità di polizia di entrare nei sistemi informatici dei fornitori di accesso e nelle email degli utenti internet.

Una legge da "Stato di Polizia", l'ha definita Bonner, che preoccupa perché mette a disposizione di ben sette diverse forze di polizia i mezzi e gli strumenti per effettuare incursioni informatiche. Si tratta, ha spiegato "The Moscow Times", di interventi che in teoria devono essere approvati dalla magistratura o addirittura dalla Corte Costituzionale ma che in realtà le polizie potranno effettuare senza essere controllati da alcuno.

La legge, appena firmata dal presidente ad interim della federazione russa, Vladimir Putin, è criticata dal giornale moscovita che da tempo attacca Putin, già boss dei servizi segreti russi, per la sua propensione ad affidare nuovi poteri alle autorità di sicurezza.
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