L'open source è libertà d'insegnamento

A ribadirlo è Antonio Bernardi, di Linuxdidattica.org, che in una lettera alla Commissione Istruzione del Senato replica alla recente memoria di Microsoft contro l'adozione del software libero nella PA

Roma - Mentre al Senato si discute la proposta di legge del senatore Fiorello Cortiana per l'introduzione del software open source nella Pubblica Amministrazione, si accende sempre di più il dibattito fra sostenitori e detrattori del software aperto. Due posizioni riassunte, in massima parte, da due recenti interventi: quello della redazione di "Software libero nella scuola" e quello di Microsoft Italia.

Di seguito si riporta una lettera aperta che Antonio Bernardi, responsabile di Linuxdidattica.org, ha inviato alla Commissione Istruzione del Senato in replica alla memoria depositata pochi giorni fa da Microsoft.

"Al Preg.mo Presidente della VII Commissione, e p.c. ai Preg.mi Senatori della VII Commissione
Egregio Presidente Franco Asciutti, Le scrivo la presente per ribadire l'importanza dell'emendamento sottoriportato relativo all'alfabetizzazione nelle nuove tecnologie, soprattutto dopo la lettura del "documento Microsoft"(http://punto-informatico.it/p.asp?i=40631). Il predetto documento, infatti, nell'elencare i "Punti di forza" del software open source (software libero) ne omette due.

Il primo consiste nel fatto che il software libero, a differenza del software proprietario, permette l'assoluta libertà di copia, sia per l'insegnante che per l'allievo, più in generale per ogni utente. La libertà di copia del software corrisponde alla libertà di parola e di pensiero ed è a fondamento dello scambio della conoscenza. Ad esempio quando un insegnante spiega il teorema di Pitagora "esegue una copia" del teorema, quando lo applica ad un problema "esegue una copia", ecc. Per il software, bene immateriale, vige lo stesso principio. Il predetto software, per sua natura, è rispettoso della proprietà intellettuale identificata nel diritto di autore, ed educa alla cultura della legalità combattendo la copia illegale del software. Il MIUR stesso, in un suo recente documento, afferma che si devono utilizzare "strumenti liberamente reperibili (- copiabili -) in rete o messi a disposizione gratuitamente dai produttori". Faccio presente che il software proprietario "non è né gratuito né liberamente reperibile in rete, contrariamete al software libero". Faccio altresì presente, Signor Presidente, che per la legge italiana se uno studente o un insegnante copia software proprietario, anche solo per eseguire delle esercitazioni didattiche, commette un reato punibile con l'arresto dai sei mesi ai tre anni di carcere!

Il secondo "Punto di forza" omesso è quello relativo al fatto che il software libero (open source) è rispettoso della libertà d'insegnamento. Infatti per l'insegnante delle (o con le) nuove tecnologie "il software" corrisponde al libro di testo. E' cosa nota che, nella scuola pubblica, la scelta del libro di testo è competenza dei docenti (Collegio dei Docenti) come elemento del più ampio esercizio delle libertà d'insegnamento. Il software libero è rispettoso di questo principio, permettendo all'insegnante di scegliersi il software e il fornitore che più si adatta alle sue esigenze didattiche, senza alcuna imposizione o costrizione da parte del mercato. La stessa cosa non si può dire per il software proprietario monopolistico dove vi è un unico fornitore che decide il software da utilizzare secondo propri interessi, che, seppur legittimi, non sempre coincidono con quelli di una scuola pubblica. Per averne una prova basti considerare che la stessa Microsoft, nel documento in oggetto, si sostituisce arbitrariamente ai docenti, permettendosi di definire essa stessa i criteri di scelta del software - nella fattispecie "la diffusione nelle case"- sottraendo loro l'esercizio di un diritto costituzionale.

Già precedentemente La pregavo di voler tenere in considerazione il predetto emendamento Cortiana nelle decisioni della Commissione da Lei presieduta. Oggi, Signor Presidente, alla luce del "documento Microsoft", quella preghiera appare ancor più attuale.

Distinti saluti
Antonio Bernardi (docente di informatica presso l'IPC Fabio Besta di Treviso)
http://linuxdidattica.org

-----------------------------------------
Emendamento Atto Senato 1309

Articolo 1, comma 3, lettera c

Dopo "alfabetizzazione nelle tecnologie informatiche " aggiungere ", con particolare attenzione per lo studio dei sistemi operativi e dei software cosiddetti "open source", ovvero nei quali il codice sorgente è noto e modificabile, ai fini di incoraggiare e sviluppare le doti creative e per trasmettere l'etica della condivisione collettiva e pubblica delle invenzioni intellettuali."

CORTIANA
-----------------------------------------"
66 Commenti alla Notizia L'open source è libertà d'insegnamento
Ordina
  • Prima a scuola non si insegnava un accidente di informatica. Domani sarà lo stesso. Forse perché non è un problema di closed source, ma di professori svogliati che non ne sanno un accidente e sono troppo impegnati a fare girotondi (li faranno insieme ai loro studenti disoccupati).
    non+autenticato
  • fonte :
    http://lists.softwarelibero.it/pipermail/discussio...

    <<Il ministero dell'innnovazione, al paragrafo 8.9 del documento
    intitolato "Linee guida del governo per lo sviluppo della società
    dell'informazione", reperibile a

    http://www.innovazione.gov.it/ita/documenti/lineeg...
    http://www.innovazione.gov.it/ita/documenti/socinf...,

    incoraggia l'uso di software open source.

    ================================================================
    8.9 L'open source

    Va fatta un'approfondita valutazione, in linea con quanto sta facendo
    l'Unione Europea, sulla strategia open source per la Pubblica
    Amministrazione.

    I prodotti open source (per caratteristiche intrinseche derivanti dalle
    stesse modalità di sviluppo e di evoluzione) determinano vantaggi in
    termini di:
    o contenimento dei prezzi
    o trasparenza (e quindi sicurezza)
    o non dipendenza da un singolo fornitore
    o elevata riusabilità
    o accessibilità per le piccole realtà di sviluppo (economie locali)

    In qualità di semplice utilizzatore, la Pubblica Amministrazione può
    quindi immediatamente rivolgersi al mercato dei prodotti open source per
    ridurre in modo consistente e rapido i costi di acquisizione e gestione
    di molte applicazioni software. Questo è vero per le piattaforme per
    servizi web, per gli ambienti operativi dai personal computer ai sistemi
    centrali, a molti strumenti di produttività individuale.

    Inoltre, in qualità di catalizzatore, per la dimensione della domanda
    che rappresenta e per la possibilità di aggregare e supportare piccole
    realtà di sviluppo e ricerca, creando la necessaria massa critica, la
    Pubblica Amministrazione può avvantaggiarsi del modello open source in
    vari modi, tra i quali lo sviluppo di infrastrutture software per la
    connettività multicanale, lo sviluppo di piattaforme di
    interoperabilità, di soluzioni specifiche per la Pubblica
    Amministrazione e di piattaforme strategiche per il Paese (ad esempio
    quelle di eLearning ed eHealth). >>



    non+autenticato
  • Un motivo in piu' per votare l'Ulivo di Rutelli e cavarci dalle palle quei quattro fascisti/imprenditori MONOPOLISTI...

    ZioBill
    non+autenticato
  • A parte che se fossi tra i leader del Centro SX toglierei Rutelli, ma faresti un buco anche lì.
    Dopo aver abbracciato B. G., ora (anche per infastidire il gov. di Centro DX) punta anche la SX ed il Centro SX sull'open source.
    Non sono solo gli imprenditori per risparmiare, ma anche chi imprenditore non è, e magari è disposto a passare sopra la negligenza di molti impiegati/operai pubblici (come le FS), al contrario dei primi, parteggia per l'open source!
    Non c'è modo di scamparla.
    non+autenticato


  • - Scritto da: ZioBill
    > Un motivo in piu' per votare l'Ulivo

    come è noto il gruppo dei Verdi (che aderisce all'ulivo) ha presentato il disegno di legge (firma Cortiana) per l'adozione dell'Open Source nella PA.

    A dimostrazione che l'Open Source non è né di sx, né di dx.



    non+autenticato
  • - Scritto da: ZioBill

    > Un motivo in piu' per votare l'Ulivo di
    > Rutelli e cavarci dalle palle quei quattro
    > fascisti/imprenditori MONOPOLISTI...

    Guarda che la proposta di legge sull'open source l'hanno presentata i verdi.

    secondo me tu sei stato colto da BSOD al cervello.
    non+autenticato


  • - Scritto da: zap
    > fonte :
    > http://lists.softwarelibero.it/pipermail/disc
    >

    spero non resti lettera morta
    non+autenticato
  • - Scritto da: SiN

    > spero non resti lettera morta

    Tiro a indovinare: per abbassare le tasse devono risparmiare in ogni modo, anche evitando di spendere per le licenze del software.
    non+autenticato
  • > Tiro a indovinare: per abbassare le tasse
    > devono risparmiare in ogni modo, anche
    > evitando di spendere per le licenze del
    > software.
    Non capisco che sei ironico o meno.
    Francamente l'obiettivo del risparmio, se conseguito con mezzi funzionali e non con disservizi, mi pare un buon obiettivo. Se poi serve a ridurre le tasse, meglio.
    non+autenticato
  • All'universita' si sono prodigati ad insegnarmi tutto su *nix, su Corba (approposito, chi l'ha mai usato al di fuori delle universita'??), sulle architetture 'aperte'.
    MAI una lezione su Win32.
    MAI una lezione su VisualC++.
    MAI una lezione su ActiveX, COM+. (si, forse un seminario, una volta...).

    Ora lavoro e indovinate cosa si USA nelle aziende??? COM+, ActiveX, Win32, etc.
    Ho dovuto ricominciare daccapo.

    GRAZIE a quelli che NON mi hanno preparato per il mondo del lavoro...
    ATTENTI a quelli che vogliono rovinare per le proprie convinzioni 'politiche' degli studenti e dei futuri lavoratori...

    Bisogna INSEGNARE e IMPARARE cio' che realmente si usa, ovvero i pacchetti e i paradigmi leader de facto nel mercato.

    ZioBill
    non+autenticato
  • E' inutile che ti insegnano ad utilizzare gli oggetti
    COM
    se non sai a cosa servono e xche' sono nati

    ritieniti fortunato ad aver imparato le basi
    dell'informatica! molta gente sta uscendo dalle scuole
    convinti di essere dei buoni programmatori
    e non sanno nemmeno la differenza tra un linker
    e un compilatore..


    ciao
    non+autenticato
  • Quando ti fai la prossima flebo di patch sulla sicurezza? E dimmi quante volte ti fai con l'MSDN in un mese?
    non+autenticato


  • - Scritto da: ZioBill
    > All'universita' si sono prodigati ad
    > insegnarmi tutto su *nix, su Corba
    > (approposito, chi l'ha mai usato al di fuori
    > delle universita'??),

    Alcuni mesi fà ho lavorato per un pò ad un progetto della Telecom fondato su CORBA, che doveva formare un'infrastruttura facendo cooperare diversi sistemi esistenti che fornivano già i loro servizi, sistemi basati su arch. e o.s. differenti. Una bella complessità.

    sulle architetture
    > 'aperte'.
    > MAI una lezione su Win32.
    > MAI una lezione su VisualC++.
    > MAI una lezione su ActiveX, COM+. (si, forse
    > un seminario, una volta...).
    >
    > Ora lavoro e indovinate cosa si USA nelle
    > aziende??? COM+, ActiveX, Win32, etc.
    > Ho dovuto ricominciare daccapo.
    >
    > GRAZIE a quelli che NON mi hanno preparato
    > per il mondo del lavoro...
    > ATTENTI a quelli che vogliono rovinare per
    > le proprie convinzioni 'politiche' degli
    > studenti e dei futuri lavoratori...
    >
    > Bisogna INSEGNARE e IMPARARE cio' che
    > realmente si usa, ovvero i pacchetti e i
    > paradigmi leader de facto nel mercato.
    >
    > ZioBill

    Prova a lavorare (o meglio, fà che la tua azienda lavori) nei seg. settori:
    Ricerca in ist. di Fisica (nucl., relativistica, teorica, fisica matematica)
    Ist. come CERN, INFN, Alenia Spazio, Wind, Tim, Enel.it.
    Formula 1
    Sistemi per la difesa militare.
    Da intendersi, ovv., non i sistemi che servono al PC dell'impiegato o del custode di quelle ditte operanti in quei settori.
    Ma i sistemi mission critical di quelle strutture destinati agli scopi principali delle stesse.
    Alcuni mesi fà l'Alenia spazio cercava professionisti in reti e security su diversi o.s. UNIX.
    Come vedi ti hanno preparato per i migliori, più complessi, ed interessanti compiti.
    Sta poi a te cercare il lavoro in uno di quei settori sopracitati. Se li cerchi altrove, non è colpa di chi ti ha preparato; che oltrettutto ti ha dato le basi per poter affrontare (dopo una preparazione personale) anche i campi in cui lavori; se facessero il contrario (e cioè preparassero la gente ai campi in cui tu lavori oggi), coloro che lavorerebbero in campi mission critical (come i sopracitati) si troverebbero in difficoltà, e vi sarebbe poca gente per quest'ultimi campi. Che mi sembrano quindi ben più importanti dei campi in cui hai deciso di lavorare oggi.
    non+autenticato

  • - Scritto da: BSD_like
    > Da intendersi, ovv., non i sistemi che
    > servono al PC dell'impiegato o del custode
    > di quelle ditte operanti in quei settori.
    > Ma i sistemi mission critical di quelle
    > strutture destinati agli scopi principali
    > delle stesse.
    Non mi risulta che INFN o SSI usino sistemi unix opensource come software di missione, mentre è molto diffuso l'uso di cluster a bassissimo costo per il calcolo scientifico, basati su OpenMosix (ed ovviamente affiancati da soluzioni CAS e SAS commerciali su WS unix).

    Mi risulta anche che negli esperimenti di Fisica, come ad esempio il rilevatore AMS che andrà sulla ISS nel 2003, Linux venga utilizzato solo come frontend per la raccolta dei dati, non certo nella parte tempocritica. Il che è piuttosto ovvio, se si considera che nessuna variante RTLinux soddisfa i requisiti per le certificazioni Posix Hard Realtime PSE51 e 52, e neppure per la FAA RTCS/DO-178B o altre MIL-STD ancora più stringenti, e dunque NON può essere impiegato in avionica o nell'industria come sistema mission- e life-critical.
    Come è noto che NON esistono versioni di linux in grado di sostenere, sulla macchina di riferimento embedded PCI P200MMX, 1000 richieste consecutive di interrupt con periodo inferiore ai 6us, o di GARANTIRE una latenza massima assoluta nel thread switching inferiore ai 12 us (cosa che QNX o VRTX, ma anche i meno pretenziosi Realtime Executive come AMX, SMX, RTXC fanno ad occhi chiusi). Le normative sono molto più eloquenti di tante chiacchiere inutili, per questi task certi sistemi NON sono adatti, per natura.

    Morale della favola, la profonda conoscenza dei sistemi POSIX può sicuramente aiutare l'ingegnere, il matematico, il fisico applicativo o l'informatico (rari come mosche bianche) che andranno ad occuparsi di questi settori, ma certo non costituisce un punto d'arrivo, e sicuramente non ha attinenza con la programmazione e l'uso di linux per i software di missione. E' ben ovvio che sistemisti Unix, di lunga data, sono necessari all'interno di certe istituzioni: ma le reti interne dell'ASI o di Alenia sono altro rispetto al vero software di missione.

    Ricordiamo inoltre che a malapena un 1% di professionisti ICT finisce per occuparsi di tematiche del genere, accompagnato da un generoso 5% che si occupa di applicazioni industriali come SCADA, controllo avanzato e supervisione... il resto deve fare i conti col mass market, le mode, "il webbe" e tutto il resto.
    non+autenticato
  • A parte che il tema non era Linux; ma tematiche quali CORBA ed altro come Linux, UNIX & C; il concetto era sfatare che questi sistemi non venissero usati nella realtà.
    Poi è chiaro che un'ist. scientifica non usa solo un'o.s. per i suoi scopi; ma sicuramente più d'uno, ma è sicuro che quei sistemi ricadono nel settore "fantascientifico e irrealistico" che non dovrebbe esistere stando al post iniziale.
    Non è detto che esista solo un'o.s. di riferimento in una mission critical.
    Ad esempio al CERN Linux è utilizzato per l'analisi dei dati del supersincrotone, e degli altri accelleratori.
    Generalmente è vero che sono gli o.s. open source ad essere utilizzati in cluster paralleli (e sono i migliori), ma un cluster parallelo è solo una parte di una mission critical (vedere sempre CERN, come esempio, dove usano Linux e FreeBSD; nei rilevatori in genere vi sono o.s. particolari, a parte la macchina coordinatrice di questi).
    In una mission critical di questo tipo, e quindi di una vera mission critical, un'o.s. costituisce solo una parte del sistema dedicato alla missione.
    Altro esempio è Hubble il telescopio spaziale NASA. Dire che gira solo con/grazie a Linux, è una corbelleria: difatti se è importante come sistema per la gestione del "cervello principale" costituito da 486 in cluster parallelo, il sistema Hubble nel complesso ha altri o.s. per la gestione di altri particolari sotto-sistemi (magari più "delicati" di quello generale), come i rilevatori delle radiazioni luminose all'infrariosso. Senza poi considerare i sistemi a Terra dedicati al sistema Hubble (con anche cluster ad alta disponibilità, dove Sun ha la tecnologia migliore).
    In generale, quindi, è chiaro che un sistema mission-critical è composto di varie parti, delle quali o.s. open Source come Linux o anche come i più performanti *BSD sono solo una parte, come CORBA magari (da ricordare che in max. gli altri o.s. sono o.s. dedicati, e che anche il Linux utilizato ha una piccola parte statica del Kernel ufficiale e i restanti moduli in max sono riscritti/scritti ad hoc); ma sicuramente esistono questi sistemi (ed il lavoro ivi collegato) nella realtà. Basta cercarlo.
    non+autenticato
  • Oggettivamente, non vedo la necessità di riscrivere 50 righe per riaffermare cose già dette. I sistemi critici sono basati su ridondanza ed affidabilità TOTALE, e quindi anche sulla molteplicità dei sistemi operativi, del firmware, del software, della piattaforma.

    Il concetto è che sì, il mondo scientifico fa larghissimo uso di sistemi Posix, inclusi Linux e gli ottimi *BSD, oltre a sistemi RTOS specifici. Ma pochissimi vanno a lavorarci, per motivi contingenti la cui analisi ci porterebbe troppo lontano (non ultimo il fatto che un dottorato specialistico post lauream è appena appena sufficiente per formare un controllista o un applicativo che sia almeno in grado, da perfetto neofita, di muoversi in certi ambienti).

    Nel resto del mercato esiste windows (e VMS, e quant'altro), ed è giusto che i futuri professionisti ICT studino *ANCHE* le tecnologie e le architetture di MS, che certo non è il non plus ultra tecnologico (neppure Linux lo è, e fu già il Professor Tanenbaum a sottolinearlo, secondo il rigoroso punto di vista dei ricercatori in materia di SO ed RTOS, si veda http://www.sosp.org/ oppure http://www.cs.bu.edu/pub/ieee-rts/Home.html per un assaggio), ma rimane un punto di riferimento, e di complessità non trascurabile, a partire dalle API, su su per tutte le infrastrutture Active, XCOM+, DCOM, e via citando.

    Alla fine, sapere qualcosa in più è sempre meglio che saperne di meno, anche se poi magari non se ne farà uso in pratica. E' assurdo imporre limitazioni aprioristiche, preparando cinquantamila mezzi scienziati imbottiti di solo Posix ed opensource quando poi, per bene che vada, meno dell'1% di costoro (vogliamo ricordare quanti dottorati scientifici vengono promossi ogni anno, in Italia ? O quante doppie lauree scientifiche vengono effettivamente conseguite ?) proseguirà negli studi per occuparsi realmente di applicazioni scientifiche o industriali ai massimi livelli.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ZioBill
    > All'universita' si sono prodigati ad
    > insegnarmi tutto su *nix, su Corba
    > (approposito, chi l'ha mai usato al di fuori
    > delle universita'??), sulle architetture
    > 'aperte'.
    > MAI una lezione su Win32.
    > MAI una lezione su VisualC++.
    > MAI una lezione su ActiveX, COM+. (si, forse
    > un seminario, una volta...).
    > Ora lavoro e indovinate cosa si USA nelle
    > aziende??? COM+, ActiveX, Win32, etc.
    > Ho dovuto ricominciare daccapo.
    > GRAZIE a quelli che NON mi hanno preparato
    > per il mondo del lavoro...

    E' colpa tua che hai studiato per un settore e poi sei voluto andare a lavorare in un altro.



































    Dovevi studiare al CEPU
    non+autenticato
  • - Scritto da: ZioBill

    > MAI una lezione su Win32.

    giusto

    > MAI una lezione su VisualC++.

    giusto

    > MAI una lezione su ActiveX, COM+. (si, forse
    > un seminario, una volta...).

    giusto infatti non e' free

    > GRAZIE a quelli che NON mi hanno preparato
    > per il mondo del lavoro...

    prego

    > Bisogna INSEGNARE e IMPARARE cio' che
    > realmente si usa, ovvero i pacchetti e i
    > paradigmi leader de facto nel mercato.

    ma allora canta con me un rappone

    microsoft mi impone contratti capestro
    ma io uso debian linux, e xian e' il mio maestro
    c'e' chi scrive gli howto, chi li legge e li stampa
    perfino il cane rollerdog, con l'ultima zampa
    anche tong pong, dopo l'incidente,
    ha letto un howto e non si e' fatto niente
    rimane solo bill, unto come l'olio,
    che vuol ficcarci in c**o l'assurdo monopolio
    quindi io rispondo, con tono sicuro,
    vaffanculo a microsoft, e sbattiti su un muro
    con debian/linux/stable facciamo una gran festa
    e poi arriva rollerdog, che ti piscia in testa

    dehehe!!! forza linux
    non+autenticato
  • - Scritto da: Linucs

    > rimane solo bill, unto come l'olio,
    > che vuol ficcarci in c**o l'assurdo monopolio
    > quindi io rispondo, con tono sicuro,
    > vaffanculo a microsoft, e sbattiti su un muro
    > con debian/linux/stable facciamo una gran
    > festa
    > e poi arriva rollerdog, che ti piscia in
    > testa

    <GOOOONG!!!>
    Stolto d'un discepolo!!! Sai che l'ira e l'odio conducono al lato oscuro del debianzhang.
    Tu e rollerdog siete convocati al Sacro Tempio degli 8 CD, dove vi sottoporrete al rito delle purificazione componendo un opera che racconti l'ascesa di Stallman il profeta, in grafica ASCII (col vi, perché il vim non è abbastanza free).
    <GOOOONG!!!>
    non+autenticato
  • Ma cosa è, una intera scuola ???

    Anche io voglio diventare discepolo !

    Vi prego, illiminatemi !!!
    non+autenticato
  • "atto che il software libero (open source) è rispettoso", forse hai fatto un po' di confusione anche se il senso si capiva =)
    non+autenticato
  • sempre a favore dell'opensource, devo però dissentire nuovamente sulle argomentazioni del professore, per quanto riguarda il passo in cui afferma "La stessa cosa [ ovvero che i docenti siano liberi di scegliere il tipo di software da utilizzare ] non si può dire per il software proprietario monopolistico dove vi è un unico fornitore che decide il software da utilizzare secondo propri interessi"

    Questo non è vero.
    Se all'istituto d'arte mi insegnano ad usare la grafica, oltre alle altre tecniche classiche, posso scegliere se usare photoshop oppure Painter, o freehand, oppure coreldraw, oppure Illustrator ... e chissà quanti altri.
    E sono tutti proprietari.
    Chi impone quale di questi acquistare ed insegnare?
    Nessuno.

    Il prezzo è alto per ognuno di questi.

    Il sistema operativo può essere anche molto diverso, di case molto differenti.


    un istituto di informatica potrebbe insegnare ad usare reti unix, ibm (os400 etc etc), irix, xenix, linux, os2, windows ... DOS!

    Tutto a pagamento.

    Quattro PRO mi pare faccia quello che fa EXCEL o sbaglio?

    DB2 o DB3 o quel che è, fanno quello che fa access.

    Tutto questo è a pagamento, nessuno impone cosa usare.

    Solo il "migliore" si impone. Mi secca dirlo, mi infastidisce ammetterlo ... ma come word processor io non trovo nulla di meglio di Ms Word. nonostante questo non è l'unico a pagamento e lo sappiamo tutti.

    Tanto come puoi scegliere opensource e/o free , puoi anche scegliere fra vari software su licenza, closed, a pagamento.

    Bisogna essere precisi per non essere attaccabili ... altrimenti ci si fa davvero una figura barbina.



    Per questo è meglio farsi le pulci a vicenda ... prima che te le faccia "il nemico".

    W opensource, cmq !
    non+autenticato
  • Beh tu credi davvero che la Jasc abbia un rappresentate italiano che gira per le scuole ?
    E la Adobe ?
    Sai che gli acquisti passano attraverso il provveditorato ?
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 9 discussioni)