lunedì 27 novembre 2006

Caso Google, si rischiano nuove norme killer

Si invocano nuove leggi dopo la clamorosa denuncia di una ONLUS che si batte per la tutela delle persone down e che coinvolge Google Italia. Un polverone senza precedenti. Parlano ministri, associazioni, giuristi e blogger. Il dossier

Caso Google, si rischiano nuove norme killerIndagata anche Google Italia per la diffusione del video sul disabile torinese maltrattato dai propri compagni di scuola. I Pm milanesi titolari dell'inchiesta hanno infatti iscritto nel Registro degli Indagati anche due manager della filiale italiana di Google. Capo di imputazione contestato è il concorso in diffamazione.

La notizia ha lasciato molto perplesso il mondo di internet, anche in considerazione dell'iter di diffusione dei video previsti da Google. Difatti, la società non opera alcun tipo di vaglio né controllo preventivo sui video, limitandosi da una parte a consentirne la pubblicazione mediante un iter piuttosto semplice di immissione in rete, dall'altra pubblicando nella sezione "Termini e Condizioni di Caricamento" le clausole di responsabilità; Google Italia prevede espressamente una responsabilità autonoma del soggetto che pubblica i video, riservandosi il diritto alla cancellazione nel caso di segnalazione o anomalie che possano essergli comunicate.

Una forma di controllo piuttosto "scarsa" visto le notizie delle ultime ore, che vedono la Guardia di Finanza impegnata nella ricerca di documentazione che verifichi i ruoli all'interno dell'organigramma aziendale di Google. Sembra ricorrere anche in questo caso, come ormai spesso accade, una forma di qualificazione della responsabilità di chi rende disponibili spazi per le pubblicazioni, parificabile a quanto previsto per la stampa: nel caso di diffamazione infatti, non è responsabile solo chi scrive un pezzo, ma anche il direttore, l'editore e persino lo stampatore!
Eppure rapportare ad internet un simile ragionamento appare un po' lontano dalla realtà. E questa carenza legislativa sembra ora venire fortemente a galla, tanto che il Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, ha dichiarato che entro poche settimane saranno presentati provvedimenti del Governo che diano un giro di vite forte ad internet ed ai nuovi media. Una presa di posizione che se da una parte può rendersi necessaria visto l'uso talvolta deviato della rete dai minorenni, dall'altra spaventa già gli internauti: giro di vite può voler dire più censura?

È da augurarsi che coloro che daranno alla luce i provvedimenti su internet sappiano compiutamente di cosa stiamo trattando, e magari disciplinino con più chiarezza le responsabilità ed indichino iter adeguati per le pubblicazioni senza andare ad intaccare il principio che sta alla base della rete: la libertà di navigazione, che include quella di espressione, pubblicazione e scambio di informazioni, senza rischiare - emettendo provvedimenti solo restrittivi e non costruiti sulla realtà della rete - di penalizzare con la scusa dell'emergenza, chi della rete ne fa un uso legittimo.

Avv. Valentina Frediani
www.consulentelegaleinformatico.it
www.consulentelegaleprivacy.it

332 Commenti alla Notizia Caso Google, si rischiano nuove norme killer
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  • E tra questi ci metto sia l'associazione Down, che Fioroni. Dovrebbero per lo meno farsi un minimo di cultura. Almeno Fioroni, che si prenda dei consulenti decenti, invece di continuare a fare le solite figure di merda.

    Come siamo ridotti male.
  • Guardatevi in giro, dalla legge urbani alle accuse contro google.
    I politici d'oogi sono troppo eccessivamente vecchi. Da Berlusconi a Prodi (per citare i più noti), non c'è n'è uno che capisca qualcosa di reti telematichee di computer,forse qualcuno saprà usare office, al massimo sanno mandare un' e-mail, ma niente di più. in questa materia sono degli incompetenti che sanno solo giudicare ("il video non rispettava i diritti umani: [anche se è grazie alla messa in rete di quel video se sono stati identificati i colpevoli] puniamo google"). Sono degli ignoranti che vogliono solo far tornare il paese agli anni '10, dove a mala pena si poteva scrive su un giornale.
    non+autenticato
  • Ma che esempi daimo ai nostri figli

    avete visto la trasmissione di domenica mattina

    la presentatrice era euforica di avere acconto a se un ex galeotto uomo mitra e gli faceva delle domande come se stesse parlando con un amonaca di clausura domande tipo " quando ti sei accorto di avere questa passione per il mitra ?"

    Booooo
    non+autenticato
  • se questi imbecilli no avessero messo il video su google non sarebbero stati socperti.

    bullismo!=google
    bullismo!=videofonino

    bulli che mettono su internet le loro c@zzate==gente alla frutta pericolosa da perseguire

    google==strumento con cui sono stati scoperti questi idioti
  • Hesse si è dovuto prodigare in queste ore per spiegare alla stampa il funzionamento di Google Video,

    I giornalisti (*ptui*) sono una geni'a nata non dalla polvere come il resto dell'umanita', ma scavati direttamente dal marmo piu' duro.

    Capiscono solo quel che vogliono sentire, sono degli sciacalli incompetenti, dediti alla piaggeria e alla DISinformazione.

    Qualcuno magari si salva, ma sono piu' rari di una singolarita' usata come portachiavi.

    Tanti auguri, Hesse, ne avrai gran bisogno.

    k1
    non+autenticato
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