Bullismo filmato, ci risiamo

Non sono finiti gli episodi di bullismo giovanile ripresi dalle videocamere dei telefonini. L'ennesimo fatto di violenza in Alto Adige

Bolzano - Il bullismo videoripreso si trasferisce. Dalle scuole a tutti gli altri luoghi frequentati dai giovani. Come in una discoteca di Bressanone (BZ), dove due minorenni (un 15enne e un 17enne) hanno picchiato un altro ragazzo. E l'episodio potrebbe non interessare queste pagine, se il fatto non fosse stato, ancora una volta, immortalato dalla videocamera di un telefonino.

I Carabinieri che hanno svolto le indagini, ricevuta la segnalazione del pestaggio, hanno condotto una perquisizione nelle abitazioni delle famiglie dei due colpevoli, rinvenendo un telefonino su cui era stato memorizzato un video che riprendeva l'episodio di violenza. L'apparecchio, insieme ad un personal computer, è stato sequestrato dagli inquirenti e i due ragazzi sono stati denunciati con l'accusa di lesioni personali.

Il bullismo giovanile, anche se non era necessario questo episodio per affermarlo, non è esclusivamente un fenomeno che caratterizza l'ambiente scolastico. In ogni caso, sulla scorta dei precedenti verificatisi proprio nelle scuole, il ministro dell'Istruzione ha assicurato il varo, entro il mese di dicembre, di un provvedimento legislativo finalizzato ad arginare il fenomeno.
Il ministro è convinto che l'introduzione di una nuova legge possa dare "un vero e proprio giro di vite" su ciò che ritiene le cause che contribuiscono all'accresciuta trasgressività degli studenti: TV, videogiochi e Internet, "settori privi di qualsiasi regolamentazione". Un'opinione che, nel mondo della rete, riscuote pareri contrastanti, che dal recente caso Google tracciano un quadro con tinte diverse (qui un memo di Marco Montemagno, di Reporter Diffuso, con alcune opinioni espresse nell'ambito della blogosfera).

Dario Bonacina
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