Da cinque giorni il mio sito è offline

Il racconto di un lettore che se la prende con il provider Aruba per i problemi che affliggono il suo sito. Ecco di che si tratta

Roma - Salve gentili amici di Punto-Informatico, sono il webmaster di diversi siti web abbastanza conosciuti, come Batticuore.it, Palermo24h.com ed altri. Ed è proprio di Palermo24h.com che vorrei parlarvi... Palermo24h è un portale realizzato senza fini di lucro e dedicato alla città di Palermo e alle occasioni che essa offre per il tempo libero (manifestazioni musicali, culturali, mostre, cinema, teatro...) con una webcommunity che conta quasi 400 iscritti, una newsletter con circa 1400 abbonati e diverse iniziative molto apprezzate e seguite dai navigatori, come il concorso on line Miss Palermo24h.

Se provate ad accedere in questi giorni a Palermo24h.com troverete però un messaggio di errore piazzato al posto della home page dai tecnici di Aruba.it, il provider che fino ad ora mi ha fornito il servizio di hosting... in ogni caso, se volete farvi un'idea di cos'è Palermo24h.com potete visitare Catania24h.com, il fratello molto minore, on line da pochi giorni.

Comunque, torniamo appunto ad Aruba.it, venerdì 21 giugno alle ore 16.10 mi accorgo che la home page, da un momento all'altro, inizia a stentare parecchio a caricare, finchè una sua sezione non presenta un errore di script in time out... mi rendo conto immediatamente che il motivo di questo problema era la scomparsa del database dei 400 iscritti alla community che, essendo richiamato dalla home page, ne causava il cattivo caricamento
Immediatamente mi attivo per contattare Aruba per chiedere spiegazioni della scomparsa del database. Non ricevo alcuna risposta immediata. Da premettere che con i tecnici di Aruba si può comunicare esclusivamente attraverso il loro forum on line (forum.aruba.it).

Dopo il mio appello, alle ore 16.30 circa, arriva il blocco completo del mio sito web, con il seguente messaggio di errore che compare al posto della home page sbandierando ai quattro venti qual era la struttura del sito (esiste ancora la privacy?):

"Servizio web fermato per presenza di applicazioni che causano il blocco del server - Ripristinare e ricompattare i DataBase contenuti nella cartella mdb-database, con particolare attenzione a xxxx.mdb, xxxx.mdb, xxxx.mdb e xxxx.mdb e rivedere le applicazioni che con essi interagiscono"

il messaggio così continua...
(...)

"Effettuate le variazioni o provveduto all'eliminazione dell'applicazione indicata dai monitor, il servizio web relativo al dominio verrà riattivato. Comunicare le variazioni effettuate a webserver@staff.aruba.it usando questo link. Nel caso gli applicativi e gli script già segnalati vengano successivamente reinseriti nel dominio si procederà all'avvio delle pratiche per la rescissione del contratto"

Mi affretto quindi a ripristinare e ricompattare tutti i database, controllo gli script ai quali non avevo messo mano da giorni, e invio subito la mail richiesta dal messaggio che compare al posto del mio sito... nella email spiego anche il motivo per cui il sito presentava quei problemi e chiedo anche spiegazione su come mai fosse sparito quel database.

Siamo a venerdì 21 giugno, ore 16.45, il mio sito resta inesorabilmente fuori servizio per tutto il fine settimana, tra le decine di email dei navigatori più affezionati che mi chiedono cosa possa essere successo. Arriviamo a lunedì 24 giugno, sul forum compare una risposta alla mia richiesta, nella quale mi si comunica che quanto prima lo staff si adopererà per controllare e risolvere il problema... intanto io ho già mandato altre 2 copie della famosa mail da loro richiesta, nel caso la prima fosse andata smarrita.

Arriviamo alle ore 18, orario oltre il quale lo staff di Aruba non offre più alcuna assistenza tecnica... scrivo altri due messaggi sul forum, i quali l'indomani vengono cancellati senza dare ad essi alcuna risposta... Forse per i toni ormai ironici e disincantati che avevo usato. In ogni caso lo staff di Aruba avrebbe avuto l'intera giornata di lunedì per riavviare il servizio web ma non l'ha fatto.

Martedì 25 giugno, riesco a trovare libera la linea telefonica di Aruba, mi risponde una signorina a cui espongo il problema, mi chiede di attendere perchè andrà a chiedere lumi ai tecnici... Torna e mi risponde che provvederanno quanto prima, espongo alla signorina in maniera molto energica le mie lamentele per la scarsa professionalità dimostrata dal loro staff. Adesso è pomeriggio, il mio sito web al cui realizzazione collaborano altri 15 amici e che dopo tanti sacrifici siamo riusciti a portare a oltre 300 visite al giorno, è ormai bloccato da 5 giorni.

Che fare? Mi sto attivando per trasferire il mio sito presso un altro provider... Ma resta la delusione per un servizio pessimo che è stato reso a me, ai miei collaboratori e agli utenti tutti del mio sito.

Cordiali saluti,
Vincenzo Caico

Ciao Vincenzo, abbiamo deciso di pubblicare subito la tua lettera: quanto ti è accaduto ricorda da vicino problemi ai quali Aruba ha fornito risposta dimostrando una disponibilità che altri operatori non hanno. Ci auguriamo quindi prossimamente di poter pubblicare delucidazioni di Aruba anche sul tuo caso. In bocca al lupo, la Redazione
TAG: italia
51 Commenti alla Notizia Da cinque giorni il mio sito è offline
Ordina
  • certo ke aruba a me ha kreato tanti di kuei grattakapi......
    il forum e' rimasto due mesi al macello....kartelle ke sparivano...permessi kambiati...ora dopo 2 mesi ok...rikominciamo!
    li ho kontattati mille volte, e per risposta????
    non ci sono problemi......mii ma kome? lo stesso forum in altro hosting per prova va' ke e' una meraviglia.......li no!
    il database e' stato korrotto piu' volte.......le kartelle in ftp kome fantasmi e la konnessione per gli aggiornamenti....lasem perd!
    konsiglio mio....ARUBA mai piu'!
    non+autenticato


  • - Scritto da: arraffa
             arraffa: un nome un programma...
    > ringraziasse Aruba piuttosto..
    avresti volto prima pensarci tu vero?
    Ah, l'invidia!
    non+autenticato
  • Certo, siti semplici, solo html, e con dieci accessi al giorno: ma esistono pure clienti cosi', che hanno bisogno di una brochure online, piu' che di un portale.
    Con queste premesse, mai un problema. Precisi, puntuali, veloci, ordinati.
    Giorni fa un dominio .it, da me prepagato ma non registrato per una incongruenza della LAR, ha fatto si che una loro gentile collaboratrice mi chiamasse al cellulare per chiedermi come disporre del credito che mi derivava.
    Lavoro con host assai piu' "profescional" e costosi, ma queste cose me le sogno, con loro.
    Ogni lavoro, interruzione, breve down, sempre prontamente spiegato e risolto sul forum di assistenza.

    A questo punto, scusate, vale la pena di dire un paio di cose sugli utenti 'scontenti' di aruba.
    Il forum online non e' un luogo democratico. Per bizzara che possa sembrarvi la mia opinione, il forum ha delle regole, dure, e spesso chi e' bruscamente bannato da quel forum si e' limitato a postare messaggi irati, e conditi da insulti, quando era evidente che esistevano dei problemi. Leggere le FAQ? No, grazie.
    Per fare un esempio concreto, quando sul forum che regola la posta di dominio ci sono decine di post che dicono, tutti, "l'smtp da errore pincopallo" che senso ha postare, in capslock, la stessa cosa? Per poi vedere che nella sezione annunci, magari c'e' scritto: oggi lavori in corso su smtp di dominio.

    Apparentemente noi utenti di questo genere di servizio, oppure, se preferite, noi clienti di questa fornitura, ci comportiamo con due pesi e due misure. A tutti capita di trovare un cantiere aperto in autostrada, in malaugurata concomitanza con un ponte: ci facciamo ore di coda, ma al casello ci tocca pagare zitti.
    Il lavoro dell'host non e' dissimile: che ci piaccia o no, i lavori in corso li troviamo. Che senso ha avere questo perenne atteggiamento misto di spocchia e violenza? Riconosciamo, tutti, che aruba ha migliaia di clienti, assai felici del servizio, e una minoranza, schiacciante ma rumorosissima, che si permette di dare del ladro a chi, per quella che e' la mia esperienza, lavora.
    Cio' detto, l'esempio riportato nell'articolo di PI e' meritevole di attenzione, e io credo che l'establishment di aruba-technorail potrebbe fare una bella figura rispondendo. Chi vivra' vedra'.

    Conclusione: pensare che gente come quelli di technorail si siano messi d'accordo, un bel giorno, per metter su un'associazione a delinquere, e' francamente imbarazzante. La verita' e' che esistono persone, la' (e facciamo pure un nome! Dottor Zappoli..) che postano risposte al forum anche in orario notturno.
    Quindi, per quel che vale la mia testimonianza: bene cosi', aruba. Buon lavoro.
    non+autenticato
  • Appunto, aruba va bene solo per chi ha 15 visite giornaliere... e' quello che ho sempre sostenuto.
    D'altronde cosa si prentende di piu'?
    non+autenticato
  • Sinceramente, per 20 euro nessuno ti regala nulla e devi saper usare quello che ti danno: quando ho pagato sapevo a cosa andavo incontro, e in ogni caso non mi lamento. Se un sito Web è ad alto traffico, perchè uno sceglie Aruba?

    Inoltre, conosco servizi che costano molto di più e si arrogano l'attributo di "Professionale", ma che hanno registrato spesso down ben più lunghi di 5 giorni...
    non+autenticato
  • Mi chiedo quali possano essere le alternative ad Aruba. Senza entrare in polemiche/guerre di religione, dove posso trovare un servizio di hosting:
    - a un prezzo modesto (lo so che più soldi possono garantire un maggior servizio/qualità)
    - supporto a PHP e ASP
    - support a database MS Access
    - gestione web di almeno 5 caselle POP3 associate al dominio e altrettanti alias

    (Praticamente: dove posso trovare una alternativa all'offerta di Aruba)

    Grazie a tutti quelli che mi daranno indicazioni.

    Bye
    v.
    non+autenticato

  • - Scritto da: v.
    > Mi chiedo quali possano essere le
    > alternative ad Aruba.

    L'alternativa a tutto si chiama libera concorrenza.
    Uno guarda a destra e a sinistra e poi pesa le risposte e sceglie.
    L'importante è di prendere bene tutte le informazioni che servono ad una decisione ponderata, col giusto rapporto qualità/prezzo.

    Nel caso di Aruba è una vita che se ne parla in maniera poco favorevole, quindi chi l'ha scelta ignorando le esperienze poco felici di molti altri... beh, un po' è andato a cercarsela.

    L'obiezione degli irriducibili è che quello che Aruba offre, Aruba deve mantenerlo, indipendentemente dal prezzo richiesto.

    A me pare un pochino pretestuosa la faccenda.
    E' come se io al mercato trovo una bottiglia di vino che costa 100 lire al litro.
    Col cazzo che la prendo, perchè il vino a 100 lire è sicuramente di poca qualità e molto probabilmente mi farà venire il mal di pancia.
    Potrà anche darsi che invece sia bevibile e non faccia danni, ma io non mi fido lo stesso.
    non+autenticato
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