Gates: non mi rompete Microsoft

Il boss o ex boss che dir si voglia si lancia in una intervista per spiegare perché se Microsoft veramente venisse spezzettata con l'accetta sarebbero guai per tutti

Washington (USA) - "E ' una cosa che non ha senso, non è qualcosa che ci aspettiamo che accada e riteniamo che sia folle che sia discussa dal governo": così Bill Gates, chairman Microsoft, ha parlato del procedimento antitrust contro la sua azienda in una intervista alla NBC.

Secondo Gates non ci sono relazioni tra il processo e la promozione di Ballmer a CEO dell'azienda: "ci sono negoziati che speriamo possano condurre ad una definizione del caso. Ma non sono in relazione con il cambiamento al vertice che abbiamo voluto. Siamo certi che attraverso un accordo o attraverso il procedimento giudiziario a Microsoft sarà permesso di continuare a servire i propri clienti come ha sempre fatto".

Sulla megafusione tra AOL e Time Warner, il manager Microsoft ha spiegato: "è stata una sorpresa perché non l'avevo previsto. Posso capire perché l'abbiano fatto. Ora c'è un'azienda di dimensioni colossali, concorrente di Microsoft in moltissime aree di attività".
Gates, che ha tutto l'interesse ad evidenziare la forza del neocolosso per ridimensionare "il monopolio Microsoft" ventilato dal tribunale che giudica Microsoft, ha anche insistito sul fatto che la sua azienda non è fornitrice di contenuti e in questo senso è diversa da AOL Time Watner: "non stiamo lì a pensare perché non comprare una società dello spettacolo. Piuttosto possiamo essere interessati ad accordarci con tutte le aziende creative dell'intrattenimento per fornire loro il nostro software e consentire loro di usarlo per ciò che vanno creando".
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