SKY e Fastweb si piacciono, ma non si sposano

Sarebbero solo rumors, con temporanee ripercussioni sui mercati finanziari, le voci dell'interesse di SKY per Fastweb

Milano - Era mattino presto, ieri, in tutta Italia ma soprattutto in Piazza Affari, quando si sono diffuse le voci - riprese da Finanza e Mercati - sulle presunte dichiarazioni della disponibilità, da parte di SKY, a rilevare Fastweb. Voci che si sono però subito sgonfiate, in seguito alla diretta smentita dell'operatore italiano.

Secondo Finanza e Mercati, il gruppo che fa capo a Rupert Murdoch si sarebbe detto disposto a rilevare il 100% dell'azienda fondata da Silvio Scaglia, offrendo "fino a 4 miliardi di euro". Un'offerta che sarebbe stata, però, condizionata agli esiti di mercato derivanti dall'offerta IPTV che Fastweb è in procinto di lanciare, e che si basa proprio sul bouquet di SKY.

Ma è ancora mattina quando Fastweb si pronuncia direttamente, smentendo i rumors con un comunicato piuttosto perentorio: spiegando che "non ha avuto luogo alcun incontro tra Silvio Scaglia e Rupert Murdoch su Fastweb" (dichiarazione che confuterebbe la notizia di un incontro svoltosi mercoledì a Londra proprio tra i due), l'azienda aggiunge che "non esiste alcun rapporto tra le due società relativamente a ipotesi di acquisizione di Fastweb e/o della quota del suo principale azionista Scaglia da parte di Sky".
Il patron di SKY Rupert Murdoch, peraltro, si sarebbe mosso in seguito ad altre voci: quelle dell'interesse, manifestato sempre su Fastweb, del fondo di private equity Blackstone, probabilmente a caccia di acquisizioni nel mondo TLC, dal momento che recentemente avrebbe messo gli occhi anche su altre telco come Telecom Italia.

È verosimile l'interesse dei produttori e distributori di contenuti, televisivi e multimediali, per le aziende in grado di formulare un'offerta IPTV grazie alle tecnologie fruibili dai loro network. Ed è per questo motivo che i mercati finanziari danno ampia risonanza a questo genere di notizie, che smuovono anche i titoli azionari interessati.

Dario Bonacina