Agcom interverrà sui costi di ricarica?

Il presidente Calabrò promette di intervenire qualora gli operatori non dovessero accogliere l'invito alla rimodulazione

Roma - Si assisterà all'introduzione di "regole vincolanti" da parte dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni se con la "moral suasion" rivolta agli operatori mobili non si otterranno risultati. È quanto ha annunciato Corrado Calabrò in un'intervista concessa ad Adnkronos.

L'indagine condotta congiuntamente da Agcom con l'Antitrust si è ormai conclusa e le due Authority hanno prodotto un rapporto in cui è stato evidenziato che i costi per le ricariche dei cellulari italiani sono tra i più alti a livello europeo.

"Un'anomalia che va eliminata, perché - riferisce il presidente Agcom all'agenzia di stampa - anche se c'è un costo di distribuzione della carta, c'è una parte che eccede ampiamente la ragionevolezza e grava sul consumatore in maniera inversa al costo: questo non è possibile anche perché incide sulle fasce più deboli, come giovani e anziani, che ricaricano per importi più bassi".
L'Agcom resta quindi in attesa delle reazioni degli operatori, in seguito a quello che definisce l'intervento di "moral suasion": "Vedremo - commenta Calabrò - come gli operatori rimoduleranno le loro tariffe - alcuni operatori lo stanno già facendo. Se non lo faranno, interverremo con regole vincolanti vietando lo scalino e imponendo trasparenza", dando così una parziale risposta ai dubbi e ai commenti pessimisti di molti analisti e addetti ai lavori, secondo i quali l'eventuale eliminazione di questi costi potrebbe comportare un rincaro delle tariffe applicate dai gestori di telefonia mobile.

Andrea D'Ambra, promotore dell'ormai storica petizione online contro i costi di ricarica che ha raggiunto quasi 800mila adesioni, commenta così la promessa di intervento del presidente Calabrò: "Speriamo che lo faccia rapidamente e nell'unico modo possibile: abolendo questi costi di ricarica".

D.B.
15 Commenti alla Notizia Agcom interverrà sui costi di ricarica?
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  • Anche le loro ricariche sono 10=9+1, e così via.
    E la cosa bella e' che le partite di calcio costano 5 euro, quindi con la prima ricarica da 10 ho effettivi 9 euro e posso solo vedere 1 partita !
    4 euro sprecati, o meglio da spendere per le 4 ricariche successive.
    non+autenticato
  • 5 € per vedere una sfera che prendono a calci?? Per di più in tasca al nano. Mi faccia il piacere........
    non+autenticato
  • La ricarica no, ma l'imposta statale sulla SIM e il canone sui contratti per chi non vuole una ricaricabile invece vanno bene?

    L'AGCOM dovrebbe evitare di usare due pesi e due misure.

    E la pianti con le fregnacce delle "fasce deboli". Gli "anziani" hanno più soldi dei giovani, e anzi, visto che buona parte della catastrofe Italia è colpa loro, tocca a loro pagare, non ai giovani. Quanto ai ragazzi, la Costituzione non garantisce l'uso del cellulare. Imparino ad usare i soldi con oculatezza, invece di sperperarli con le offerte idiote delle Telco.
    non+autenticato
  • in cui è stato evidenziato che i costi per le ricariche dei cellulari italiani sono tra i più alti a livello europeo.

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    I costi di ricarica piu' alti d'Europa?
    Ma che dite????
    Li abbiamo solo noi i costi di ricarica!!!!!!!!!
    non+autenticato
  • Mi pare inaccettabile l'approccio paternalistico dell'Authoroty laddove sostiene che "i costi di ricarica vanno a colpire le fasce più deboli".

    Ma cosa c'entra? Se i costi di ricarica sono immotivati devono essere tolti e basta, fasce deboli o no.

    A meno che non si voglia andare a parare verso la solita soluzione all'italiana, ovvero adottando la demenziale procedura analoga a quella necessaria alla riduzione del canone del telefono fisso, per la quale l'utente "povero" deve umiliarsi col cappello in mano facendo richiesta e producendo adeguata e complicatissima documentazione.

    Eccola:

    A) Valore dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE)* relativo al nucleo familiare di appartenenza non superiore ai 13.000.000 di Lire annui (pari a € 6.713,94),

    ATTENZIONE! il calcolo per calcolare il reddito è il seguente: " reddito irpef + 4,5% reddito patrimoniale = indicatore situazione reddituale " valore ICI della casa - franchigia prima casa = indicatore situazione patrimoniale " indicatore situazione reddituale + 20% indicatore patrimoniale = indicatore situazione economica : parametro nucleo familiare = isee SE L'ISEE NON È SUPERIORE A 13 MILIONI SI HA DIRITTO AL CANONE SOCIALE (vedi esempio allegato)

    B) far parte di un nucleo familiare all'interno del quale vi sia un percettore di pensione di invalidità civile o di pensione sociale o un anziano al sopra dei 75 anni di età o il capofamiglia che risulti disoccupato.

    L'attestato contenente l' ISEE deve essere richiesto presso i Centri di Assistenza Fiscale, i Comuni o le sede territoriali INPS.

    Per richiedere l'agevolazione è necessario compilare l'apposito modulo di richiesta disponibile presso qualsiasi dei 28 sportelli territoriali Federconsumatori Toscana.
    Alla richiesta andrà allegata la seguente documentazione:

    A) Fotocopia dell'attestato contenente l'ISEE del nucleo familiare,
    B) Fotocopia di un documento di riconoscimento, in corso di validità, del titolare del contratto di abbonamento relativo all'utenza in relazione alla quale si chiede l'agevolazione e, qualora diversa dal titolare, anche della persona in possesso del/i requisito/i sociale/i richiesto/i,
    C) Certificato di iscrizione rilasciato dall'Ufficio di Collocamento, nel caso di persona disoccupata o in cerca di prima occupazione,
    D) Certificato di stato di famiglia.

    Occorre ricordare che le Condizioni Economiche Agevolate:

    1) decorrono per un contratto già in essere dal giorno di ricezione della richiesta da parte di Telecom e in caso di nuovo impianto dal giorno di attivazione dello stesso,
    2) hanno la medesima durata di validità della data di scadenza riportata sull'Attestato contenente l'ISEE e pertanto la richiesta di agevolazione va rinnovata annualmente.


    Il risultato pratico di quanto sopra è che nessuno, pur avendone diritto, chiede più la riduzione del canone perché non si capisce niente, e Telecom ringrazia. Un sacco di miliardi risparmiati e incamerati.

    Dovremo produrre il documento ISEE e tutto il resto anche per farci ridurre i costi di ricarica?

    Buffoni!

    http://www.aghost.wordpress.com/
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    Modificato dall' autore il 04 dicembre 2006 07.58
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    Modificato dall' autore il 04 dicembre 2006 08.01
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  • E' giustissimo quello che dici non sono per me ci dovrebbero ridare parte dei soldi che ci hanno fot*****to allegramente.

    Ma c'è una gran differenza tra quello che voglio e quello che succede, non so fino a che punto l'Autority si può spingere, ma se vuole mettere in atto un'azione deve renderne conto, e perciò dare la motivazione.

    Cmq sempre meglio di niente
  • Il fatto "colpire le fasce più deboli" mette in evidenza il business che c'è dietro i costi di ricarica: un costo di 2 euro su una ricarica da 10 ed uno di 5 su una ricarica da 100 capisci che hanno un peso ben diverso? e capisci che i tagli inferiori sono destinati sopratutto a quelle definite fasce più deboli? se poi leggessi con attenzione capiresti che i costi di ricarica vengono definiti alti a prescindere, e non in riferimento alla fascia. Dunque, "fasce più deboli" è solo un esempio per mettere in evidenza il problema.
    non+autenticato

  • - Scritto da: aghost

    > A meno che non si voglia andare a parare verso la
    > solita soluzione all'italiana, ovvero adottando
    > la demenziale procedura analoga a quella
    > necessaria alla riduzione del canone del telefono
    > fisso, per la quale l'utente "povero" deve
    > umiliarsi col cappello in mano facendo richiesta
    > e producendo adeguata e complicatissima
    > documentazione.

    beh se veramente hai diritto all'annullamento del canone le pratiche le fai, pure se ci vuole un pò di tempo. Mi pare anche giusto produrre una adeguata documentazione, sennò si fanno togliere il canone anche quei poveri orefici che dichiarano meno di un professore!
    non+autenticato
  • non è affatto cosi'. QUando ci sono troppe difficoltà la gente rinuncia perché non ha tempo e voglia di sbattersi contro i muri di gomma di telecom italia.

    Lo dimostra il fatto che solo una piccolisisma percentuale degli aventi diritto alla riduzione del canone, ha fatto la richiesta.

    Secondo te perché?

  • - Scritto da: aghost
    > non è affatto cosi'. QUando ci sono troppe
    > difficoltà la gente rinuncia perché non ha tempo
    > e voglia di sbattersi contro i muri di gomma di
    > telecom italia.
    >
    >
    > Lo dimostra il fatto che solo una piccolisisma
    > percentuale degli aventi diritto alla riduzione
    > del canone, ha fatto la
    > richiesta.
    >
    > Secondo te perché?

    ammesso che quello che affermi (senza alcun dato) sia vero, evidentemente chi non ha fatto richiesta non aveva voglia o bisogno di recuperare quei 25 euro al mese del canone... è solo un problema suo, se avesse voluto avrebbe potuto richiederla...
    non+autenticato

  • > ammesso che quello che affermi (senza alcun dato)
    > sia vero

    ti assicuro che è vero, anche se in questo momento non sono in grado di citare con esattezza la fonte.

    Se non ricordo male erano dati dell'Authority
  • Appunto è ora di finirla con la storia delle fasce deboli.
    Esistono le tasse, il reddito viene appunto redistribuito grazie ad esse.
    Tutto il resto: Tariffe, Pensioni ecc.. deve rimanerne fuori. Un servizio deve costare sempre allo stesso modo indipendentemente dal reddito, la Pensione deve essere commisurata a quanto uno ha realmente versato, con gli stessi schemi che sono previste in tema di previdenza privata.
    Per i meno abbienti ci pensi lo stato. Una tariffa o un affitto sono toppo cari, una pensione è troppo bassa? Si impieghi una parte dei proventi delle tasse per pagare una quota più o meno rilevante del servizio.
    Ma che sia una cosa chiara, basta con i contributi di solidarietà sulle pensioni o sulle bollette! Le tasse quante volte vanno pagate?
    E per cortesia non mi parlate di fasce meno abbienti per l'uso dei cellulari; non mi sembra proprio che il cellulare possa essere inquadrato come un servizio essenziale, di questo passo cosa faranno? Una tariffa speciale di Sky per i meno abbienti?
  • Si interviene se si riconosce la mancata concorrenza, aspettare significa che questa non è riconosciuta. In caso di mancata concorrenza bisogna intervenire subito anche perchè le iniziative da ravveduti potrebbero confondersi come iniziative da concorrenza attuata.
    non+autenticato
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