Molto vicina la Speech Recognition Grammar

Consentirà agli sviluppatori di creare più facilmente le infrastrutture dei servizi vocali. Il W3C parla di Specifica stabile e aspetta feedback

Roma - Il World Wide Web Consortium (W3C) ha rilasciato la Specifica di Speech Recognition Grammar come W3C Candidate Recommendation. Le speech grammars permettono agli autori di applicazioni basate sulla voce di creare regole che descrivano cosa ci si aspetta che gli utenti dicano dopo aver ascoltato le opzioni messe a disposizione dall'applicazione.

"L'avanzamento di questo documento - ha spiegato in una nota Gioacchino La Vecchia, del W3C Office italiano - allo stato di Candidate Recommendation indica che la specifica è stabile, e rappresenta un invito alla comunità degli sviluppatori di effettuare delle implementazioni e fornire feedback tecnici".

La Specifica definisce un linguaggio XML per la definizione di speech grammar universali. Sistemi che rendono più semplice gestire le diverse risposte degli utenti a certe domande. "Ad esempio - afferma una nota del W3C - un utente può rispondere Sì, Sicuro, D'accordo (...) e la specifica consente di gestire tutte le diverse combinazioni di parole che gli utenti probabilmente utilizzeranno in contesto dato".
Si tratta di regole che sono indipendenti da qualsiasi linguaggio markup e possono quindi essere usate tanto con VoiceXML quanto con altri linguaggi markup.

In questo ambito, il "W3C Voice Browser Working Group" sta definendo un insieme di linguaggi di markup che coprono il dialogo (VoiceXML 2.0); la sintesi della voce (Speech Synthesis Markup Language); il riconoscimento della voce (Speech Grammar, Stochastic Language Models, Semantic Interpretation for Speech Recognition, Natural Language Semantics); il controllo della chiamata (Voice Browser Call Control: CCXML) ed altri aspetti delle applicazioni di risposta interattiva alla voce. Tutte questi contribuiscono al W3C Speech Interface Framework.
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