Cybercrime, parla la Polizia Postale

a cura di P. De Andreis. In una intervista, il Direttore del Servizio della Polizia Postale e delle Comunicazioni Domenico Vulpiani risponde su alcune delle questioni più calde in merito ai crimini informatici

Cybercrime, parla la Polizia PostaleRoma - Cos'è il crimine informatico? Come si muove la Polizia Postale? Quali sono i problemi da affrontare? Il rapporto con le imprese? Quello con gli hacker? La privacy degli utenti italiani, le questioni normative e l'affermazione del diritto. Questo il profilo di una prima intervista a tutto campo che Punto Informatico ha realizzato con Domenico Vulpiani, Direttore del Servizio della Polizia Postale e delle Comunicazioni.

Vulpiani ha ricoperto importanti incarichi nell'ambito dei servizi di sicurezza a tutela di alte cariche dello Stato e nel settore dell'antiterrorismo. Negli ultimi cinque anni è stato il capo della Digos di Roma, occupandosi di indagini di particolare rilievo. Con lui abbiamo avuto l'occasione di spaziare su tutti i fronti dell'attività della PolPost.

Punto Informatico: Di recente è emerso come vi sia da parte delle imprese italiane poca propensione a diffondere notizie relative ad attacchi informatici che hanno subito e dunque a denunciare la cosa. Questo comportamento non rischia di inficiare il contrasto al crimine informatico? È possibile ipotizzare dei dati realistici sulla reale frequenza degli attacchi informatici subiti dalle società italiane?
Domenico Vulpiani: Sicuramente l'omertà relativa alle denunce delle vittime del cybercrime è una variabile negativa nella strategia di prevenzione e repressione dei crimini informatici attuata dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni.
Il dato saliente che mi preme sottolineare non è un'accusa alle aziende ma il superamento di tale resistenza attraverso confronti, come il recente incontro avuto all'Università Bocconi, in cui si possa realizzare quella dinamica di "prossimità" tra Polizia di Stato e cittadini auspicata dal Capo della Polizia in tutti i livelli della società civile.
In quanto rappresentante di un'istituzione che deve garantire certezze ai cittadini titolari di diritti, non posso divulgare dati ipotizzati. Tuttavia, posso affermare che la misura statistica del computer crime, quale forma di criminalità emergente, è in procinto di divenire un aspetto dell'attività di contrasto al cybercrime.

PI: Quali sono gli atti criminali più frequenti commessi sulle reti telematiche ai danni delle aziende?

DV: La risposta a questa domanda implica una diversificazione dei soggetti che compiono reati telematici in due categorie: insider e outsider.
Nella prima inserirei una casistica che spazia dall'impiegato in cerca di rivincite nei confronti dell'azienda che lo ha licenziato allo spionaggio industriale.
Nella seconda, immetterei, per rendere il concetto in termini generali, attività di sniffing (rubare password), spoofing (oscurare altri sistemi mascherando la propria identità), attacchi di tipo Denial of Service (interruzione del normale funzionamento di un server web o sistema), mail bombing (intasamento di una casella di posta elettronica), spamming (invio di messaggi pubblicitari), violazioni di codici d'accesso e password ai sistemi informativi e le truffe alle centrali telefoniche.

L'impressione è che nonostante il grande risalto dato a certi casi di violazioni informatiche, le aziende italiane non abbiano ancora sviluppato una solida cultura della sicurezza. Cosa si puo' fare per cambiare questa situazione?

DV: Dai nostri dati appare evidente che vi sono almeno due profili che scoraggiano le imprese al denunciare i crimini subiti.
Il primo è relativo all'immagine dell'azienda perché si può temere che la concorrenza, specialmente nel settore bancario, possa avvantaggiarsi di certa pubblicità. Ma va detto che tutti gli interventi finora compiuti dalla Polizia Postale sono stati improntati alla massima riservatezza. Occorre rassicurare le aziende su questo fronte.
Il secondo profilo è che non ci si fida delle capacità degli organi investigativi, al punto da affidarsi al privato, come ad hacker che testino i sistemi di sicurezza. Anche qui occorre sottolineare che in questo settore la Polizia Postale è molto specializzata, viene da un decennio di selezione del personale e dispone di strutture operative diffuse sul territorio.
L'invito è quello dunque di avere fiducia nella PolPost, trasmettendo tutte le informazioni relative all'accaduto e tutte quelle di contorno, come informazioni su chi è stato licenziato, su chi può avere motivi di rancore e via dicendo.
TAG: cybercops
72 Commenti alla Notizia Cybercrime, parla la Polizia Postale
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  • allora in questo sito che denuncio adesso ci sono dei room di sesso dove non ce ne segno roso e ne registrazione dove la gente minoreni possono entrare a ogni momento e trova scusatemi la parola ma gente che sono tutti nudi in cam vi segnalo il sito e per una volta fatte una cosa buona e vergognoso entrare in questo chat e vedere cio che ce dentro..

    www.ciaoamigos.it
    non+autenticato
  • Probabilmente sono uno dei tanti aimè truffati da iserzioni di vincita di aste dell famoso E.Bay.a cui da neofita mi sono per la prima volta accostato.... Vengo al sodo:
    Ho partecipato ad una sata per aggiudicare un impianto home theatre Bose senza vicerla in quanto al mia offerta era risultata bassa rispetto ale altre pervenute. Dopo tre giorni dalla scadenza ho ricevuto una mail dal sito E.Bay dove mi veniva offerta una seconda chance per aggiuducarmi l'oggetto al prezzo massimo da me fissato durante l'asta, indicando che l'acquisto doveva avvnire entro cinque giorni , pena la scadenza della offerta. Nella stessa mail veniva indicato il nome del venditore, con relativo indirizzo Inglese ed il modo di trasferimento del pagamento, con tutte le garanzie di controllo della solidità ed affidabilitàdel venditore. (sic!!)
    Ho contattato il venditore tramite l'idirizzo mail e lo stesso mi invitava alla transazione per poter inviare il materiale non appena avuti gli estremi del trasferimento della somma pattuita fissata in 700,00 euro. trasmessi i dati relativi alla spedizione della somma non ho avuto più nessuna risposta alle mie numerose mail di richiesta quando sarebbe arrivato il materiale presso il mio indirizzo, che non è mai arrivato.
    La assistenza di E.bay risulta nulla in quanto loro affermano che la vendita dell'oggetto risulta al di fuori della asta ufficiale non riconoscendo la mail ricevuta come autentica di E.bay, quindi sonaramente bidonato. Loro stessi E.bay mi consiglia rivolgermi alla polizia postale per denunciare il fatto e perseguire il malfattore di turno.
    Gradirei un vostro commento sulla questione e se vi sono possibilità di riavere il maltolto.
    Naturalmente vi trasmetterò tutti dati relativi del ricevente la somma truffata.
    Bruno Nurra
    E Mail brunonurra@tiscali.it

    non+autenticato
  • BUON POMERIGGIO,
    NEL SITO DOVE MI TROVO UNA RAGAZZA HA MESSO QUESTO ANNUNCIO CHE LE è STATO INVIATO TRAMITE E-MAIL, SIA LEI CHE TUTTE LE ALTRE PERSONE, ME COMPRESA, CHE VORREMMO AIUTARE, TEMIAMO NELL'ENNESIMA BUFALA.
    POTETE AIUTARCI A RISOLVERE L'AMLETICO DILEMMA? QUESTO è IL TESTO
    PUBBLICATELA OVUNQUE POTETE

    A Francesco è successo qualcosa che ha cambiato
    radicalmente la sua vita. Invece di giocare e correre con i suoi amici,
    ora deve lottare contro una malattia che sembra incurabile e che porta
    alla morte: la PANENCEFALITE SUBACUTA SCLEROSANTE. Questa è una
    complicazione del morbillo che ha avuto anni prima e che si è manifestata
    ora; colpisce una piccola percentuale di bambini ed è per questo motivo
    che in Italia al momento non si sono trovate medicine e specialisti in
    grado di curarla. Luca sta, purtroppo, peggiorando di giorno in giorno:
    non parla quasi più, riesce a mangiare se imboccato da qualcuno, non
    riesce più a stare in piedi. I medici dell'ospedale hanno già detto che se
    non si troverà al più presto possibile una medicina o degli specialisti
    che possano curare questa malattia, Luca non raggiungerà l'adolescenza. La
    famiglia di Luca sta chiedendo un aiuto disperato a chiunque possa dargli
    ancora una speranza di vita. Se conosci questa malattia ed hai
    informazioni su ospedali, associazioni, medicine o su qualsiasi cosa (in
    tutto il mondo) che possa aiutare Luca in questa lotta per la vita non
    esitare e contattaci subito a quest'indirizzo email
    angela2272@inwind.it
    (inglese,
    tedesco, spagnolo, francese la lingua usata non è un problema per noi). Se
    invece non hai informazioni in merito non cestinare questa richiesta di
    aiuto e fai girare a più persone in tutto il mondo questa e-mail, perché
    non è un modo per far fare i soldi , ma è un modo per aiutare un BAMBINO
    DI 8 ANNI A VIVERE ! ciao grazie!!!

    IL DUBBIO VIENE ANCHE DAL FATTO CHE PRIMA SI PARLA DI FRANCESCO E POI DI LUCA.
    SI PUò FARE QUALCOSA CONTRO QUESTI MARCI INDIVIDUI?
    GRAZIE Rosa
  • NN C'è NESSUNO CHE POSSA AIUTARMI A SCOPRIRE SE GLIè UNA BUFALA O NO? QUALCHE MODERATORE ESISTE X RISPONDERE? NESSUNO DELLA POLIZIA POSTALE PUò AIUTARMI?


    ==================================
    Modificato dall'autore il 11/03/2005 17.09.43


    ==================================
    Modificato dall'autore il 11/03/2005 23.41.27
  • inetnum:     80.180.128.0 - 80.180.255.255
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    descr:        Telecom Italia
    descr:        Accesso ADSL BBB
    country:     IT
    admin-c:     BS104-RIPE
    tech-c:       BS104-RIPE
    status:       ASSIGNED PA
    remarks:     Please send abuse notification to abuse@telecomitalia.it
    notify:       ripe-staff@telecomitalia.it
    mnt-by:       TIWS-MNT
    changed:     net_ti@telecomitalia.it 20020905
    source:       RIPE


    Salve chiedo aiuto perke penso di essere infetto da net bus o robe simili, so solamente che il firewell mi da sempre queste kose...... come faccio x denunciare l'accaduto?
    non+autenticato
  • è la prima volta che ho l'occassione di vedere nello stesso spazio e allo stesso tempo dichiarazioni della polizia postale riguardo alla privacy e i commenti di persone libere piu' o meno pertinenti piu' o meno corrette dal punto di vista etico.
    io, che sono vittima di spionaggio globale,non posso che apprezzare un'iniziativa di questo tipo che permette a fazioni contrastanti di parlare liberamente di un tema scottante e scomodo.
    non nego la mia inquietudine per non trovare adeguate misure di sicurezza da parte delle autorità e per la facilità con cui anche attraverso la rete si reperiscano strumenti di sorveglianza.
    a mio modo utopico,auspico che in un futuro non troppo remoto esista la possibilità d'incontro su questi temi, se non altro perchè sia polpost che hacking dovrebbero vantare tra le loro fila persone intelligenti, e questa facoltà, se ben nutrita non dovrebbe avere alcuna faziosità ma la capacità di mediazione e di individuazione delle reciproche convenienze.
    a presto
    baci
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > è la prima volta che ho l'occassione di
    > vedere nello stesso spazio e allo stesso
    > tempo dichiarazioni della polizia postale
    > riguardo alla privacy e i commenti di
    > persone libere piu' o meno pertinenti piu' o
    > meno corrette dal punto di vista etico.
    > io, che sono vittima di spionaggio
    > globale,non posso che apprezzare
    > un'iniziativa di questo tipo che permette a
    > fazioni contrastanti di parlare liberamente
    > di un tema scottante e scomodo.
    > non nego la mia inquietudine per non trovare
    > adeguate misure di sicurezza da parte delle
    > autorità e per la facilità con cui anche
    > attraverso la rete si reperiscano strumenti
    > di sorveglianza.
    > a mio modo utopico,auspico che in un futuro
    > non troppo remoto esista la possibilità
    > d'incontro su questi temi, se non altro
    > perchè sia polpost che hacking dovrebbero
    > vantare tra le loro fila persone
    > intelligenti, e questa facoltà, se ben
    > nutrita non dovrebbe avere alcuna faziosità
    >   ma la capacità di mediazione e di
    > individuazione delle reciproche convenienze.
    > a presto
    > baci

    Ciao Truman, come stai? Occhiolino
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