PalmSource porta Java su PalmOS

PalmSource fa un regalino alla comunità Java e annuncia lo sviluppo di una JVM per facilitare lo sviluppo e il porting verso Palm OS. In arrivo anche browser per Palm OS 5 e client VPN

New York (USA) - Java, che sul mercato mobile sta riscuotendo un successo sempre più vasto, si prefigura come la piattaforma che, più di quanto non sia avvenuto nel settore dei computer, potrà stendere un importante ponte fra dispositivi wireless differenti, consentendo agli sviluppatori di far girare le stesse applicazioni su telefoni cellulari, smartphone, PDA e computer hand held. Uno scenario che si fa ancora più concreto ora che PalmSource, la divisione di Palm che si occupa dello sviluppo del sistema operativo, ha annunciato un accordo con Insignia Solutions per integrare in PalmOS un'interfaccia standard per Java.

Le due aziende stanno infatti collaborando nello sviluppo di una versione dell'Insignia Mobile Foundation, una Java Virtual Machine (JVM) che possa essere integrata sulle attuali e future versioni di PalmOS. In questo modo gli sviluppatori che desiderano portare applicazioni Java sulla piattaforma Palm OS non sono più costretti ad installare una JVM di terze parti, ma possono contare sulla versione standard fornita direttamente da Palm.

L'Insignia Mobile Foundation è un'implementazione ottimizzata della piattaforma Java 2 Micro Edition di Sun che integra il set di API definito nell'imminente PDA Profile, uno standard promosso, oltre che da PalmSource e Insignia, anche da Sun, Motorola e Research in Motion.
"Java sta divenendo uno standard importante nel mercato enterprise ed in alcuni mercati relativi al wireless, come quello dei telefoni mobile", si legge in un comunicato di PalmSource. "Nel mercato del wireless, il supporto a Java consentirà ai prodotti Palm Powered di far leva sulle dozzine di operatori di reti mobili di tutto il mondo che hanno standardizzato i loro servizi mobili su Java, rendendo così Palm OS una piattaforma connessa ideale per i prodotti mobile wireless".

Le due aziende prevedono di iniziare a vendere le licenze d'utilizzo della loro JVM verso la seconda metà dell'anno.

Insignia sta sviluppando versioni della propria macchina virtuale anche per altre piattaforme, tra cui quella Pocket PC, e ha già licenziato la propria tecnologia ad aziende come Samsung, Compaq, Fujitsu, NEC, Toshiba, Motorola e Siemens.

PalmSource sostiene che il supporto standard a Java da parte di PalmOS potrà dare un grande impulso allo sviluppo di applicazioni per questa piattaforma. Tuttavia l'azienda ha anche tenuto anche a precisare che il codice scritto per Palm OS offre maggiori prestazioni rispetto a quello Java, un fattore di cui - secondo PalmSource - gli sviluppatori dovrebbero tener conto quando progettano applicazioni enterprise.

PalmSource ha poi annunciato lo sviluppo, insieme a Access Systems America, di un browser Web senza proxy ottimizzato per girare sotto il nuovo Palm OS 5. Il browser supporterà la tecnologia di sicurezza SSL e gli standard HTML 4.01, XHTML 1.0, Dynamic HTML, ECMA Script (JavaScript).

SafeNet sta invece lavorando ad una versione per Palm OS del proprio SoftRemotePDA, un client per VPN di cui verrà presto rilasciata una copia per la valutazione.