Wind se la prende con il canone Telecom

L'azienda mette in risalto quello che è sembrato ovvio fin dalla decisione con cui è stato aumentato il canone: ci rimettono i competitor e gli utenti

Roma - Wind non ci sta e sul canone telefonico chiede all'Autorità di garanzia sulle comunicazioni di tenere gli occhi aperti per gli effetti che l'aumento del canone ha sulla capacità dei concorrenti di Telecom Italia di essere davvero dei "competitor".

Come rilevato da subito sulle pagine di Punto Informatico, gli ultimi aumenti del canone telefonico stabiliti dall'Autorità hanno dato l'opportunità a Telecom Italia di lanciare alcuni ribassi tariffari. Questo però pone in una situazione di svantaggio gli utenti che utilizzano gli operatori alternativi ma sono costretti a pagare un canone più alto non mitigato da tariffe Telecom ridotte (perché non utilizzate) e di conseguenza pone problemi seri proprio ai concorrenti di Telecom Italia.

"Telecom Italia - ha attaccato il portavoce dell'amministratore delegato di Wind Tommaso Pompei dopo un'audizione di quest'ultimo presso l'Authority - non fa carrier preselection perché ha un suo servizio di linea diretta. Telecom fa pagare un canone che, come sapete, recentemente è stato aumentato. Ma contemporaneamente all'aumento del canone, Telecom Italia ha abbassato le sue tariffe... La deduzione fatela voi. Wind, che deve fare carrier preselection appoggiandosi alle linee di Telecom Italia, deve pagare quel canone e quindi alla fine non riesce ad offrire ai propri clienti un servizio a prezzi competitivi".
Sulla carrier preselection Wind ha insistito di soffrire di una discriminazione ma ha anche sottolineato che "ci siamo messi d'accordo con l'Autorità di non fare altre dichiarazioni". "Posso solo dirvi - ha comunque affermato il portavoce di Pompei - che un altro tema discusso oggi è stato la disparità di trattamento tra Telecom e altri operatori sul tema della carrier preselection".

Da Telecom, per ora, solo silenzio.
63 Commenti alla Notizia Wind se la prende con il canone Telecom
Ordina
  • Premetto che non sono assolutamente un fanatico di Telecom e che mi piacerebbe liberarmi del canone e passare ad operatori alternativi quali, ad esempio, Wind/Infostrada. L'unica ragione che mi ha sinora trattenuto dal passaggio è stata proprio l'impossibilità dichiarata da Wind/Infostrada di fruire della "carrier selection" (cioè la possibilità di scegliere con quale operatore effettuare la telefonata anteponendo al numero da chiamare il prefisso 10xx).
    Al momento, infatti, mi risulta che solo Telecom supporta la "carrier selection" e permette di stipulare un contratto di "carrier preselection" (cioè la "carrier selection automatica") con un altro operatore.
    Non capisco quindi lo sdegno di Wind circa la carrier preselection e la presunta "disparità di trattamento tra Telecom ed altri operatori".
    Abbasso il canone, d'accordo, ma viva la libertà di scelta.
    non+autenticato
  • Vorrei chiedere ai miei cortesi interlocutori, cosa si aspettano e da chi. Sapete che l'Enel è un'azienda di Stato e che l'entrata in Infostrada ed in Wind è stato il modo di ricreare il monopolio? Ed ora cosa vorreste, che non ci fregassero più, in nome di una morale che non hanno mai avuta?

    Vi aspettate qualcosa dalla Telecom? Disilludetevi. Se anche lei non appartenesse allo Stato (azioni privilegiate) e non facesse, con la 7, televisione neo berlusconiana, gli interessi del Governo, Tronchetti Provera non avrebbe mai potuto metterci le manine sopra. Per questo il canone, fregandosene della Legge, continuano a farcelo pagare.

    Conclusione, avevamo un monopolio, ne abbiamo due. Che facendo gli interessi dello stesso padrone, sempre MONOpolio sono. Intanto cala il prezzo del petrolio -cala il dollaro- ed aumenta l'Enel, che è la più cara d'Europa già oggi. Perchè? Già, come pagano i debiti fatti per acquistare Infostrada?

    non+autenticato
  • Condivido tutto, tranne una cosa che davvero non capisco. Chi sarebbe questo che dici che si è preso Telecom? Io sapevo che si chiamava Fighetto Groviera.
    non+autenticato
  • tiws, accidenti, mi hanno sabotato il titolo. Pensa alla potenza di fighetto. Resta una cosa da decidere: che vogliamo fare, continuare a pigliarlo in tasca o metterci a caccia di una ventina di "fregati dalla telecom" e piantare una bella causa decennale? Chiedo lumi, Ciao, giba
    non+autenticato
  • Già, hai ancora ragione. Solo che fare cause in venti serve esattamente a niente. Bisognerebbe creare un movimento più "politico" (attenzione non dico partiti) che li smascheri. Ci avevano provato le Vittime di Telecom, già prima del successo della rete, ma poi le hanno azzittite con l'ondata di privatizzazioni. Ora che la situazione potrebbe diventare peggio di prima bisognerebbe darsi una svegliata. Io sto provando a fare qualcosa per la questione Libero@Sogno (non so se sei al corrente: tariffe aumentate fino a 62 euro per ora di collegamento) ma sono per ora un po' scoraggiato. Mi sembra che la maggior parte dei fregati, pure quelli che sono infuriati e protestano, non si rendono conto del quadro generale. Ovvero del fatto che qualche telefonaro d'Italia - e Fighetto è solo l'ultimo arrivato, vedremo che combinerà - ha fatto gli imbrogliacci suoi fregando la gente su tre o quattro fronti: in quanto clienti, in quanto risparmiatori che hanno comprato certe azioni o fondi che tenevano quelle azioni, in quanto cittadini per i pasticci combinati con i governanti di turno ... per il resto vedi un po' tu. Non si tratterebbe di fare una causa ma una rivoluzione. Chiarisco: sono contrario alla violenza, come arma so immaginare al massimo un calcio in c..., anche solo figurato, ma penso che se fossimo in tanti a darlo alle persone giuste potrebbe bastare. Possibile ora che c'è Internet che non riusciamo a usarla per questo anziché per subire banner pubblicitari e spamming commerciale facendoci venire il mal di testa? Saluti
    tiws
    non+autenticato
  • E allora facciamolo, questo appello.

    Amici, per ora siamo in due, ma Maometto era da solo e guardate a quanta gente ha rotto gli zebedei. Chi leggesse questo appello, sappia che cerchiamo aderenti per far finire lo schifo del doppio monopolio telefonico in Italia, con tutti mezzi possibili, esclusi i lanciafiamme. Deve esserci una vera liberalizzazione, la privatizzazione si deve fare, FUORI DAGLI ARTIGLI DELLO STATO, e si deve abolire il famoso "doppino" che abbiamo strapagato per generazioni. Se raggiungeremo un numero decente, ci rivolgeremo ai cosiddetti "tutori" e studieremo forme di disturbo e di protesta. Basta col canone Telecom e con le finte liti dei boiardi di Stato e di parastato.
    Esiste la Comunità europea, ci rivolgeremo a loro. Ma bisogna essere in tanti. Ci state? Mandatecelo a dire; ma se non ci state non vi lamentate se continueranno ad inchiappettarvi a vita. Attendiamo risposta. Giba
    non+autenticato
  • tiws, dammi una mano, registrati se possibile a "Punto informatico", poi chiederemo a loro uno spazio più visibile e bombarderemo tutti i siti di opinione. Intanto eccoti il mio, di sito: www.giba34.it . Se sarai d'accordo, partiremo da lì. Ciao, giba     webmaster@giba34.it
    non+autenticato
  • Ti ringrazio, ma sono perplesso. Dopo aver letto ieri sera il tuo messaggio ho gironzolato un po' per il tuo sito. Condivido alcune zone della pars destruens, ma non capisco qual'è la pars costruens. Non metto in discussione la legittimità del tuo punto di vista, però io se alla fine dovessi arrivare a quelle stesse conclusioni, mi pare che non sentirei più grandi esigenze di azione o di comunicazione. Mi ritirerei a fare l'eremita o il filosofo epicureo.
    In particolare non condivido i tuoi giudizi su Cofferati e sul movimento cosiddetto no-global. Anch'io sono molto critico e cerco di non ragionare in base a fedi precostituite. Però a Roma il 16 marzo c'ero anch'io, non mi ci aveva portato nessun pullman sindacale e ho visto in piazza San Giovanni, oltre che inquadratissimi iscritti al sindacato, molti insegnanti, professionisti, impiegati, commercianti, con famigliole al completo. Ho ritrovato persino vecchi amici che non vedevo da anni ed è stata una festa, anche se ogni tanto ci rompevamo un po' dei discorsi ufficiali dal palco. Comunque eravamo lì, i "non inquadrati", e secondo me i lìder maximi lo hanno capito e ne sono rimasti anche disorientati. Penso che gli si potrebbe fare un po' imparare la lezione, come nel suo modo discutibile ma coraggioso ha fatto Nanni Moretti. Voglio dire, visto che questa sinistra spesso brancola nel buio, non si potrebbe provare a spingerla in qualche direzione utile? Escludo che si possa farlo con D'Alema, ma Cofferati chissà. Preciso che non sono mai stato comunista, non avevo bisogno che arrivassero Berlusconi e compari a spiegarmi chi erano stati Stalin o Breznev, ma quando c'erano i comunisti i soli discorsi politici interessanti mi sembravano i litigi che facevo con loro. Ora agli ex comunisti rimprovero di aver buttato a mare l'unica cosa seria che avevano saputo fare nella nostra storia: aver incarnato le speranze e i desideri diffusi di cambiare sostanzialmente la società, speranze e desideri che alla base poco avevano da spartire con lo stalinismo o il "socialismo reale".
    Concludo qui per evitare che P.I. ci accusi di voler trasformare il forum in una cellula politica. Continueremo semmai altrove la discussione. Sono comunque convinto che qualunque discorso sulle comunicazioni abbia bisogno di una connessa analisi politica (dico politica, ormai l'hai capito, come ciò che riguarda la polis, gli spazi di comune convivenza), altrimenti è meglio restare attaccati a un videogame.
    Saluti
    tiws
    non+autenticato
  • Grazie per le critiche, intelligenti e ben argomentate. Vedi, se io potessi proporre qualcosa di costruttivo, occorrerebbe che l'Italia avesse una terza forza, liberale e di vera destra, quella illuminata, per intenderci. E non questa marea di gioppini che stanno alla destra come il formaggio sta al rinoceronte. Riguardo alla sinistra, beato te che ti illudi che abbia qualcosa da dire. Magari ci fosse una sinistra costruttiva e "liberal". Ma non c'è. E allora non ho speranze. Tutto qui. Ma quando leggo quello che scrive e come scrive, uno che la pensa al contrario di come la penso io, come te, benedico dio che me l'ha fatto incontrare. Abbiti i miei ringraziamenti. Sono onorato che tu abbia visitato il mio sito. Giuliano
    non+autenticato
  • ...e non pretenda di usare quella degli altri al costo che decide lei.

    Giusto per fare un paragone, la immaginate un'industria automobilistica che pretende di costruire le macchine usando gli inmpianti di un'altra industria, affittandoli al prezzo che decide lei?

    I veri operatori di TLC devono saper fare le reti e vendere il servizio.

    Quelli che invece non vogliono accollarsi l'onere di creare e gestire le reti, ma solamente fare i resellers, si adattino a pagare i prezzi imposti da chi nella tecnologia ci ha investito.

    Personalmente, mi sono molto piu' simpatici i "veri" operatori di TLC che creano tecnologia (Telecom Italia compresa), contribuendo allo sviluppo indistriale del paese, piuttosto che i commercianti.

    Saluti

    Giorgio
    non+autenticato
  • Tutto bello peccato che le linee telefoniche fossero dello stato (pagate con i soldi delle tasse) e date in affitto alla ormai ex SIP.

    Una volta privatizzato tutta la struttura Telecom si e' ritrovata con linee telefoniche pagate con i miei e i tuoi soldi.

    Questo tanto per puntualizzare...
    non+autenticato
  • Bravo, a volte occorre davvero puntualizzare!!! Telecom Italia, storicamente, non si è fatta mai promotrice di novità! Facciamo un esempio: in vent'anni e più di storia della telefonia, il canone non ha fatto che aumentare, vi ricordo (io non c'ero in quel periodo felice) che un tempo le telefonate si pagavano a costo fisso, indipendentemente dalla durata. In compenso, l'unica novità in cui Telecom, per giustificare questi aumenti, ha contribuito forse per l'1%, è stato il rifacimento delle centrali, che sono passate da analogiche a digitali. per il resto, per vedere tariffe Flat, servizi a valore aggiunto che non fossero il banalissimo avviso di chiamata (fatto pagare a peso d'oro all'epoca in cui uscì), sviluppo di tecnologie DSL che già da tempo esistono e che nessuno, finora, ha voluto far diffondere, c'è voluta la concorrenza.
    Ed ancora oggi, Telecom approvitta della permissività della legge italiana, o meglio degli appoggi politici, per sfruttare una situazione di predominanza senza sporcarsi a corteggiare i propri clienti con offerte degne di un vero operatore di TLC.
    La rete telefonica Telecom non solo non l'ha pagata, ma ha fatto malissimo anche le quotidiane operazioni di mantenimento, incassando senza colpo ferire più del 90% del canone per tutti questi anni.
    Aprite gli occhi, e fate il possibile per andarvene (io sono dell'opzione Fastweb da mesi), oppure alzate la testa, anche singolarmente (io ho 3 cause apertye con Telezozz)... più pratiche piovono su quelle dannate scrivanie, più fastidio si dà a questi sfruttatori, e non credete che non servirà a n ulla: vi dovete rendere conto che voi pagate gli stipendi a questi tipi, e voi avete il diritto di scegliere quanto pagare e per cosa... sembra utopia, ma se nessuno ci prova mai, non si arriva mai.
    non+autenticato
  • e vi posso assicurare che non desidero esserlo nuovamente; sono dei buffoni.
    non+autenticato
  • Sempre nel quadro degli incrementi tariffari messi in atto da Wind, volevo segnalare che anche la tariffa "1088 Light" relativa alle telefonate ai POP Internet verrà modificata da Wind a partire dal 25 Luglio 2002, e verrà... raddoppiata (!), passando a 1,24 cent/minuto nella fascia ridotta.

    Questo prezzo è più alto del prezzo Telecom per le chiamate urbane, quindi da parte mia smetterò di anteporre il 1088 al numero del POP server ed utilizzerò direttamente Telecom.
    Non capisco come possano essere attuate queste politiche distruttive nei confronti della conservazione della clientela!
    non+autenticato
  • Ciao Pier,
    come hai saputo dell'aumento?
    non+autenticato
  • Data la serietà dell'Azienda in questione, invece di comunicare ai clienti le modifiche tace su tutto. Non vi è nemmeno nessun richiamo sul sito internet.
    Come Pier, anche io l'ho imparato da questo forum, perché pare che ad alcuni sottoscrittori abbiano inviato comunicazione scritta a casa. Io non ho ancora ricevuto nulla.
    Ti dirò di più:
    appena saputo della cosa, contatto il 158... mezzora circa per mettermi in contatto con un "Consulente", risponde una signorina che mi dice: << Gentile sig. Claudio i piani tariffari Wind già sottoscritti non li varierà mai nessuno, poi mi dice resti un secondo in attesa... >> Beh son stato altri 5 minuti al telefono e dopo un po cade la linea.
    Richiamo, altra mezzoretta circa per parlare con un "Consulente" Wind, espongo il problema e lui non prende nessuna posizione, mi mette in attesa subito. Dopo 3-4 minuti mi dice che non c'è nessuna variazione sul profilo tariffario, l'unica novità è che dal 25 Luglio il 1088 Light verrà sostituto dal NEW 1088 Light... Cos'è gli dico? Nulla di nuovo, cambiano solo le tariffe di connessione internet: 2,17 cent al minuto in fascia alta e 1,24 cent al minuto in bassa. Però ha uno sconto del 30% dopo il quindicesimo minuto...

    Beh finita la chiamata faccio il calcolo di qunto costerà un'ora di internet dal 25 Luglio:
    di giorno ? 1,0090 (+35%)
    di sera   ? 0,5766 (+55%)
    N.B. I prezzi sono già al netto dello sconto del 30% così DECANTATO dal "Consulente" Wind

    Caro sig. POMPEI, ha mai pensato di cambiare lavoro?
    Si vergogni...
    Un cliente WIND fino alle ore 24.00 del 24 Luglio 2002 !!!
    Buffoni
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | Successiva
(pagina 1/4 - 17 discussioni)