USA, stretta sul pedoporno, rete a rischio?

Se la nuova proposta di legge del Senatore John McCain verrà approvata, anche il gestore di un blog o di in qualsiasi sito web sarà responsabile del posting dei visitatori su forum e spazi di discussione

Washington - Stop the Online Exploitation of Our Children Act è la nuova proposta di legge del senatore John McCain che dovrebbe mettere freno al fenomeno delle pedo-pornografia online. Una proposta che ricorda certe prese di posizione del ministro italiano all'Istruzione Fioroni.

L'influente parlamentare repubblicano ha spiegato al Senato la propria strategia, condendo la sua visione con frasi ad effetto, come: "La tecnologia ha contribuito alla grande diffusione e disponibilità di pornografia infantile. Qualcuno crede anche che sia responsabile del rinnovato desiderio".

McCain è convinto che si debba responsabilizzare ogni attore in campo. Si parte da chi segnala casi di oscenità o pedoporno, segnalazioni che il National Center for Missing and Exploited Children girerà alle forze dell'ordine. I siti web interessati a loro volta saranno tenuti ad archiviare per almeno sei mesi tutti i dati e le informazioni relativi agli esposti. I webmaster saranno immuni da cause civili e penali a patto che seguano questa procedura, pensata per fornire "prove" all'autorità giudiziaria.
Gli Internet Service Provider rispettano già da tempo questo tipo di prassi, ma la proposta McCain sembra volerle estendere anche al mondo del blogging - rendendo di fatto il gestore del sito responsabile degli upload dei suoi visitatori. Nel documento vengono citate sanzioni massime di circa 300mila dollari per l'uploading di foto e video illegali da parte degli utenti di un sito. In pratica, ogni realtà online sarebbe chiamata a rispondere alle denunce nelle medesima modalità e con le stesse responsabilità. L'elenco comprende: ogni tipo di sito con forum, chat, siti di social networking, servizi di IM, servizi di hosting, register, motori di ricerca, servizi di comunicazione e servizi di media-sharing.

"Questa proposta non solo è dubbia sotto il profilo costituzionale, ma sembra essere basata sulla paura o su questioni puramente politiche più che sui fatti", ha dichiarato Kevin Bankston, avvocato della Electronic Frontier Foundation (EFF).

Sebbene la normativa sia restrittiva, McCain è riuscito a convincere della necessità di vararla sia Kate Dean, presidente dell'associazione americana dei provider (USISPA), sia il Procuratore Generale Alberto Gonzales. "Dobbiamo fare di tutto per proteggere i nostri figli da questi furfanti codardi che si nascondono fra le ombre del web", ha ribadito Gonzales.

Secondo numerosi osservatori, però, l'applicazione delle nuove norme potrebbe rivelarsi un disastro, prima di tutto per i siti amatoriali e personali. La definizione di "pornografia infantile" è considerata troppo ampia, al punto che per non incorrere in sanzioni, molti potrebbero decidere di cancellare tout-court l'interazione con i propri lettori. E viene fatto l'esempio del Dipartimento di Giustizia che la scorsa settimana ha incriminato per pedo-pornografia un uomo che realizzava servizi fotografici di minori vestiti con il consenso dei genitori. Secondo la Procura si trattava di scatti "provocanti".

Un'altra sezione della proposta McCain riguarda invece i pregiudicati per reati sessuali. L'idea è quella di creare un registro federale che contenga ogni "indirizzo mail, indirizzo IM o identificativo di comunicazione" utilizzato da queste persone: chi non cedesse i propri dati rischierebbe fino ad un massimo di 10 anni di reclusione. Inoltre, la nuova legge vieterebbe a queste persone la creazione di profili online su siti di social-networking.

Dato che i cosiddetti "social network" non sono definiti in modo approfondito è possibile che l'ombrello normativo possa colpire non solo MySpace.com o Friendster, ma anche spazi web come Slashdot, Amazon.com o RedState.com, che permettono la creazione di profili personali condivisibili con gli altri utenti.

"Penso che siamo di fronte ad un'isteria collettiva che vuole colpevolizzare i siti di social-networking e spaventare i più giovani; non credo che queste misure siano giustificate", ha commentato Bankston di EFF.

Dario d'Elia
39 Commenti alla Notizia USA, stretta sul pedoporno, rete a rischio?
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  • i paesi occidentali e orientali spendono denaro e risorse in nome dell'antipedoporno in un asilo comunale del Lido di Venezua un inserviente seviziava e abusava un bambino di 3 anni.
    non+autenticato
  • Il porno in rete deve essere visto solo da chi vuole e non da tutti senza nessun controllo... quindi mi piacerebbe fosse possibile visitare siti porno solo ed esclusivamente con la carta di credito. Inoltre le foto esposte e i filmati devono avere la traccia (disponibile all'autorità giudiziaria) di chi sia l'attore o l'attrice per poter verificare se l'immagine è estorta o consenziente. Per gli amanti del porno non ci sarebbero limitazioni, per chi non vuole che i figli capitino in certi siti il problema sarebbe risolto.

  • e' già così: il porno in rete può essere visto solo da chi vuole ... Nessuno ti obbliga ad accedere a siti porno. E perché mai si DOVREBBE pagare il porno?

    Se poi ci sono siti con qualche immagine pubblicitaria, questo è un altro problema.

    L'ideale sarebbe obbligare i siti porno ad usare il suffisso xxx, così sarebbe più facile evitarli
    non+autenticato
  • Mi piace anche il suffisso xxx.... giusto!!!
    non+autenticato

  • - Scritto da: biuly
    > Il porno in rete deve essere visto solo da chi
    > vuole e non da tutti senza nessun controllo...
    > quindi mi piacerebbe fosse possibile visitare
    > siti porno solo ed esclusivamente con la carta di
    > credito. Inoltre le foto esposte e i filmati
    > devono avere la traccia (disponibile all'autorità
    > giudiziaria) di chi sia l'attore o l'attrice per
    > poter verificare se l'immagine è estorta o
    > consenziente. Per gli amanti del porno non ci
    > sarebbero limitazioni, per chi non vuole che i
    > figli capitino in certi siti il problema sarebbe
    > risolto.

    Se il porno a te fa schifo o se hai paura che i tuoi figli si seghino... arginati tu... 'azzo vuoi da me? Newbie, inesperto
    Mica sei obbligato ad usare Internet, né tu né i tuoi figli.
  • Chi azzo ti vuole???? se ti vuoi segare dalla sera alla mattina comprati un giornale porno... la rete io la preferisco senza...
    P.S.: mi sa che sei uno che la vede solo lìSorride

  • - Scritto da: biuly
    > Il porno in rete deve essere visto solo da chi
    > vuole e non da tutti senza nessun controllo...

    L'approccio che chiedi è sbagliato.
    Innanzitutto, non puoi pretendere che l'uso di una carta di credito risolva il problema, perché ormai una prepagata ce l'hanno tutti, minorenni compresi (e in maniera completamente legale).
    Poi, non puoi pretendere che la gente PAGHI OBBLIGATORIAMENTE per vedere il porno. C'è chi è disposto a farlo, ma quasi tutti non lo fanno e non lo faranno mai. E non puoi pretendere che queste persone (adulte) smettano di vedere i siti porno solo perché TU non sei in grado di educare (nota bene ho scritto la parola EDUCARE e non la parola CONTROLLARE) i tuoi figli.
    E poi c'è il motivo più importante, LA PRIVACY e LA SICUREZZA, e sono entrambe importantissime.
    Non credo che daresti il tuo numero di carta (e tutti i tuoi dati) al primo arrivato. Così come non piacerebbe a tutti sapere che sei un coprofago, o un masochista o chissà che altro. Saranno pure affari tuoi. Con l'uso della carta su un sito non affidabile (e tutti i siti sarebbero non affidabile visto che tutti i siti porno che oggi non sono commerciali non ti darebbero alcuna garanzia, né sulla privacy né sul difenderti dalle truffe) questa garanzia NON CE L'HAI.

    A prescindere da questi (che sono già ottimi motivi per smontare la tua tesi), come faresti a imporre una cosa del genere? Se il server sta alle isole Cayman come lo costringi a cambiare le sue politiche e pretendere che l'utente abbia la carta di credito per accedervi?
  • Ok, mi andrebbe benissimo anche il suffisso xxx, l'importante per me è che uno possa vedere i siti porno solo se lo vuole e se vuole evitarlo possa farlo senza problemi. Per me è un problema di scelta personale. Inoltre però vorrei anche che ci fosse un controllo su chi sono le persone nelle foto. Ovvio che il controllo deve essere fatto dalle autorità competenti con occhio di riguardo per la privacy di tali persone in modo da evitare sfruttamenti odiosi.

  • - Scritto da: biuly
    > Ok, mi andrebbe benissimo anche il suffisso xxx,
    > l'importante per me è che uno possa vedere i siti
    > porno solo se lo vuole e se vuole evitarlo possa
    > farlo senza problemi. Per me è un problema di
    > scelta personale. Inoltre però vorrei anche che
    > ci fosse un controllo su chi sono le persone
    > nelle foto. Ovvio che il controllo deve essere
    > fatto dalle autorità competenti con occhio di
    > riguardo per la privacy di tali persone in modo
    > da evitare sfruttamenti
    > odiosi.

    Probabilmente quando nel mondo ci sara' una legislazione unificata questo sara' possibile.
    non+autenticato
  • Il come fare non spetta a me, nel senso io espongo la mia opinione, le altre persone la loro, poi se la maggioranza va in una direzione i governi provvederanno. Ovvio che se le opinioni sono tutte discordanti nessuno farà nulla.
  • Qualcuno mi smentisca:
    un politico, un artista, un opinionista, un giornalista (e via dicendo) non piace a te, sindaco dell'ammeriga? gli fai infarcire il sito o il blog di materiale pedoporno e lo fai incriminare...

    Qualcuno mi smentisca, vi prego.
  • ... di leggere la notizia perchè mi sono fermato a questa citazione

    "La tecnologia ha contribuito alla grande diffusione e disponibilità di pornografia infantile. Qualcuno crede anche che sia responsabile del rinnovato desiderio"

    ... qualcuno mi spieghi perchè invece starebbe uccidendo il mercato musicale e cinematografico.
  • - Scritto da: soulista
    > ... qualcuno mi spieghi perchè invece starebbe
    > uccidendo il mercato musicale e
    > cinematografico.

    Dipende dalla tesi che vuoi sostenere... in psicologia è uguale. Parti da un idea che vuoi provare a tutti i costi e ti inventi teoremi e statistiche per dimostrare ciò che stai dicendo.

    Nel caso della musica fa comodo per le Major far pensare che Internet sta uccidendo il mercato? Benissimo, allora si sbatte in faccia alla gente il fatto che lo scambio gratuito di MP3 causa un danno economico agli artisti che non ricevono compenso.
    Nel caso del pedoporno i fobici vorrebbero provare la tesi esattamente opposta, ossia che Internet favorisce il mercato.

    Tutto qui. È solo questione di utilità della tesi da provare.

  • - Scritto da: Wakko Warner
    > - Scritto da: soulista
    > > ... qualcuno mi spieghi perchè invece starebbe
    > > uccidendo il mercato musicale e
    > > cinematografico.
    >
    > Dipende dalla tesi che vuoi sostenere... in
    > psicologia è uguale. Parti da un idea che vuoi
    > provare a tutti i costi e ti inventi teoremi e
    > statistiche per dimostrare ciò che stai
    > dicendo.
    >
    > Nel caso della musica fa comodo per le Major far
    > pensare che Internet sta uccidendo il mercato?
    > Benissimo, allora si sbatte in faccia alla gente
    > il fatto che lo scambio gratuito di MP3 causa un
    > danno economico agli artisti che non ricevono
    > compenso.
    > Nel caso del pedoporno i fobici vorrebbero
    > provare la tesi esattamente opposta, ossia che
    > Internet favorisce il
    > mercato.
    >
    > Tutto qui. È solo questione di utilità della tesi
    > da
    > provare.

    bisognerebbe "sopprimere" la commistione tra psicologi e giurisprudenti...
    non+autenticato

  • - Scritto da: soulista
    > ... di leggere la notizia perchè mi sono fermato
    > a questa
    > citazione
    >
    > "La tecnologia ha contribuito alla grande
    > diffusione e disponibilità di pornografia
    > infantile. Qualcuno crede anche che sia
    > responsabile del rinnovato
    > desiderio"
    >
    > ... qualcuno mi spieghi perchè invece starebbe
    > uccidendo il mercato musicale e
    > cinematografico.

    Saranno anni che lo domando anch'io eppure nessuno mi ha mai dato una risposta.
  • "Secondo numerosi osservatori, però, l'applicazione delle nuove norme potrebbe rivelarsi un disastro, prima di tutto per i siti amatoriali e personali. La definizione di "pornografia infantile" è considerata troppo ampia, al punto che per non incorrere in sanzioni, molti potrebbero decidere di cancellare tout-court l'interazione con i propri lettori. E viene fatto l'esempio del Dipartimento di Giustizia che la scorsa settimana ha incriminato per pedo-pornografia un uomo che realizzava servizi fotografici di minori vestiti con il consenso dei genitori. Secondo la Procura si trattava di scatti "provocanti"."

    Provocante ormai è sinonimo di pornografico! (!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > E
    > viene fatto l'esempio del Dipartimento di
    > Giustizia che la scorsa settimana ha incriminato
    > per pedo-pornografia un uomo che realizzava
    > servizi fotografici di minori vestiti con il
    > consenso dei genitori. Secondo la Procura si
    > trattava di scatti
    > "provocanti"."
    >
    > Provocante ormai è sinonimo di pornografico!
    > (!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)

    guarda, il mio parere è che l'unico che può giudicare provocanti foto di minori vestiti, è un pedofilo.
    Di conseguenza vanno condannati tutti i membri della Procura che ha dato questo giudizio.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > "Secondo numerosi osservatori, però,
    > l'applicazione delle nuove norme potrebbe
    > rivelarsi un disastro, prima di tutto per i siti
    > amatoriali e personali. La definizione di
    > "pornografia infantile" è considerata troppo
    > ampia, al punto che per non incorrere in
    > sanzioni, molti potrebbero decidere di cancellare
    > tout-court l'interazione con i propri lettori. E
    > viene fatto l'esempio del Dipartimento di
    > Giustizia che la scorsa settimana ha incriminato
    > per pedo-pornografia un uomo che realizzava
    > servizi fotografici di minori vestiti con il
    > consenso dei genitori. Secondo la Procura si
    > trattava di scatti
    > "provocanti"."
    >
    > Provocante ormai è sinonimo di pornografico!
    > (!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)

    Ma non solo, anche il semplice nudo.
    Se tu vai in spiaggia e con un videocellulare fotografi un bambino nudo che gioca con la paletta e il secchiello davanti a migliaia di persone che non si scandalizzano nemmeno un po' puoi tranquillamente venire arrestato per "produzione di materiale pedopornografico".
    È già successo.

    Oramai nudo=pornografia e sesso=violenza... di default.

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