Campionato Italiano Programmi Scacchi, com'è andata

Lo racconta a Punto Informatico Alex Brunetti, presidente del Gruppo Scacchi E Informatica: giornate dense, software contro software, sul campo di battaglia più intrigante

Como - Si è concluso domenica a Como il sesto Campionato Italiano Programmi Scacchistici con la vittoria di Delfi, il programma del ravennate Fabio Cavicchio, già campione nelle quattro precedenti edizioni.

Come al recente Campionato del Mondo, disputato a Torino in contemporanea con le Olimpiadi degli Scacchi, l'autore impossibilitato a presenziare è stato sostituito ai comandi del computer dal lariano Alex Brunetti, che è anche presidente del GSEI (Gruppo Scacchi E Informatica), l'associazione che riunisce gli appassionati del settore, oltre 200 in tutta Italia. Delfi ha concluso il torneo a punteggio pieno, battendo proprio all'ultimo turno l'avversario più pericoloso, Chiron, realizzato dal ventenne brindisino Ubaldo Andrea Farina, anche lui assente e rappresentato da un altro giocatore locale, l'esperto marianese Ciro Vignotto, organizzatore di numerosi tornei riservati ai programmi di scacchi, nonché presidente del circolo scacchistico di Mariano Comense. Al terzo posto è giunto Leila, il programma di Carmelo Calzerano, di Pisa, già vincitore nel 2001 del primo storico C.I.P.S. pisano.

Il podio con i premiati, da sinistra: Calzerano, Brunetti e VignottoNessuna sorpresa, in sostanza, alla fine dei giochi, essendosi tutti classificati secondo l'ordine di forza: seguono in graduatoria Uragano, del torinese Luca Naddei, Chaturanga, del milanese Stefano Malloggi, Matilde, del piacentino Andrea Lanza, e Raffaela, del mantovano Stefano Gemma, decano del gruppo essendo l'autore del primo programma scacchistico pubblico, risalente al 1998.
Il campionato si è svolto nell'accogliente sala messa a disposizione dalla Coop Lombardia, presso il Bar...Collante di Via Lissi, al quale, insieme all'hotel Metropole & Suisse, ai ristoranti Imbracadero e Como Nuoto, e al circolo scacchistico Città di Como con il suo presidente Lucio Pede, vanno i ringraziamenti per la collaborazione e senza i quali la manifestazione non si sarebbe potuta svolgere.

Risultati, partite, fotografie e filmati si possono trovare nel sito Internet dell'associazione.

Alex Brunetti
11 Commenti alla Notizia Campionato Italiano Programmi Scacchi, com'è andata
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  • Ciao Alex,

    una curiosità. Dalle foto sul sito si evince l'utilizzo di pc diversi per ogni programma. Ogni partecipante fornisce anche l'hardware? Il tipo di processore non influisce sulla "forza" del motore?

    Ciao,
    Kubu
    kubu
    117
  • Bella domanda! In effetti l'hardware influisce poco perchè basta una piccola variazione negli algoritmi o nelle varie funzioni euristiche per generare dei cambiamenti paragonabili a quelli che otterresti con un computer "esponenzialmente" migliore.
    non+autenticato
  • > Bella domanda! In effetti l'hardware influisce
    > poco perchè basta una piccola variazione negli
    > algoritmi o nelle varie funzioni euristiche per
    > generare dei cambiamenti paragonabili a quelli
    > che otterresti con un computer "esponenzialmente"
    > migliore.

    L'hardware era libero. Influisce poco fino a un certo punto: se i programmi hanno forza comparabile diventa determinante. E non era il nostro caso, ma alcuni programmi possono sfruttare il multiprocessore, e allora le prestazioni iniziano a lievitare, anche se certo, non esponenzialmente.

    Resta il fatto che oggi i maggiori progressi nella forza dei motori scacchistici è dovuta principalmente all'aumento della potenza dei calcolatori, perché la struttura dei programmi è sostanzialmente la stessa di 40 anni fa. Certo, qualche aiuto lo danno anche le tecniche di programmazione più recenti, ma si fa prima a passare da un P4 1000 a un dual AMD 64 3200 che a ottenere il miglioramento equivalente con qualche variazione degli algoritmi (nello stesso programma)Sorride

    Alex
    non+autenticato
  • Certamente il processore influisce sulla forza del programma. Ogni raddoppio di velocità ne aumenta teoricamente di 50-70 punti la forza di gioco.
    non+autenticato
  • credo che vincesse il programma che batteva l'altro non chi eseguiva prima le "mosse". un 486 puo' anche metterci un giorno a fare una mossa e vincere contro un pc quantico.. discorsi intelliggenti.. su rieducational channel..
    quanti intelligentoni..
    - Scritto da:
    > Certamente il processore influisce sulla forza
    > del programma. Ogni raddoppio di velocità ne
    > aumenta teoricamente di 50-70 punti la forza di
    > gioco.
    1016
  • - Scritto da: outkid
    > credo che vincesse il programma che batteva
    > l'altro non chi eseguiva prima le "mosse". un 486
    > puo' anche metterci un giorno a fare una mossa e
    > vincere contro un pc quantico.. discorsi
    > intelliggenti.. su rieducational
    > channel..
    > quanti intelligentoni..

    Hai ragione Outkid, ma, purtroppo, ogni programma ha un tempo limitato per giocare tutta la partita (nel nostro caso: un'ora). Un intelliGGentone lo capisce che con una mossa al giorno, un torneo durerebbe anniOcchiolino
    non+autenticato
  • Complimenti ha chi a partecipato, ma... ancora si "perde tempo" con algoritmi che giocano a scacchi, quando ormai solo i gran maestri internazionali hanno qualche speranza di battere anche software free?

    Credo che la nuova sfida sia da tempo il go/wei-chi (http://it.wikipedia.org/wiki/Go_%28gioco%29), dove gli algoritmi di forza bruta che si usano negli scacchi non servono assolutamente a niente e vengono facilmente battuti anche da giocatori di livello amatoriale.

    È con questo genere di giochi che il programmatore è costretto a concentrarsi sui veri aspetti dell'intelligenza artificiale!
    non+autenticato
  • > Complimenti ha chi a partecipato, ma... ancora si
    > "perde tempo" con algoritmi che giocano a
    > scacchi, quando ormai solo i gran maestri
    > internazionali hanno qualche speranza di battere
    > anche software
    > free?

    Grazie.
    E' vero, ma non c'è solo il gioco contro gli umani! La sfida fra programmi, con la continua ricerca di nuove tecniche di programmazione e l'evoluzione della tecnologia che consente, anno dopo anno, di adottare soluzioni prima impraticabili, rende questa "disciplina" sempre interessante, e inesauribile.
    non+autenticato



  • Complimenti per la manifestazione, però non chiudere più nessuno a chiave, mi raccomando.

    Sorride
    non+autenticato
  • Grazie, anche se non sono io che ho chiuso qualcuno a chiave: riguardati la storiaSorride
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Grazie, anche se non sono io che ho chiuso
    > qualcuno a chiave: riguardati la storia
    >Sorride

    http://groups.google.it/group/it.hobby.scacchi/bro.../

    A bocca aperta
    non+autenticato