Wind e Tiscali sotto un unico padrone?

Il magnate egiziano Sawiris punta a far crescere Wind e si dichiara aperto ad opportunità di allargamento, in direzione di società come Tiscali. Di concreto, però, non c'è ancora nulla

Milano - Nulla di concreto, nelle voci che vogliono vedere Wind e Tiscali promessi sposi. I rumors in circolazione ieri hanno movimentato i mercati TLC e finanziario per via delle dichiarazioni rilasciate da Naguib Sawiris, il businessman egiziano presidente di Orascom e a capo di Weather Investments (che controlla il 100% dell'azienda dell'arancia), che ha esternato le proprie intenzioni di crescita e ventilato interesse per un altro operatore italiano: Tiscali, appunto.

"Siamo riusciti a incrementare la nostra quota di mercato, siamo testa a testa con Fastweb - dichiara Sawiris - e quest'anno raggiungeremo un milione di clienti unbundled. Stiamo crescendo del 10-12%, meglio di tutti i concorrenti, ma siamo degli investitori di lungo termine sia nella telefonia mobile sia in quella fissa, un settore quest'ultimo dove c'è molto spazio in quanto l'Italia è in grave ritardo nell'apertura del mercato. L'obiettivo è di consolidarsi come secondo operatore nazionale nel fisso e di raggiungere nei prossimi anni una quota di mercato del 30-40%".

Svelando un piano di riassetto organizzativo, l'investitore ha dichiarato: "Abbiamo deciso di ristrutturare concentrandoci sui risparmi nei costi operativi". E in merito al mercato della telefonia fissa, in cui l'azienda dell'arancia è già presente con Infostrada, Sawiris ha osservato che l'Italia "è il solo paese in cui l'ex monopolista ha ancora l'80% del mercato". Questa l'affermazione che ha gettato il sasso nello stagno di Piazza Affari: "Se si presenta un'opportunità tra società di piccole dimensioni come Tiscali o altre, noi le prendiamo in considerazione", aggiungendo che - allo stato attuale - non ci sarebbe comunque "nulla di concreto" ed escludendo le ipotesi, ventilate nel recente passato dalla stampa, di un interesse verso Fastweb o TRE.
È quindi verosimile, alla luce di tali considerazioni, ritenere che l'operatore intenda ritagliarsi uno spazio adeguato nel mercato delle TLC, che gli consenta di esprimersi con offerte all'insegna della convergenza, futuro orizzonte delle telecomunicazioni. Un'opportunità che - in virtù del possesso delle reti fissa e mobile - è per Wind a portata di mano, sebbene non ancora sfruttata nella stessa misura di Unica lanciata a livello sperimentale da Telecom Italia. Ma è probabilmente solo questione di tempo: il direttore della Business Unit Fixed & Portal del gruppo Wind, Khaled Bichara, ha già preannunciato lo scorso mese importanti novità Infostrada, tra cui l'IPTV.

D.B.
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