Real (ri)lancia i games in affitto

Con un nuovo servizio in abbonamento RealNetworks rilancia il proprio servizio per l'intrattenimento, RealArcade. Corteggia massaie e nonni multimediali

San Jose (USA) - In un epoca in cui i videogiochi non son belli se non hanno quintalate di effetti speciali d'ogni tipo, grafica da realtà virtuale e supporto al multiplayer, RealNetworks ha puntato tutte le sue carte sui classici e tradizionalissimi giochini "passatempo": cose come solitari, mah-jongg, puzzle e quizzetti d'altri tempi. Una nicchia che potrebbe però indurre molti a sganciare diversi dollari al mese per poter giocare on-line o scaricare sul proprio PC giochini i cui costi di sviluppo sono ridotti all'osso.

Partita lo scorso anno con il servizio RealArcade, RealNetworks prosegue la sua avventura nel mondo della distribuzione di videogiochi on-line attraverso una nuova offerta che, per poco meno di 7$ al mese (circa 5$ per chi è già abbonato a RealOne), consente agli abbonati di scaricare un gioco ogni mese e ricevere sconti per altri download.

Con questo nuovo servizio, che parte oggi, RealNetworks spera di attrarre verso il suo portalone anche coloro che giocano solo nei brevi sprazzi di tempo libero e che difficilmente sarebbero disposti a spendere i 15$ dell'abbonamento che dà accesso a tutti i giochi di RealArcade.
RealNetworks sostiene di aver distribuito, fino ad oggi, oltre 700.000 giochi a pagamento, molti dei quali - oltre il 50% - scaricati da donne: un dato, questo, che riconferma la particolarità della nicchia di mercato a cui RealArcade si rivolge.

RealNetworks non produce i giochi in proprio ma ospita, supporta e ridistribuisce, in cambio di una percentuale sui ricavi, i titoli sviluppati da terzi: un modello di business che, secondo l'azienda, consente a migliaia di sviluppatori indipendenti e a piccole software house di poter disporre di un canale distributivo e di tutti i servizi di supporto ad un costo che, nella stragrande maggioranza dei casi, può essere ammortizzato in poco tempo.

Il grosso problema, in questo settore, è convincere il pubblico a pagare per qualcosa che altrove si può trovare gratuitamente, magari in una forma meno comoda ed elaborata. Non c'è dubbio che di fronte alla nascita di servizi gratuiti di gaming come quelli offerti da Yahoo e MSN, RealNetworks dovrà continuare a garantire un sensibile valore aggiunto al proprio servizio per riuscire nel difficile intento
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