L'ICANN corre verso la ControRiforma

Tolta ogni base democratica, l'organismo è sul punto di approvare un piano di riorganizzazione con cui spera di convincere quelli che contano

Roma - Qualche squarcio di speranza che l'ICANN esca dall'attuale empasse e che la complessa gestione dei domini internet sia restituita al mondo della rete è balenato nel corso dell'ultima riunione della Board dell'ICANN, che ha approvato preliminarmente un progetto che trasforma sostanzialmente l'ente di supervisione sui domini. Ed è dunque un peccato, secondo molti, che questo avvenga nel segno di una accondiscendenza alle pressioni delle lobby economiche.

Al centro della revisione sono due punti essenziali: trasformazione dei metodi di selezione dei Directors in ICANN, cioè di chi ha voce in capitolo nell'organismo, e modifiche al sistema di produzione dei regolamenti relativi ai domini internet.

Il progetto, che sarà con ogni probabilità approvato al prossimo incontro dell'ICANN, è basato sulla cancellazione dell'esperimento democratico della At-Large Membership, che aveva consentito l'elezione di rappresentanti ICANN da parte degli utenti internet. D'ora in poi quelli che dovranno determinare una parte importante del futuro della rete saranno prescelti da un Comitato di Nomina che sceglierà tra rappresentanti dell'industria.

In aperta polemica con questa scelta, all'incontro non ha partecipato Karl Auerbach, uno degli eletti dagli utenti nordamericani che da tempo denuncia le pratiche verticistiche in seno all'ICANN nonché l'assoluta mancanza di trasparenza nella gestione finanziaria dell'organizzazione.
La Board dell'ICANN ha votato all'unanimità per questi cambiamenti (18 a 0) sostenendo comunque la necessità di trovare delle formule per consentire una qualche forma di partecipazione alle attività dell'ICANN da parte della comunità degli utenti. Una partecipazione che non andrà comunque oltre un Comitato senza diritto di voto.

Tutto questo l'ICANN spera serva a risolvere i problemi di questi anni che hanno portato addirittura ad una richiesta di commissariamento per l'organismo internazionale, di fatto dipendente dal Governo degli Stati Uniti d'America.
TAG: domini
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