In tema di bollette si collocano le dichiarazioni che ha rilasciato il presidente dell'
Autorità TLC Corrado Calabrò in una intervista uscita oggi su
Panorama, dichiarazioni che parlano di una
nuova Telecom Italia e di spese ridotte per gli italiani.
"Con la Telecom - spiega Calabrò - stiamo arrivando ad una soluzione simile a quella inglese: cioè la separazione gestionale della rete dal resto del gruppo attraverso la creazione di una organizzazione ad hoc". Sebbene non si abbiano i dettagli di questa operazione, una forma di
scissione delle attività Telecom, che divida la gestione della rete dall'operatore commerciale,
è richiesta a gran voce da lungo tempo da molti soggetti del mercato.
"In questo modo - sostiene il presidente di Agcom - si garantirebbe un accesso a parità di condizioni alla più importante rete telefonica del paese". Il riferimento è alle accuse ripetute infinite volte dagli operatori alternativi, costretti a competere con un altro operatore, Telecom,
di cui sono anche clienti e che determina condizioni di servizio e tariffe sotto il controllo dell'Authority.
A smuovere le acque del mercato italiano anche il fatto che dall'anno prossimo, conferma Calabrò, partiranno nel nostro paese come già altrove i cosiddetti
MVNO, gli operatori mobili virtuali. La loro attività, come noto, si basa sulla possibilità di sfruttare i network mobili esistenti e gestiti da altri operatori per dar vita a nuove tipologie di offerta: un modo per aumentare la concorrenza sul mercato senza moltiplicare le infrastrutture.
Altro nodo su cui Agcom sta continuando a lavorare è quello del
contenimento delle tariffe mobili, in particolare delle chiamate verso terminali. "Grazie ai provvedimenti per la riduzione delle tariffe verso i telefoni mobili - spiega il presidente dell'Autorità riferendosi anche alle decisioni
già attuate - tra il 2005 e il 2008 gli italiani risparmieranno almeno 2 miliardi di euro". Bollette pazze permettendo, ovviamente.
Dario Bonacina