Pirandello e Deledda, sfida per i cyber-rights

Il Partito Pirata italiano annuncia: cadono i diritti di sfruttamento commerciale per le opere di due Nobel, noi le metteremo subito tutte in rete. Ma le norme sono tutt'altro che chiare

Roma - Spett. Redazione, con la fine dell'anno 2006 decadono i diritti di sfruttamento commerciale (termina il settantesimo anno solare dopo la morte dell'autore) riguardanti le opere dei Nobel Luigi Pirandello e Grazia Deledda che riteniamo patrimonio culturale inestimabile dell'intero genere umano.

Con l'occasione, il Partito Pirata intende promuovere un momento di riflessione sulle attuali leggi e accordi internazionali che, anziché promuovere la cultura, la ostacolano gravemente impedendone la libera circolazione.

Per festeggiare significativamente l'avvenimento intendiamo pubblicare, tramite il nostro sito, alcune delle più celebri opere dei succitati Premi Nobel, nostri connazionali, rendendole finalmente e realmente disponibili per tutti, così come riteniamo dovrebbe essere di tutto il sapere del genere umano.
Una pagina del nostro sito raccoglie le firme per sostenere e/o commentare questa iniziativa (Potete inserire commento e firma in coda al testo con "modifica").

Intendiamo adoperarci per contribuire ad evitare che la questione rimanga un affare interno alla SIAE. Non è affatto evidente che sia applicabile la logica degli eredi e del Presidente SIAE, secondo la quale sarebbe sufficiente il giudizio dell'Ufficio Studi SIAE per far sì che i 70 anni della legge siano prorogati della durata del conflitto bellico (sei anni e 9/10 mesi).

L'applicazione di convenzioni internazionali interpretate per estensione non è per niente pacifica di fronte ad una norma di legge tra l'altro neppure modificata in occasione di altre modifiche al testo intervenute anni dopo la convenzione internazionale citata.

Athos Gualazzi

pres. a.p.s. Partito Pirata
PiratPartiet.it
102 Commenti alla Notizia Pirandello e Deledda, sfida per i cyber-rights
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  • Lodevole l'iniziativa di pubblicare subito i testi, ma forse meglio sul sito di Liber Liber, che su quello del Partito Pirata.
    http://filosoffessa.wordpress.com/2006/12/20/piran.../
  • La butto lì:

    l'autore viene remunerato in vita con un criterio simile a quello attuale (cioè in misura proporzionale alle vendite/rappresentazioni delle proprie opere).
    Mentre l'autore è in vita, una parte dei proventi legati alle proprie opere viene obbligatoriamente accantonato in un fondo assicurativo comune a tutti gli artisti, gestito secondo le prassi della gestione del risparmio. Il numero di quote sarà proporzionale agli introiti.

    Al momento della morte si liberano del tutto i diritti di proprietà intellettuale da qualsiasi genere di royalty. Le opere diventano quindi patrimonio comune.
    Gli editori potranno continuare a guadagnare (un pò meno) dalla pubblicazione delle opere non più coperte da royalty dell'autore.

    Le quote del fondo assicurativo vengono in parte riscattate ed in parte convertite in una rendita vitalizia per gli eredi (se condo le regole che governano tale meccanismo ovvero con le formule di matematica attuariale).
    La somma riscattata immediatamente deve essere impiegata in attività non lucrative per preservare la memoria dell'artista (mantenimento della casa natia/trasformazione in museo e robe simili)



    Che ne dite? Newbie, inesperto
  • leggo che per la guerra sarebbero 6 anni e 9/10 mesi di proroga... peccato che ad Agrigento, patria di Pirandello, la guerra durò dal 10.6.40 al 20/25.7.43, ossia al max TRE anni, un mese e 15 giorni
    non+autenticato
  • > leggo che per la guerra sarebbero 6 anni e 9/10
    > mesi di proroga... peccato che ad Agrigento,
    > patria di Pirandello, la guerra durò dal 10.6.40
    > al 20/25.7.43, ossia al max TRE anni, un mese e
    > 15
    > giorni

    Ehm... forse ti è sfuggito che l'armistizio con gli alleati è stato firmato l'8 settembre del 43, e che subito dopo l'Italia ha dichiarato guerra alla Germania. La data che citi tu è quella della destituzione di Mussolini, ricordata anche come la data della caduta del fascismo.
  • Cioè fatemi capire, non solo i diritti d'autore già durano lo sproposito di 70 anni, ma in caso di guerra, viene prolungato della durata della medesima?
    Cosa è che va dicendo in giro la SIAE? Che copiare è come rubare?
    Personalmente mi sento sempre più nel giusto a copiare qualsiasi opera che mi possa anche solo lontanamente interessare senza pagare nulla.
    Se un domani elimineranno il filtro Major/Siae e i vari autori commercializeranno direttamente la loro opera (possono sempre appoggiarsi a ditte consolidate nel commercio elettronico come Amazon ed Ebay), sarò il primo a pagare il giusto, per il giusto numero di anni (5 - 10 anni? di più è francamente eccessivo!)
  • Condoglianze alla famiglia Pirandello, non sapevo che il vostro caro fosse mancato da così poco tempo.
    Per fortuna vi ha lasciato di che vivere, a voi ed ai vostri figli, ai figli dei vostri figli e a figli dei figli dei vostri figli... se tutto va bene Rotola dal ridere
    non+autenticato
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