Siti oscurati in Italia? Dipende

Ci torna sopra un lettore che osserva: in luoghi pubblici come l'Università e persino in uffici della PA i filtri dei Monopoli contro gli utenti che vogliono accedere ai siti delle scommesse non sono attivi

Roma - Scrive Orlin Velinov: "Caro PI, in un recente articolo si parlava di una lista di siti web, quasi tutti dedicati a scommesse e giochi d'azzardo, per i quali lo Stato obbliga i provider a bloccare l'accesso.

Da bravo "smanettone" ho subito provato con la mia Adsl Alice ed effettivamente al posto del sito appare un avviso molto chiaro. Giusto per essere sicuro ho telefonato ad un paio di amici che usano le Adsl rispettivamente di Tiscali e Fastweb, con lo stesso risultato. Bene: i provider rispettano la legge.

Il giorno dopo ho voluto provare nel mio Ateneo (Università di Genova) e... Sorpresa! Tutti i siti si aprono e fruiscono senza il minimo problema, chi gestisce la rete non si è curato di operare gli opportuni blocchi.
Continuo la mia indagine e scopro, senza troppa sorpresa, che i siti "proibiti" non sono tali neppure in alcuni uffici della Pubblica Amministrazione, dove lavorano amici o parenti di amici (per fortuna il mio social network è abbastanza esteso) e che ho potuto verificare.
Mi chiedo come puo' lo Stato in un paese democratico proibire ed inibire attività di privati cittadini, attività che poi lascia tranquillamente svolgere all'interno delle proprie strutture. È un po' come se qualcuno aprisse un piccolo Casino' nel palazzo di qualche ufficio della PA e nessuno dicesse nulla."
32 Commenti alla Notizia Siti oscurati in Italia? Dipende
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  • I filtri si applicano ai Provider. Sono i provider che devono reindirizzare tutte le richieste verso i siti "proibiti" alla pagina dell' amminsitrazione dei monopoli.

    Università e molte pubbliche amministrazioni sono ATTACCATE DIRETTAMENTE alla rete senza passare per un provider. Hanno i loro nodi attaccati direttamente alla rete, pertanto è ovvio che da li i filtri non operano a meno che non filtrino essi stessi.

    E comunque è facilissimo aggirare questi filtri: basta cambiare i dns. Cerca su google e scoprirai che è una operazione semplicissima che si fa in due minuti.
    non+autenticato
  • Regione Liguria:

    Filtro sulla navigazione Internet

    E' stato attivato un sistema di filtraggio dei siti Internet ritenuti non sicuri

    Si comunica che a partire dal 25 novembre 2006 è stato attivato un sistema di filtraggio dei siti internet
    ritenuti “non sicuri” sia dal punto di vista tecnico che sociale.
    I siti web inaccessibili sono quelli che appartengono ad almeno una delle seguenti categorie:
    •Siti contenenti materiale pornografico e materiale per adulti.
    •Simulazione ed istigazione alla violenza
    •Nudi artistici
    •Chat rooms
    •Droga
    •Giochi d’azzardo e scommesse
    •Pirateria informatica
    •Giochi online
    •Siti che inducono a violare la privacy
    •Siti che tentano di aggirare i sistemi di sicurezza
    •Programmi radio e televisi non correlati a notizie
    •Materiale scaricabile per cellulari
    •Violenza
    •Siti che trasmettono file infetti da virus
    •Siti con software illegale (warez)
    •Vendita di armi
    Per limitare i disagi, durante il consolidamento della configurazione del filtro, è possibile richiedere
    via email al CSU l’abilitazione all’accesso di un sito qualora questo venga erroneamente oscurato.

    Ficoso
    non+autenticato
  • questo non è niente, guarda che combinano all'interno del ministero dell'economia...
    http://tinyurl.com/ue8np evadono il fisco all'interno di un ministero vendendo roba senza emettere scontrino DelusoDelusoDelusoDeluso
  • [cit.]
    Mi chiedo come puo' lo Stato in un paese democratico proibire ed inibire attività di privati cittadini, attività che poi lascia tranquillamente svolgere all'interno delle proprie strutture. È un po' come se qualcuno aprisse un piccolo Casino' nel palazzo di qualche ufficio della PA e nessuno dicesse nulla
    [\cit.]

    ancora non ha capito, che le leggi in italia sono per gli sciocchi e che piu' si e' in alto nella classe sociale italiana, meno si e' obbligato a rispettarle...
    infatti, i nostri politici sono quelli che rispettano meno le nostre leggi...
    non+autenticato
  • A Parma molti dei terminali pubblici nelle biblioteche e altrove sono vittime di it.city e del Comune. Oltre a imporre una pausa di almeno 15' tra un utente e il successivo, e varie piacevolezze che da mesi stanno mandando in bestia mezza citta', e' notevole il sistema di censura. Hanno una lista di siti proibiti, e, tanto per dare un'idea uno era iubar, con istruzioni sulla compilazione delle buste paga, adesso hanno messo al bando parma.astagiudiziaria.com e astagiudiziaria.com. Vedremo se tra un po' metteranno al bando gov.it, carabinieri.it e poliziadistato.it!
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